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FONTANA DI TREVI  GALLERIE D'ARTE

Itinerari turistici Roma: dalla Fontana di Trevi al Vittoriano

Itinerari turistici Roma: dalla Fontana di Trevi al Vittoriano


Itinerario turistico alla scoperta della più grande fontana di Roma tanto amata dal cinema, delle gallerie d'arte dei Palazzi Romani dove sono custodite opere d'arte straordinarie e del monumento simbolo del Risorgimento e della nascita della nazione.





Informazioni utili:
Punti di partenza e arrivo: Fontana di Trevi – Vittoriano
Come arrivarci:con i mezzi pubblici: partendo dalla stazione Termini prendere l’autobus 175 e scendere alla fermata Tritone-Trevi e proseguire a piedi per via della Stamperia per 300 metri.
Col mezzo privato:  la zona è a traffico limitato escluso l’accesso con il mezzo privato
Lunghezza dell’itinerario a piedi: circa 1200 metri.
Giorni di apertura delle gallerie: Galleria Doria Pamphilj. Apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 17 chiuso il Giovedì. La galleria Colonna è visitabile solo il Sabato dalle 9 alle 13 oppure su prenotazione per gruppi.
Fontana di Trevi: La fontana è un esempio di riuscita fusione tra architettura e scultura barocca. Il tema della scultura è il mare. Fontana di Trevi ha nel mezzo un arco trionfale sormontato da un attico sul quale sovrasta lo stemma di Clemente XII. Al centro di una base rocciosa si erge la statua di "Oceano" opera di Pietro Bracci sopra un carro a conchiglia trainato da due cavalli marini guidati da tritoni. I cavalli rappresentano il mare agitato e calmo. Le due statue ai lati di Oceano opera di Filippo Della Valle rappresentano la Salubrità e la Prosperità chiara allusione agli effetti benefici di un'acqua pura. I bassorilievi sovrastanti ricordano l'approvazione del progetto dell'acquedotto di Agrippa e la leggenda della vergine che indica la sorgente ai romani. Nella vasca che rappresenta il mare, i turisti gettano una moneta per assicurarsi il ritorno a Roma. Un altro rito romantico è legato alla fontanella sul lato sinistro chiamata "fontanina degli innamorati". Secondo la leggenda le coppie che bevono a questa fontanella hanno il privilegio di restare sempre fedeli.
Fontana di Trevi - Cenni storici: In un certo senso la storia della fontana inizia addirittura ai tempi dell'imperatore Augusto, fu infatti il genero Agrippa che fece arrivare l'acqua corrente fino al Pantheon ed alle sue terme grazie alla costruzione dell'acquedotto Vergine (che si può ammirare anche a Piazza del Popolo). L'Acquedotto Vergine, rimase in uso per tutto il medioevo: fu restaurato nell’ VIII secolo, poi ancora nel XII e dai papi Niccolò V e Paolo VI a metà del XV secolo. Le sorgenti originarie furono fatte riallacciare nel 1570 da Pio V, che collocò la vasca dal lato opposto a quello della fontana attuale. Papa Urbano VIII (1623 - 1644) ordinò una "trasformazione" della piazza e della fontana a Gian Lorenzo Bernini, ma il progetto venne bloccato per mancanza di fondi. Papa Innocenzo XIII (1721- 1724) fece allargare le proprietà della propria famiglia fino alla piazza di Trevi, ed il palazzo Poli (i componenti della famiglia erano i duchi di Poli) arrivò ad affacciarsi dietro alla fontana rimasta incompiuta. Nel 1731 Nicolò Salvi vinse il bando di papa Clemente XII per la costruzione di una grande mostra d'acqua che occupasse l'intera facciata di palazzo Poli. e iniziò la costruzione della fontana nel 1732. L'idea di Salvi fu quella di narrare, tramite architettura e scultura insieme, la storia dell'Acqua Vergine. Dopo un’ulteriore interruzione dei lavori la fontana venne inaugurata di nuovo nel 1744 da papa Benedetto XIV. Dopo la morte di Niccolò Salvi nel 1751, la costruzione proseguì sotto la guida di Giuseppe Panini, che finalmente completò l'opera nel 1762, sotto Papa Clemente XIII.  