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SAGRA DEL CARCIOFO VELLETRI

Per te un carciofo può essere più romantico di un fiore? Mammole e carciofi a Velletri

Per te un carciofo può essere più romantico di un fiore? Mammole e carciofi a Velletri


Per un incomprensibile mistero, nell'ABC dell'umanità ci è stato tramandato il dogma che un carciofo non è un fiore. Al carciofo è andata come al broccolo, lo stesso destino di essere posti ingiustamente in similitudine con la stupidità dell'uomo. Tutto il mondo però non è paese e non tutti vivono di banalità. E sapete perchè? Perchè alla sagra del carciofo di Velletri, il carciofo è poesia! Poesia, ma anche leggenda, tradizione popolare e arte. Vicino Roma vi racconta la sagra del carciofo di Velletri e la storia d'amore di Assuntina, che fece del carciofo un gesto d'amore.



Ci sono momenti in cui un uomo e una donna riescono a capire che alle volte è meglio abbandonare i clichè, rompere con il convenzionale, allontanarsi dalle etichette... E questo succede loro solamente a tavola!
Sono i sapori genuini, quelli che provengono dall'orto, a far capire agli italiani che alle volte un carciofo è meglio di un fiore, un contadino meglio di un dottore, un piatto semplice meglio di uno ricco ed elegante. Inutile cercare di fare capire queste cose a chi non ha vissuto l'esperienza della sagra del carciofo di Velletri! Per alcuni stiamo parlando solamente di metafisica: il carciofo è e resterà sempre solo un carciofo. "Miss Corolla", invece, a Velletri, è proprio la mammola: il carciofo!E così, quando si parla di mammole, per molti è romantico pensare alla specialità tipicamente romana che prende questo nome dal fiore.
Nell'intera provincia di Roma, abitata da gente dal carattere genuino, spontaneo, rimasto sempre prossimo alla semplicità,il carciofo è il re della tavola.. E non solo di quella degli umili!
Perchè la vera raffinatezza è proprio quella che viene direttamente dalla capacità di apprezzare i gusti e i sapori elementari esistenti in natura. L'Accademia Barilla, infatti, dalla sua prestigiosa cattedra, fornisce una preziosa ricetta per cucinare i carciofi alla matticella!
E allora, per chi voglia far diventare il carciofo un simbolo della sua capacità di amare i sapori della terra laziale e la volesse trasformare in un orgoglio, in un momento di grande festa, di giovialità e soprattutto di condivisione, c'è la sagra del carciofo di Velletri, ogni anno, a Maggio!
Il 7 e l'8 maggio in Piazza Cesare Ottaviano Augusto, dalle ore 12.00, c'è la famosa sagra del carciofo alla matticella di Velletri! Si, ben due giornate di festa dedicate al carciofo a Velletri, da un centinaio di anni! Infatti, le prime tracce della festa si trovano negli scritti dei Gesuiti ai tempi dello stato della chiesa!
Per la sua festa del carciofo, Velletri ha richiesto e ottenuto l'inserimento nell'elenco dei Prodotti Tradizionali ed il marchio europeo di Specialità Tradizionale Garantita.
Siete curiosi di sapere cosa sono i carciofi alla Matticella di Velletri?
Sono le "mammole romanesche” ripiene di aglio, olio novello e mentuccia, cotte nella brace che si ottiene dalla potatura delle vigne. Una ricetta che riempie le strade di Velletri di odori particolarmente inebrianti e allettanti. Per scoprire il programma di queste due giornate di festa, andate al link sagra del carciofo di Velletri.
 La ottura e degustazione dei carciofi e di piatti tipici locali a base di carciofo, si accompagnerà anche a tornei di burraco, musica popolare e vino.
La cosa più interessante però è chiedersi come nasce, secondo la tradizione popolare, la sagra del carciofo di Velletri. Vi stupirà scoprire che nasce da una storia d'amore. Una storia d'amore che spiega come un carciofo possa diventare alle volte più romantico di un fiore!
Assuntina, la bella figlia di un fattore, non si accorse, mentre sorrideva tra le braccia dell’amato Gliopordo, che il canestro con i carciofi, che doveva cucinare per la colazione degli operai, lasciato nei pressi di un “capanniolo” (antico sistema per reggere le viti) aveva preso fuoco, lasciando cadere nella brace i carciofi che, ormai, mostravano le foglie irrimediabilmente bruciate. Per rimediare e fuggire l'ira del padre, pensò di mettere nel cuore del carciofo, un po’ di aglio, menta selvatica ed una buona dose di olio di oliva, finendo di cuocerli sulla brace. All'arrivo del padre e degli operai, li accolse con entusiasmo dicendo che quel giorno aveva preparato la colazione come un atto d’amore in omaggio alla “vite” ed ai “carciofi” che, da sempre, crescevano in simbiosi nel vigneto. Il padre della giovane, accettò quell’atto d’amore ed ammise che era giusto:così come le persone festeggiavano un amore, anche la vigna che provvedeva al loro nutrimento,
doveva essere festeggiata. Fu così che tra un buon piatto di carciofi ed un bicchiere di vino, quel giorno diventò una festa memorabile.
Scoprite anche voi la sagra del carciofo di Velletri e non lasciatevi sfuggire questa occasione di conoscere il romanticismo del popolo romano... e il cuor di carciofo!

 

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