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OSTIA ANTICA

Ostia Antica: Passeggiata archeologica

Ostia Antica: Passeggiata archeologica


Itinerario turistico nei dintrorni di Roma alla scoperta degli scavi di Ostia Antica. Attraversiamo il piccolo borghetto medievale e poi ci immergiamo nella zona archeologica dove si trovano edifici in ottimo stato di conservazione.

Punto di Partenza e di Arrivo: Ostia Antica
Informazioni utili
Come arrivarce a Ostia Antica: con i mezzi pubblici scendere alla fermata Ostia Antica della ferrovia Roma-Lido che si può prendere da diverse fermate della metro B a partire dalla fermata Ostiense.
In automobile: Ostia Antica si trova sulla via del Mare che si può prendere dal G:R.A. oppure all’interno di Roma da via Marconi in zona EUR.
Distanza Percorsa: con la macchina si può parcheggiare proprio davanti l’entrata degli scavi quindi dipende solo da quanto si gira per gli scavi, con il treno dalla stazione di Ostia Antica agli scavi sono poco più di 300 metri.
Orari: l'ingresso al pubblico è permesso dalle 8.30 alle 18.00 nei mesi in cui è in vigore l'ora legale (durante gli altri periodi chiude 1-2 ore prima). Giorno di chiusura Lunedì.
Ostia antica è un interessante meta per un’escursione culturale nei dintorni di Roma, inoltre dal punto di vista amministrativo Ostia è ancora Roma e per questo è ben collegata al resto della città.
Il Borgo rinascimentale
Di grande interesse storico-culturale, il borgo antico situato all'interno del circuito murario si può visitare in poco tempo; è possibile vedere le case a schiera di Sant'Aurea fatte costruire dal Cardinale Guglielmo D'Estouteville che fu Vescovo di Ostia dal 1461 al 1483; il Castello di Giulio II, fatto costruire nel 1483 quando non era ancora Papa, il Palazzo Episcopale dove sono custoditi interessanti affreschi attribuiti a Baldassarre Peruzzi e la Chiesa di S.Aurea. Pur essendo stato sempre un insediamento molto piccolo il sito di Ostia Antica ebbe una notevole importanza specialmente in epoca medievale e fino al 1400 per la sua posizione strategica, infatti era importante per il controllo dei flussi doganali e per la presenza delle vicine saline. Quindi il borgo vene concepito come una fortezza fin dall’ 800.
Gli scavi archeologici di Ostia Antica
Proprio nelle vicinanze del borgo antico si ha la possibilità di raggiungere a piedi anche gli scavi archeologici di Ostia Antica; l'entrata è situata in via Romagnoli 717. E' consigliabile prendere una piantina all'ingresso per orientarsi meglio e per avere l'opportunità di visitare tutti i complessi di maggior interesse; perché l’area degli scavi è piuttosto estesa. Ostia era una ricca città commerciale sorta in prossimità del porto fluviale sul Tevere, dal quale le merci che arrivavano dal mare, trasferite su imbarcazioni più piccole, ripartivano per Roma.
Subito dopo l’ingresso ci incamminiamo lungo l’antica via Ostiense costeggiata da quel che rimane dell’antica Necropoli posta fuori dalla città vera e propria. Arriviamo alla Porta Romana che si apre nelle mura Sillane, dette così perché risalenti all’epoca di Silla, che permetteva l’accesso in città e ci troviamo nel piazzale della Minerva così chiamato perché vi fu trovata una statua di Minerva alata.
La caserma dei vigili ci ricorda quanto gli incendi fossero un problema per le città antiche. All’esterno su via dei vigili c’è un mosaico raffigurane dei crateri.
Il Teatro è sicuramente la costruzione più spettacolare del complesso. L'antico teatro di età Augustea, risalente al 12 a.C. e fatto costruire dal Ministro Agrippa, venne ampliato nel 196 d.c. per far fronte alla crescita continua della popolazione. D'estate viene tuttora utilizzato per inscenare rappresentazioni teatrali.