Dopo aver visitato la Fontana l’itinerario prosegue lungo Via San Vincenzo e successivamente per Via dei Lucchesi che conduce a Piazza della Pilotta, dove si trova l'Università Gregoriana. Poi si costeggia Via del Vaccaro che termina a Piazza Ss.Apostoli dove sulla sinistra s'incontra la Basilica dei Ss. Apostoli. Basilica dei Ss. Apostoli. Il portico a nove arcate che ingloba alcune rovine romane è opera di Baccio Pontelli e risale alla fine del XV secolo. La facciata ottocentesca è del Valadier. L'interno è a tre navate con cappelle sormontate da cupole. Interessanti gli affreschi del Baciccia, di Odazzi e la pala d'altare di Domenico Muratori che è la più grande di Roma. In fondo alla navata sinistra si erge il monumento di Clemente XIV, prima opera romana del Canova.
Basilica dei Ss. Apostoli - Cenni storici: Fondazione dell'età bizantina, portata avanti da papa Pelagio I, la basilica conserva le reliquie degli apostoli San Filippo e San Giacomo. Nel 1348 fu distrutta da un terremoto e solo nel XV secolo, Martino V, che apparteneva alla famiglia Colonna, da secoli insediata nelle vicinanze, la fece restaurare. Sempre nel XV secolo fu eretto il portico antistante la facciata. Nel 1702 Clemente XI commissionò un totale rifacimento dell'edificio che fu portato avanti da un'equipe di architetti tra cui Carlo Fontana e suo figlio Francesco e Nicola Michetti.
Davanti alla chiesa incontriamo: Palazzo Colonna
Maestoso complesso architettonico, avviato nella metà del Seicento e completato nel corso del XVIII secolo inglobando vestigia di palazzi più antichi, ospita la celebre Galleria Colonna che ospita pittura in prevalenza manierista e barocca. Tra gli autori esposti Guido Reni, Carracci, Tintoretto, Ghirlandaio, Pietro da Cortona, Guercino, Gaspard Dughet. La Galleria Colonna si articola nelle sale: Sala del Trono, Sala dell’apoteosi di Martino V, Sala Grande Galleria, Sala della Colonna Bellica, Sala dei Ricami. La visita comprende l’acceso al giardino monumentale e alla terrazza. Terminata la visita alla Galleria Colonna si può prendere Vicolo del Piombo che confluisce su Via del Corso all'altezza della Galleria Doria Pamphilj. L’ingresso della galleria è però in piazza del Collegio romano quindi bisogna dirigersi verso piazza Venezia appena lasciata via del Corso girare a destra in via del Plebiscito e di nuovo a destra in via della Gatta. Questa importante pinacoteca ospita un gran numero di capolavori seicenteschi. Opere di: Caravaggio, Annibale Carracci, Guido Reni, Guercino, Jan Bruegel, Jusepe Ribera, Velázquez, Claude Lorrain, Gaspard Dughet) e notevoli pezzi rinascimentali (Tiziano, Raffaello, Garofalo, Lorenzo Lotto, Pieter Bruegel, Correggio, Parmigianino.. Prima di arrivare alle sale espositive vere e proprie si passa per splendidi appartamenti che sono a loro volta delle opere d’arte: Salone del Poussin, Sala dei Velluti, Sala da Ballo, Piccola sala da Ballo. Poi dopo il punto informazioni si accede alla galleria vera e prora con le varie sale espositive: il Primo braccio Galleria, il Gabinetto del Velázquez, la Galleria degli Specchi, la Saletta del Settecento, la Saletta del Seicento, la Saletta del Cinquecento, la Saletta del Quattrocento, il Terzo braccio Galleria, la Sala Aldobrandini e il Quarto braccio Galleria. Galleria torniamo indietro per lo stesso percorso in piazza Venezia dominata dal maestoso Vittoriano il monumento che ricorda e celebra il risorgimento italiano voluto da Vittorio Emanuele II di Savoia. Sul lato destro della piazza guardando il Monumento c’è la fermata dell’autobus numero 40 che riporta comodamente alla stazione Termini. Oppure sul lato sinistro si apre via dei Fori Imperiali da dove inizia il secondo itinerario turistico.

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