castel sant'angelo, san pietro e musei vaticani

CASTEL S.ANGELO  MUSEI VATICANI

Tra Castel Sant'Angelo, San Pietro e Musei Vaticani

Tra Castel Sant'Angelo, San Pietro e Musei Vaticani
Itinerario alla scoperta della piazza simbolo della Cristianità con il suo straordinario colonnato che la cinge come in un abbraccio, dell’'imponente Mausoleo di Adriano (oggi Castel Sant’Angelo) e dei visitatissimi Musei Vaticani.
Aggiornato il 04/08/2014

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Informazioni utili:
Punti di partenza e arrivo: via della Conciliazione – fermata Metro B Cipro.
Come arrivarci con i mezzi pubblici: partendo dalla stazione Termini si può prendere l’autobus 40 e scendere alla fermata p.za Pia Castel S.Angelo.
Come arrivarci col mezzo privato: seguire il Lungotevere in direzione sud fino a Castel Sant'Angelo. Il parcheggio nella zona è a pagamento nei giorni feriali.
Lunghezza del percorso: circa 2500 metri.
Apertura Musei Vaticani: i Musei Vaticani sono chiusi la domenica, tranne che nell’ultima domenica del mese in cui di solito aprono (solo la mattina) con ingresso gratuito.
Scesi dall’autobus alla fermata piazza Pia appena 200 metri ci separano dall’ingresso dell’imponente Castel Sant’Angelo.
Castel Sant’Angelo
Nato come monumento funebre voluto dall’Imperatore Adriano venne trasformato dai Papi in fortezza e prigione. La tomba dell’Imperatore Adriano è un edificio circolare dal diametro di 87 metri costituito da una serie di muri concentrici in tufo collegati tra loro da muri radiali. Il basamento esterno in travertino, a faccia vista (mattoni in evidenza non intonacato) alto12 metri era forse decorato in alto da un fregio dorico. Dietro ad esso si trova un enorme spessore di muratura di circa 14 metri. L’edificio è racchiuso da una cinta muraria bastionata di forma pentagonale di epoca rinascimentale. Sulla sommità del Castello la statua in bronzo dell’arcangelo Michele del fiammingo Peter Anton van Verschaffelt è solo l’ultima di una serie di statue che ricordano la leggenda che ha dato il nome odierno all’edificio. All’interno ora è ospitato un museo dove si possono ammirare collezioni di armi antiche, suppellettili, dipinti e documenti inerenti la storia del castello. Inoltre sono visitabili tutti gli appartamenti dei vari papi che si sono succeduti e le altre sale ricche di decorazioni e dipinti. Ad esempio la sala dell’Apollo ricca di affreschi raffiguranti scene mitologiche e la cappella di Leone X con sculture rinascimentali tra cui spicca un trittico (opera scultorea divisa in tre parti unite da un piedistallo) di Taddeo Gaddi.
Castel Sant’Angelo – cenni storici
Iniziato dall'imperatore Adriano nel 135 quale suo mausoleo funebre, ispirandosi all'ormai completo mausoleo di Augusto, fu ultimato da Antonino Pio nel 139. Venne costruito di fronte al Campo Marzio al quale fu unito da un ponte appositamente costruito, il Ponte Elio. Già in epoca tardo imperiale l'edificio, spogliato di decorazioni e rivestimenti,cambia destinazione d'uso e diventa un fortilizio. Viene integrato alle Mura aureliane nel 403, in seguito viene fortificato dai papi a partire dal XIV secolo, cui si deve la costruzione del passetto, la passerella sopraelevata che lo collega al Vaticano. Allo stesso tempo viene ricavata anche una prigione, dove tra gli altri viene rinchiuso Benvenuto Cellini nel XVI secolo. Il castello ha preso il suo nome attuale nel 590, durante una grande epidemia di peste che colpì Roma. Il papa dell'epoca, Gregorio Magno, avrebbe visto l'arcangelo Michele, rinfoderare la sua spada sulla sommità del castello, significando così la fine dell'epidemia. Per ricordare l'avvenimento, la statua di un angelo sormonta l'edificio (prima una statua in marmo di Raffaello da Montelupo risalente al XVI secolo, e poi dal 1753, un bronzo di Pierre van Verschaffelt). Clemente VII vi si rinchiude durante il sacco di Roma del 1527 da parte dei Lanzichenecchi di Carlo V e il castello resiste ai tentativi di penetrarvi per un mese fino a quando il papa si accorda con l’Imperatore. I papi seguenti lo trasformano in una vera e propria residenza papale. I maggiori artisti dell'epoca (Antonio da Sangallo il giovane, Raffaello da Montelupo, Michelangelo) vengono coinvolti nel trasformare gli interni in una residenza degna dei pontefici. La grande cinta bastionata pentagonale che circonda il Castello, viene iniziata sotto papa Papa Paolo IV (1555 - 1559) e conclusa sotto i suoi successori da Francesco Laparelli. Usciti da Castel Sant’angelo ci incamminiamo per via della Conciliazione e percorsi circa 700 metri arriviamo in piazza San Pietro. Questa è con ogni probabilità la piazza più famosa del mondo sia come simbolo della cristianità sia per il valore artistico e architettonico.
Usciti da San Pietro attraversiamo largo del colonnato, dopo circa 60 metri giriamo a destra per via dei Corridori che percorriamo fino a via del Mascherino una traversa che si apre sulla sinistra dopo meno di 300 metri sfociamo sulla sinistra su piazza del Risorgimento attraversiamo la piazza e proseguiamo in viale dei Bastioni di Michelangelo e infine dopo circa 200 metri troviamo sulla sinistra viale Vaticano dove a circa 50 metri c’è l’ingresso dei Musei Vaticani.
Musei Vaticani
Dare in poche righe una panoramica di tutto quello che è possibile vedere nei Musei Vaticani è quasi impossibile, forse già il nome al plurale serve a farsi un’idea della vastità e complessità di quello che troviamo all’interno. Cito solo i musei più importanti: Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Etrusco, Musei di Antichità Classiche, Pinacoteca (con sale dedicate a: Giotto, Perugino, Raffaello, Leonardo, Caravaggio solo per citare i più universalmente conosciuti), Museo Missionario Etnologico. La visita ai Musei Vaticani include anche la visita ai palazzi Vaticani con le  varie sale e cappelle che sono a loro volta piene di capolavori, anche in questo caso l’elenco è lungo, cito solo le due più importanti. Il primo posto spetta di diritto alla straordinaria Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo, il famosissimo Giudizio Universale sulla pala d’altare e episodi tratti dalla Genesi sulla volta. Sulle pareti nord e sud ci sono altri affreschi di importanti artisti come il Perugino, realizzati prima di quelli Michelangioleschi, che raffigurano scene del Nuovo Testamento, tutta la Cappella è una straordinaria rappresentazione pittorica dei testi sacri. La seconda visita da non mancare tra i Palazzi Vaticani è quella alle stanze di Raffaello. Le quattro stanze dette di Raffaello costituivano parte dell'appartamento situato al secondo piano del Palazzo Pontificio scelto da Giulio II come propria residenza e utilizzato anche dai suoi successori. La decorazione pittorica fu realizzata da Raffaello e dai suoi allievi tra il 1508 e il 1524. Le stanze sono: la sala di Costantino, la stanza di Eliodoro, la stanza della Segnatura, la stanza dell’Incendio di Borgo.
Musei Vaticani - cenni storici Primo nucleo dei Musei Vaticani fu la raccolta di sculture formata da Giulio II iniziata dopo il ritrovamento del famoso gruppo scultoreo del Laocoonte nel 1506 ed esposta nel cosiddetto "Cortile delle Statue ", oggi Cortile Ottagono. Nella loro forma di raccolte artistiche ordinate in appositi edifici accessibili al pubblico, i Musei e le Gallerie Pontificie hanno origine da Clemente XIV (1769-1774) e Pio VI (1775-1799. Pio VII (1800-1823) ampliò notevolmente le raccolte di Antichità Classiche poi per tutto l’800 e il 900 si sono susseguite le inaugurazioni di sempre nuove sezioni, fino al 2000 quando i Musei sono stati dotati di un nuovo ingresso arricchito da opere d’arte. Inoltre come detto oggi fanno parte della visita anche i Palazzi Vaticani con le loro sale. Usciti dai musei vaticani ultimo luogo da visitare di questo itinerario ci dirigiamo alla fermata della Metro A Cipro - Musei Vaticani. Usciti dalla porta dei Musei si va a sinistra in salita per viale Vaticano per poco più di 350 metri, giriamo a destra per via Vittorio Pisani e dopo circa altri 300 metri sbuchiamo in piazzale degli Eroi, da qui giriamo a sinistra su via Cipro dove dopo una cinquantina di metri troviamo la fermata della Metro.

