MACELLERIE ROMA
Le macellerie di Roma
Nella cucina Romana la carne è protagonista in vari piatti, per orientarsi nell’acquisto abbiamo tracciato un percorso tra le macellerie di Roma da quelle storiche a quelle di quartiere. Dove troverete tutti i tagli freschi,carne chianina, manzo danese,maiale cinta senese ma anche pianti pronti, polpette, fritte e al sugo, verdure ripiene, fettine panate, roast beef, e specialità come l'abbacchio, il tacchino ripieno, lo stinco, il lardo di colonnata e tanto altro da gustare.
Per chi è un "carnivoro convinto" non c’è niente di meglio di una buona bistecca, per poterla acquistare con fiducia bisogna conoscere la macelleria giusta. A Roma ce ne sono moltissime tra queste le macellerie storiche, e quelle di quartiere, dove troverete tagli freschi preparati con esperienza e piatti pronti da usare quando avete fretta ma non volete rinunciare al gusto.
Macellerie storiche
Fin dai primi anni del novecento, la Macelleria di Angelo Feroci, ha la sua sede in Via della Maddalena 15, vicino al Pantheon. Quattro generazioni di macellai, hanno lavorato in questa bottega sul bancone di marmo striato originale degli anni venti. Troverete carne bovina con vitelli proveniente dall’olanda, polli e conigli italiani dell’azienda agricola San Bartolomeo, manzo danese e carne ovina dalle campagne laziali e a volte agnelli sardi Igp. Inoltre preparano piatti di carne pronti da cuocere e varie specialità durante le feste, tacchino ripieno con castagne e tartufi per natale e abbacchio per Pasqua. Un’altra macelleria storica di Roma, esiste dal 1898, è l’Antica Macelleria Annibale , si trova in Via Ripetta 236/237. Entrando in questo negozio sembra che il tempo si sia fermato la struttura e gli arredi sono ancora quelli di fine 800, il ferro battuto e il bronzo del portone, i ganci d’acciaio, le pareti di maiolica, e il bancone di marmo ma la vera protagonista è la carne. I tagli scelti di carne piemontese, chianina, manzo danese e maiale proveniente dalla cinta senese, ci sono anche i piatti pronti polpette, polpettoni, peperoni e zucchine ripiene, hamburger con olive e carciofini o con lo speck, sono solo alcune delle sue prelibatezze.
L’antica Macelleria Laterano dal 1892, ha cambiato indirizzo ora si trova in Via Boiardo 9, ma la sua storia e soprattutto la carne sono ben presenti nei ricordi degli abitanti di San Giovanni, quando la bottega si trovava ancora a Palazzo Cappi proprio sulla piazza. La qualità del manzo nazionale, bistecche, fiorentine, tagliate ancora con il coltello per mantenere il giusto strato di grasso, pollame italiano, prodotti pronti da cuocere, verdure ripiene, fettine panate ma anche vini e prodotti tipici del Lazio e della Puglia.
Macellerie di quartiere
Nel rione monti, a Via Panisperna 245, troverete la Macelleria Stecchiotti, dotata di un vasto assortimento di carni. Da 21 anni fornisce la carne al Quirinale e a Napolitano da prima che diventasse Presidente della Repubblica. Ma i suoi clienti non sono solo i politici, tutto il quartiere apprezza la sua carne, bistecche danesi, fiorentine, pollo e tacchino italiano, cacciagione, cinghiale e selvaggina di piuma nobile su ordinazione e effettua consegne a domicilio.
Nel quartiere Eur c’è Carni Magini, in Viale dell’Aeronautica 81/83, fondato nel 1961 con gli anni si è fatto conoscere tra gli estimatori della buona carne. Troverete carne chianina, cinta senese e manzo danese, bistecche, costate, fiorentine oppure spiedini di carne e su ordinazione roast beef, stinchi, e anatra all’arancio. Tra i piatti pronti da cuocere cordon bleu di pollo, cotolette panate, polpettoni ripieni, saltimbocca straccetti e altro ancora. Oltre al reparto macelleria c’è anche un reparto di salumeria, formaggi, e gastronomia con piatti già pronti polpettine fritte o al sugo, petto di vitella alla fornara, vitello tonnato e trippa al sugo.
