PIAZZA NAVONA E PANTHEON
Itinerari turistici Roma: Pantheon, Piazza Navona e chiese dei dintorni
Itinerario turistico che si snoda dal Pantheon, il famoso tempio pagano trasformato in una bellissima chiesa,
a Piazza Navona, da molti considerata la più bella di Roma.
L'itinerario si conclude con la visita ad alcune tra le chiese più belle della città
Punti di partenza e arrivo: Pantheon – via della Scrofa
Come arrivarci con i mezzi pubblici: da Termini prendere la linea numero 40 e scendere alla fermata Argentina da qui a piedi per 500 metri per via di Torre Argentina e via della Rotonda.
La zona è a traffico limitato non è possibile raggiungerla con il mezzo privato. Lunghezza del percorso: circa 1200 metri. (esclusi i 500 metri dalla fermata dell’autobus al Pantheon)
Nell'itinerario è compreso anche il museo Nazionale Romano che è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00. La prenotazione è obbligatoria.
Partendo dal Pantheon visitiamo il tempio pagano più famoso e meglio conservato oggi trasformato in chiesa e la piazza più caratteristica di Roma oltre a diverse altre chiese che conservano opere di grande valore artistico. Scendiamo dall’autobus in largo di Torre Argentina e ci incamminiamo per la via omonima e poi per via della Rotonda e dopo circa 500 metri arriviamo al Pantheon.
Pantheon
Il Pantheon è costituito da un pronao collegato ad un'ampia cella rotonda per mezzo di una struttura rettangolare intermedia. Il pronao, l’atrio del Tempio, è ottastilo (con otto colonne in facciata) e con quattro colonne sui lati. Sulla facciata il fregio riporta l'iscrizione di Agrippa in lettere di bronzo. All'interno, due file di colonne dividono lo spazio in tre navate: quella centrale più ampia conduce alla porta di accesso della cella. Il pronao è pavimentato in lastre di marmi colorati disposti secondo un disegno geometrico.
La struttura intermedia che collega il pronao alla cella è costituita da due massicci pilastri che si appoggiano alla rotonda, la parete è rivestita con lastre di marmo e decorata da un ordine di lesene che prosegue l'ordine del pronao.
Lo spazio interno della cella rotonda è costituito da un cilindro coperto da una semisfera. Il cilindro ha altezza uguale al raggio e l'altezza totale dell'interno è uguale al diametro (43,44 m). All’interno si aprono otto ampie esedre, a pianta alternativamente rettangolare e semicircolare, una delle quali è utilizzata per l'ingresso. Negli spazi tra le esedre, sono presenti piccole edicole. Le pareti sono rivestite da lastre di marmi colorati. L'abside opposta all'ingresso è fiancheggiata da due colonne sporgenti dalla parete. La cupola, è decorata all'interno da cinque ordini di ventotto cassettoni di misura decrescente verso l'alto, sulla cima ha un oculo. Il pavimento è leggermente convesso, con la parte centrale più sopraelevata per far si che la pioggia che scende all'interno del tempio attraverso l'oculo defluisca verso dei canali di scolo posti sul perimetro della rotonda.
Pantheon - Cenni storici
Il primo Pantheon fu fatto costruire nel 27-25 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto. Dai resti rinvenuti alla fine del XIX secolo si sa che questo primo tempio era di pianta rettangolare con cella disposta trasversalmente. L'edificio era rivolto verso Sud, in senso opposto alla sistemazione attuale risalente alle ricostruzione voluta da Adriano, ma il suo asse centrale coincide con quello dell'edificio più recente e la larghezza della cella era uguale al diametro interno della rotonda. Con la ricostruzione e l’ampliamento del Pantheon ordinati dall’imperatore Adriano fu invertito l'orientamento rispetto all’edificio precedente, con l'affaccio verso nord. Il grande pronao e la struttura di collegamento con la cella occupano l'intero spazio del precedente tempio, mentre la rotonda venne costruita sopra la piazza augustea che divideva il Pantheon dalla basilica di Nettuno. Il tempio era preceduto da una piazza porticata su tre lati e pavimentata con lastre di travertino.