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Commenti


2014-09-23 07:01 PM

Non ci sono parole per descrivere questo altro "prezioso" che la nostra Roma ci riserva. Insostituibile non solo per il portato di storia che arreca con sé, ma anche per le straordinarie vedute che regala da qualsiasi pertugio ci si incontri ad infilare l'occhio. Peccato che la quantità di ambienti di cui se ne rende possibile la visita, sia inversamente proporzionale alla totalità degli stessi. Fortunatamente alcuni di essi, vengono proposti al pubblico nel corso di aperture straordinarie che non sfuggono agli amanti del genere più attenti e tra le chicche aperte al pubblico con parsimonia, c'è la "Stufetta di Clemente VII" e le prigioni site nelle segrete del castello, alle cui celle, per accedervi, ci si deve …. inginocchiare!

 

2014-09-22 07:45 PM

La visita a Castel Sant'Angelo è indubbiamente una tappa per chi viene a Roma. L'interno del Castello da la possibilità di visitare il museo che da un'idea di come vivevano i Papi all'epoca. Indubbiamente è il simbolo della Roma Papale perchè sebbene era nato come monumento funebre deve poi la sua fama per essere diventato la fortezza dei Pontefici.

 

2014-09-15 05:14 PM

Sicuramente da non perdere è la visita a Castel Sant'Angelo. Affascinante e misterioso è un luogo del quale non ci si dimentica una volta esserci stati. E' possibile ammirare collezioni di ceramiche, quadri, sculture e armi che riportano indietro a tempi passati. Suggestivo anche da ammirare all'esterno al tramonto o la sera per una romantica passeggiata al chiaro di luna.

 

2014-09-08 03:40 PM

Castel Sant'Angelo costituisce a mio avviso uno dei monumenti più belli e d'atmosfera di Roma. E' facile immaginare la vita che fu nel Castello, con i suoi passaggi segreti, le sue bellissime stanze affrescate e ampie, la sua struttura esterna fatta di scale e cunicoli, il passetto che conduce al vicino San Pietro. Da poco il monumento viene aperto al pubblico anche di sera..e l'atmosfera di mistero e di antichi segreti si fa palpabile! Sicuramente un luogo da visitare.

 

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