A Trastevere, in Via di San Francesco a Ripa 50, c’è la Bottega di macelleria Giuliano Signorini, vende carni di pascolo certificate e lavorate artigianalmente, provenienti dalla Toscana, l’Umbria e le Marche. Non comprerete solo bistecche, fettine, coratella da abbacchio o carrè di maiale ma vi troverete ad avere consigli su come cucinare il pezzo acquistato, nuove ricette da provare e durante le feste provate i piatti speciali suggeriti da Giuliano, sella di vitella alle erbe, tacchina di natale. Per quanto riguarda il quartiere Appio c’è l’Antica macelleria Bufacchi, in Via Pandosia 45/47, la macelleria ha una pagina su facebook. Troverete carne italiana scottone chianine, vitelle piemontesi e manzi danesi, maiali di cinta senese, polli ruspanti e biologici, abbacchi Toscani e Abruzzesi. Tra le loro specialità lardo di colonnata e pata negra, lombo di maiale affumicato e gli insaccati di norcia per citarne alcuni.
In Via Flavio Stilicone 278/282 , quartiere Don Bosco metroA fermata Giulio Agricola, c’è la Bottega Liberati, un negozio a conduzione familiare dal 1963, che con la sua esperienza e tradizione propone carne italiana biologica, che proviene da allevamenti dove si rispetta l’animale e i suoi ritmi troverete la chianina, manzo piemontese, maiale cinta senese, agnello di Carpineto, pollame San Bartolomeo e cavallo brado. Inoltre troverete salumi e formaggi di produzione laziale, biologica e da piccoli produttori, piatti pronti per essere cucinati, pasta fresca, pane biologico e una vasta scelta di uova da tutto il mondo. Da provare le coppiette, stagionate al punto giusto. Un altro indirizzo utile per chi preferisce il pollame è la Polleria Vicere’, Via Laurina 22, vicino Piazza del Popolo, dove potrete acquistare anche carne argentina, danese e su ordinazione cacciagione e selvaggina.
Curiosità storica: l'Università dei macellari
La corporazione dei Macellai, i béccari in latino lanii, o come dicono a Roma i macellari, possono vantare un Università con uno statuto e un codice morale. Nel 1084 durante il sacco di Roma perpetrato dall’esercito di Roberto il Guiscardo, i macellari, riuscirono a mettere in salvo l’immagine del SS. Salvatore Archerotipa, nella chiesa di S.Giacomo al Colosseo. Questo gesto coraggioso non venne dimenticato e fece ottenere alla corporazione importanti benefici e privilegi, tra questi il diritto di liberare un condannato a morte per reati comuni. Privilegio di cui usufruì anche Benvenuto Cellini, condannato per l’uccisione dell’orafo milanese Pompeo De Capitaneis. Diventarono i difensori della sacra immagine del Salvatore, dall’esaltazione dei fedeli, durante la processione del 15 agosto, fino a quando vennero esclusi per i loro modi troppo rudi nel tenere a freno la folla. Un altro nome dei i macellai a Roma era Compagnia degli Stizzi, per via dei bastoni infuocati e dei tizzoni ardenti (in romanesco stizzi), che usavano per disperdere la folla, spesso erano loro a creare i tumulti. Nel 1550 rischiarono di distruggere la sacra immagine con il fuoco, questo atto li fece destituire dalla carica di custodi. Ma i tumulti continuarono anche senza gli Stizzi così il Papa S. Pio V abolì la processione. Nonostante quest’ esclusione l’importanza dei macellai nella vita di Roma era grande, oltre all’attività economica crearono una confraternita per la solidarietà verso i poveri e gli indigenti, posta sotto la protezione della Madonna della Quercia, quest’ultima sopravisse quando nell’1800 Pio VII chiuse l’Università.
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