Il foro delle Corporazioni è un complesso molto singolare unico nel suo genere tra le città romane; ha numerosi uffici commerciali e di rappresentanza e di particolare interesse sono i mosaici conservati al loro interno che rappresentano i vari traffici del Mediterraneo e le varie attività delle corporazioni. Le Terme del Foro tra le tante situate all'interno di Ostia Antica, sono le più grandi e sontuose, risalenti al II secolo d.C. subirono molti restauri nel tardo impero; illuminate da grandi finestre e costituite da una palestra a forma di trapezio con pavimentazione a mosaici. Particolare la disposizione delle vasche che sono orientate a sud come nelle altre terme ma non in modo rettilineo, formano delle sporgenze in modo da essere riscaldate uniformemente dai raggi del sole. Sotto al pavimento c’è un corridoio che permetteva agli addetti di accendere le caldaie e il ricambio dell’acqua.
Del Tempio di Roma e di Augusto, del I sec. d.C., non è rimasto molto, il frontone presente è stato ricostruito con frammenti trovati in loco. Il nome viene dalla statua della dea Roma, raffigurata con un piede sul globo terrestre a rappresentare il dominio di Roma sul mondo, che fu ritrovata nel tempio.
Il Museo Ostiense (compreso nel biglietto) dove sono stati collocati sarcofagi, statue, frammenti architettonici provenienti dagli scavi. I mosaici sul pavimento del Mitreo di Felicissimo risalenti al III secolo d.C., sono tra i rari documenti che forniscono informazioni sul culto Mitriaco.
Il mitreo era il centro del culto ed il luogo di incontro dei seguaci di una religione ellenistica di derivazione orientale che venerava il dio di origine persiana Mitra identificato anche col sole, era una cavità o caverna naturale adattata oppure un edificio artificiale che imitava una caverna. I mitrei erano luoghi tenebrosi e privi di finestre come ben si addice a un culto misterico e iniziatico. Infatti questo mitreo fu ricavato all’interno di un preesistente edificio. Il mosaico è suddiviso in sette rettangoli che simboleggiano i gradi di iniziazione dei fedeli più un'iscrizione con il nome del fedele a cui si deve la costruzione. La Porta Marina la più possente fra quelle che si aprivano nella cinta della città in quanto la più esposta agli attacchi dal mare. Questa zona più vicina al mare è importante per la presenza di alcune domus, in una, detta la Domus Fulminata, è stato ritrovato il pezzo artisticamente più importante di tutti gli scavi di Ostia un gruppo marmoreo di grande pregio.
Ostia Antica – cenni storici
Non è facile stabilire una data di fondazione per Ostia Antica, la tradizione la voleva nata per opera del re Anco Marzio, ma i ritrovamenti archeologici più antichi sono relativi a una cittadella fortificata del IV sec. Altri ritrovamenti archeologici risalenti all’età del ferro attestano comunque come la zona della foce del Tevere sia abitata da epoche remotissime. Importante ricordare che il Tevere modificò il suo corso dopo una grande alluvione spostando la sua foce più a nord e che la costa del Tirreno era molto più vicina alla città che si trovava quindi all’intersezione fra le due più importanti vie di comunicazione verso Roma dell’antichità: Il mare Tirreno e il Tevere appunto.
In epoca medievale Ostia Antica finì tutta interrata e il piccolo borgo come già accennato si caratterizzo principalmente come luogo fortificato in virtù della sua posizione strategica, il castello di Giulio II è uno splendido esempio di architettura militare. Gli scavi archeologici iniziarono nel 1800. Queste sono solo alcune delle cose da visitare all’interno degli scavi che occupano un’area davvero estesa e sono ancora in espansione, del resto la città di Ostia arrivò a contare 50000 abitanti, ma credo bastino per dare un’idea del valore del sito.
Una volta usciti dagli scavi recuperiamo l’auto e torniamo verso Roma dalla via del Mare come ne eravamo giunti o se eravamo con il trenino percorriamo le poche centinaia di metri che ci dividono dalla stazione.


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