PREPARAZIONE MARATONA
In giro per Roma in attesa della maratona: itinerari podistici
stracittadini
Perché è bello correre a Roma? Dove correre? Come costruire il
proprio itinerario ideale per prepararsi ad uno dei più
straordinari eventi sportivi dell'anno: la maratona di Roma.
È
sempre più frequente imbattersi in aspiranti podisti che solcano le
strade di Roma, anche quelle più trafficate. Negli ultimi anni la
quantità di persone che si spinge a praticare lo sport forse più
antico e naturale del mondo aumenta a vista d’occhio. Non serve
soffermarsi su statistiche o dati percentuali per confermare quella
che è un’impressione immediata. È sufficiente una passeggiata,
domenica mattina presto, per via del Corso, oppure una puntata si
via delle Terme di Caracalla (a tutte le ore del giorno) per vedere
donne e uomini di ogni età consumare l’ora di allenamento
quotidiano. Sarà la crisi, che rende sempre più difficile sostenere
i costi di un abbonamento nei lussuosi e confortevoli centri-fitness
romani. Saranno i ritmi forsennati di una città in cui i tempi di
spostamento dal posto di lavoro a quello del relax rendono quasi
impossibile dedicarsi alla cura del corpo e della mente. In tutti i
casi l’attività podistica è un luogo di compromesso privilegiato.
Basta un paio di scarpe da running (50-100 €) per mettersi in forma
in poco più di un mese. Non è richiesta alcuna struttura
tecnologicamente avanzata e non è necessario associarsi a nessun
circolo o club. Ma perché mai un’attività così semplice, povera e
dolorosa coinvolge tanta gente in un’epoca dominata dalla
sofisticazione? La corsa è innanzitutto uno stato d’animo, una
metafora dell’esistenza, un frammento nel quale si rivela la
condizione umana. Nel gesto armonioso e naturale della corsa, sempre
identico e sempre diverso in ogni persona, emerge il senso della
bellezza, la profonda consapevolezza della libertà. Al fondo della
bellezza si scopre il dolore. Nel dolore si rivela l’affermazione di
sé e l’ascolto incessante del proprio corpo. La corsa è un’ascesi
senza religione, un percorso di liberazione dai luoghi e dai non
luoghi, dai limiti dello spazio e del tempo. Senza contare che i
molti studi condotti hanno dimostrato che la corsa fa bene al cuore,
migliora l’efficienza cardiaca e circolatoria a vantaggio di
eventuali altre attività sportive svolte e della vita quotidiana.
Chi corre perde peso più facilmente rispetto ai sedentari e il
risultato si ottiene correndo anche solo per un’ora senza variazioni
notevoli delle abitudini alimentari. La corsa si rivela molto utile
nel dominare lo stress e nel neutralizzarne i sintomi fisici, forse
anche grazie alla capacità di stimolare la produzione di endorfine,
sostanze prodotte dall’organismo, che danno sensazioni simili a
quelle indotte dalla morfina tra le quali è importante specialmente
la capacità di sopportare il dolore. È ideale allenarsi 3 volte alla
settimana, a giorni alterni per permettere al fisico di recuperare,
correndo con un ritmo blando per 5 minuti e aumentando gradualmente
sia il tempo che la velocità; eseguire esercizi di streching alla
fine della corsa. Ma dove? Si sarebbe portati a pensare che Roma
offra spazi circoscritti e limitati per praticare uno sport tanto
benefico. Ma di fatto non è così. Un’ora (o anche meno) di jogging è
una opportunità preziosa per conciliare l’allenamento fisico con un
po’ di turismo. Si può correre in centro durante le prime ore del
mattino. Si possono sfruttare le bellissime aree verdi di cui è
costellata la città (da Villa Ada, a Villa Torlonia, a Villa
Pamphili, al parco della Caffarella). Tutto sta a trovare
l’itinerario più affascinante e più adatto alle proprie
caratteristiche fisiche. Si potrebbe, ad esempio, partire dal
piccolo parco di via Carlo felice (zona S. Giovanni) per dirigersi
su via di S. Giovanni in Laterano e raggiungere, costeggiando il
Colosseo, il Circo Massimo (il cui perimetro è lungo circa un Km);
oppure girare attorno al cosiddetto “biscotto” (su via delle Terme
di Caracolla), percorso di un Km, ideale per le ripetute. Oppure si
potrebbe partire nuovamente dal Colosseo per raggiungere,
attraversando la Piramide e via Ostiense la basilica di S. Paolo
fuori le mura, familiarizzando in questo modo con la parte
conclusiva della Maratona di Roma. La pista ciclabile in zona Prati
e la via Appia antica sono poi gli evergreen di uno sport che non
passa mai di moda. Chi preferisce i panorami spaesanti delle
periferie può provare forti emozioni su via di Tor Vergata oppure,
nelle sedute di allungo, girare attorno al quartiere di Torraccia
(Zona S. Basilio, fra Tiburtina e Nomentana, un giro è lungo circa
2,6 Km). Chiunque può costruirsi il proprio itinerario, in
conformità alle proprie esigenze, usando eventualmente una piantina
della città o una guida turistica e aiutandosi soltanto con la
propria inventiva e la propria creatività. Il traffico? Non è un
gran problema. Se non si pretende di correre sulla tangenziale o sul
GRA, i rischi non sono maggiori di quelli corsi durante una normale
passeggiata. I semafori sono fermate obbligatorie, momenti per
recuperare le forze e riprendere fiato (senza mai fermarsi
completamente). Correre a Roma è un modo per interagire con la città
e per consolidare la confidenza con scorci che di solito restano
relegati nelle parentesi delle “domeniche della vita”. Che non sia
questa anche una buona occasione per prepararsi e partecipare (anche
solo per poter dire di averlo fatto) a quella che è forse la
maratona più bella e suggestiva del mondo, la maratona di Roma?
Questo straordinario evento (42 Km), che quest’anno avrà luogo il 22
Marzo, è preceduto da un’altra celebre “mezza maratona” (24 Km), la
Roma-Ostia. Iscriversi e facile è costa poco più di trenta euro.
Tutti sono invitati a partecipare, purché in possesso dei requisiti
minimi per poter sostenere un’ attività fisica intensa e purché
disposti a ricompensarsi, dopo la prestazione, con un lauto pasto!
Links utili
Per informazioni sulla maratona di Roma:
maratonadiroma.it
Per informazioni sulla Roma-Ostia:
romaostia.it
Per informazioni sugli itinerari a Roma:
ilmaratoneta.com