Lasciamo il pantheon percorrendo via del Pantheon e girando a sinistra per piazza della Maddalena quindi proseguiamo per via del Pozzo delle Cornacchie attraversiamo largo Giuseppe Toniolo e via di Santa Giovanna D'arco, giriamo a destra in Corso Del Rinascimento e infine a sinistra per il Passetto Delle Cinque Lune. Siamo giunti in piazza Navona percorrendo circa 570 metri.
Piazza Navona
Piazza Navona è la piazza più caratteristica di Roma con la sua ampia isola pedonale, le tre fontane, la centrale è opera del Bernini, e la chiesa di S.Agnese ultimata dal Borromini il quale cambiò in parte il progetto originale; tra le altre cose aumentò la distanza tra le due torri integrate nella facciata ed ideò la facciata concava per dare più risalto alla cupola. La fontana del Bernini è detta “fontana dei fiumi” infatti i giganti in marmo appoggiati sullo scoglio in travertino rappresentano i quattro principali fiumi della Terra (Nilo, Gange, Danubio e Rio della Plata), uno per ciascuno dei continenti allora conosciuti.. Ai due lati della piazza ci sono altre due belle fontane la Fontana del Moro, scolpita da Giacomo della Porta e ritoccata dal Bernini, situata nell'area nord della piazza, e la Fontana del Nettuno situata nell'area sud, opera di Gregorio Zappalà e Antonio Della Bitta. Tutta la piazza forma una scenografia di architetture e colori che si può ammirare seduti ai tavoli all’aperto dei numerosi locali.
Piazza Navona - cenni storici
Piazza Navona si trova dove ai tempi dell'antica Roma era lo stadio di Domiziano, che fu costruito nell'85 d.C. Lo stadio che era lungo 275 metri, largo 106 e poteva ospitare 30.000 spettatori era riccamente decorato con statue, una delle quali è quella di Pasquino ora nell'omonima piazza a fianco di piazza Navona. La piazza, orgoglio della Roma barocca doveva celebrare la grandezza del casato dei Pamphili ed Innocenzo X volle che vi si erigesse il palazzo omonimo e che la piazza fosse ornata con opere di ingente valore. La chiesa di s. Agnese ricorda il martirio che la Santa avrebbe subito proprio in quella parte della piazza. Molto nota anche la leggenda circa la presunta rivalità fra il Bernini ed il Borromini i due artisti chiamati alle maggiori realizzazioni della piazza.
Lasciamo la piazza dal lato ovest e attraversiamo via di Tor Millina, con i suoi vivaci locali e la torre quattrocentesca che apparteneva alla famiglia dei Mellini, percorsa la strada si giunge all'angolo con via della Pace, dove sulla destra ci appare sullo sfondo la chiesa di Santa Maria della Pace rielaborata da Pietro da Cortona nel 1656. All'interno, tra le opere, le Sibille realizzate da Raffaello. Superata la chiesa si prosegue per Vicolo della Pace che conduce all'angolo con Via di S.Maria dell'Anima, dove si trova la chiesa nazionale tedesca rielaborata da Giuliano da Sangallo nella quale si possono ammirare i dipinti di Giulio Romano e affreschi di Francesco Salviati. Uscendo si prosegue per Via di Tor Sanguigna. Sulla destra si apre la Piazza di S.Apollinare, dove si trova Palazzo Altemps, sede del Museo Nazionale Romano che ospita un’ importante collezione di scultura prevalentemente romana. Davanti è situata la chiesa di S.Apollinare, la cui volta fu affrescata da Stefano Pozzi. Vicino la chiesa di s.Apollinare troviamo via di s. Agostino che ci porta all’omonima chiesa. costruita da Giacomo di Pietrasanta tra il 1479 e il 1483 e che ospita una serie di opere di grande valore. Tra gli artisti si possono ammirare Jacopo Sansovino, Raffaello, Bernini, Caravaggio, mentre nel braccio destro del transetto è collocata la pala d'altare del Guercino affiancato da due dipinti di Lanfranco. A sinistra dell'altare maggiore è situata la cappella dedicata a Santa Monica, la madre di Sant'Agostino. Uscendo dalla chiesa si prosegue fino a raggiungere Via della Scrofa. La via è percorsa da molte linee di autobus si può prendere l’87 o il 70 o il 492 e scendere alla fermata CorsoVittorio Emanuele/Argentina, qui la linea numero 40 che ci porta alla stazione Termini.
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