Tiroide, gozzo, ipertiroidismo, ipotiroidismo.

Tiroide, gozzo, ipertiroidismo, ipotiroidismo. .....

Tiroide, gozzo, ipertiroidismo, ipotiroidismo.

Informazioni su tiroide, gozzo, ipertiroidismo, ipotiroidismo, ipertiroidismo e ipotiroidismo in gravidanza, cure, dieta.
La tiroide è una ghiandola endocrina di grandi dimensioni che produce un ormone fondamentale allo sviluppo e al metabolismo corporeo.

Ipertiroidismo : cosa è e come si manifesta
L’ipertiroidismo è la sindrome derivante dall'eccesso di ormoni tiroidei nel circolo ematico. Fra le cause nell’uomo vanno ricordate alcune forme comuni, come il Gozzo Tossico Diffuso, il Morbo di Basedow-Graves, l'adenoma tossico di Plummer ed il Gozzo Multinodulare Tossico, ed altre forme più infrequenti di tiroidite: tiroidite subacuta, tiroidite post-partum, ipertiroidismo iatrogeno, tiroide di Hashimoto.

Ipotiroidismo e infiammazioni alla tiroide: cosa sono e come si manifestano
L'ipotiroidismo è una disfunzione della tiroide dovuta a ridotta secrezione degli ormoni tiroidei Tiroxina e Triiodotironina. I sintomi più evidenti nell’uomo sono la perdita di peso, affaticamento, indebolimento, iperattività, irritabilità, apatia, depressione, tachicardia, poliuria e sudorazione, tiroide ingrossata.
La tiroidite invece è un'infiammazione della tiroide.
Vi sono diverse forme, tra cui:
* tiroidite acuta, o tiroidite purulenta
* tiroidite subacuta, o tiroidite di De Quervain,
* tiroidite lignea, o tiroidite di Riedel,
* tiroidite cronica linfatica, detta anche Tiroidite di Hashimoto.

Le tiroiditi acute sono in genere causate da batteri; quelle subacute sono virali o post-virali, la tiroidite lignea di Riedel è rarissima, mentre la tiroidite cronica linfocitaria (o di Tiroidite Hashimoto) è invece molto frequente, ha carattere autoimmunitario, è molto spesso completamente asintomatica, e può essere associata ad altre patologie autoimmuni.
La tiroidite di Hashimoto o tiroidite cronica autoimmune che porta frequente verso l’ipotiroidismo. I meccanismi del danno d’organo sono complessi e comprendono la partecipazione dell’immunità umorale e di quella cellulo-mediata.
La tiroidite cronica autoimmune è la forma più comune di tiroidite e la sua prevalenza è nettamente superiore nel sesso femminile e nell’età avanzata.
La definizione generale di tiroidite cronica autoimmune comprende le seguenti varianti morfologiche e cliniche:
* 1. tiroidite di Hashimoto propriamente detta, caratterizzata da gozzo diffuso con o senza ipotiroidismo;
* 2. tiroidite autoimmune asintomatica ad impronta atrofica, definita dalla positività autoanticorpale, in assenza di gozzo o di franco ipotiroidismo;
* 3. mixedema idiopatico, che si manifesta con ipotiroidismo conclamato, in assenza di gozzo, con anticorpi spesso negativi.
Il quadro sintomatologico è assai variabile nei singoli soggetti, dipendendo dall’assoluta asintomaticità 0 alla presenza di gozzo di variabili dimensioni, con o senza ipotiroidismo.
Il gozzo è generalmente di piccole-medie dimensioni, diffuso, di consistenza aumentata o francamente duro, talora con aree pseudonodulari. La presenza di uno o più nodi, identificabili ecograficamente, può richiedere approfondimento citologico, per escludere una eventuale patologia neoproduttiva concomitante.

Tiroide: cure ipertiroidismo
Le modalità di cura principali e generalmente accettate per la cura dell’ipertiroidismo nell’uomo sono:
* Chirurgia della tiroide
La chirurgia per rimuovere l’intera tiroide o una parte di essa, ma non è usata estensivamente perché la maggior parte delle forme comuni dell’ipertiroidismo sono curate abbastanza efficacemente con il metodo dello iodio radioattivo.
* Terapia radiometabolica con lo iodio radioattivo
Lo iodio radioattivo viene somministrato oralmente come pillola, o come liquido in un’unica volta per ledere in modo irreversibile una ghiandola iperattiva. Poiché lo iodio è captato quasi esclusivamente dalle cellule tiroidee, non si hanno grossi problemi di irradiamento ad altri organi: si ha una minima irradiazione a livello delle ghiandole salivari, ed una minima irradiazione a livello vescicale. La metodica ormai ampiamente consolidata, anche per quanto riguarda le eventuali sequele a lungo e lunghissimo termine: non si sono dimostrati effetti collaterali a lungo termine.

Ipotiroidismo e ipertiroidismo in gravidanza
La prevalenza dell’ipotiroidismo in gravidanza è minore rispetto a quella rilevata nella popolazione generale perché l’ipotiroidismo è causa, di per sé, di ridotta fertilità ed è una patologia più frequente dopo la quinta decade di vita.
Le cause più comuni di ipotiroidismo in gravidanza sono la tiroidite autoimmune, l’ipotiroidismo post ablativo per morbo di Basedow, e quello post-tiroidectomia per carcinoma della tiroide o gozzo.
Nelle donne ipertiroidee che desiderano programmare una gravidanza è consigliabile ottenere prima un buon controllo della malattia fino ad arrivare ad assumere dosi basse del farmaco anti-tiroideo. Dopo una terapia con iodio radioattivo è consigliabile attendere almeno un anno.

Dieta tiroide:
Per la formazione degli ormoni tiroidei è indispensabile lo iodio.
L'apporto giornaliero nella dieta di iodio necessario per permettere il buon funzionamento della tiroide è stimato intorno ai 150 microgrammi al giorno. Per raggiungere questa quantità è consigliato assumere sale iodato, cioè sale a cui è stato aggiunto iodio in una quantità di 30 mg per chilo. Il consumo di sale iodato è infatti un ottimo strumento per prevenire le carenze iodiche e la formazione di gozzo endemico.