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PIERCING ROMA

Il piercing: da antico e utile a moderno e dilettevole

Il piercing: da antico e utile a moderno e dilettevole


Identificazione sociale e tribale, decorazione simbolica Romana e Egizia, superstizioni marinaresche. Queste le tappe più importanti dell’evoluzione del piercing. Oggi, il piercing è tendenza di stile e di espressione. Ecco dove è possibile “perforarsi” a Roma. E per chi vuole diventare un piercer esistono i corsi promossi dalla Regione

Presso le tribù preistoriche il piercing svolgeva una funzione di riconoscimento dei ruoli all’interno del gruppo sociale veicolando le informazioni riguardanti i diversi individui. Tra gli Egizi era molto diffuso all’ombelico come segno di regalità, tra i centurioni romani ai capezzoli come simbolo di virilità e coraggio e, per le donne, per ingrandire e abbellire i seni. I marinai di vedetta credevano che forarsi i lobi potesse acutizzare loro la vista e garantire una degna sepoltura rappresentando la ricompensa per il loro “becchino”. Oggi il piercing (e il tatuaggio, connubio indissolubile) non sono più elementi riservati alle culture tribali né messaggi di protesta di giovani intenzionati a dichiarare le proprie credenze. Questa pratica si è trasformata in abbellimento che rimanda a singoli e personali significati, un’espressione trasversale attraverso la quale mostrare personalità, sentimenti e stile.
Uno dei primi studi a occuparsi di piercing e tatuaggi a Roma è stato il Tribal Tattoo Studio, situato nei pressi dell’uscita 3 del Grande Raccordo Anulare sulla via Cassia. Sul sito dello studio è possibile visualizzare in anteprima l’offerta di piercing e tatuaggi. In studio i cataloghi sono circa 100, suddivisi per tema. È inoltre possibile visualizzare video e la rassegna stampa che ha visto come protagonista il titolare Marco Manzo.
Un altro studio laboratorio di piercing romano è Unopercento, di Francesco Cinti Piredda. Il sito web rende disponibile una ricca fotogallery sulle diverse tipologie di trattamento. Situato nel quartiere Testaccio, lo studio esegue tatuaggi, body art e piercing tribali, maori, tahitiani e polinesiani.
Uno degli aspetti che non può non essere affrontato è quello delle condizioni igieniche necessarie per la prestazione ottimale della pratica di piercing e tatuaggi. Il mago degli Anelli (zona Casilina) dedica una sezione del suo sito alla cura igienica volta a evitare la contrazione di malattie e infezioni. La regola principale da seguire resta comunque la seguente: rivolgersi esclusivamente a centri che rispettino le indicazioni date dal Ministero della Sanità. Sul sito c’è anche un regalo per chi ha il gusto di leggere poesie: gli scritti di Francesco, il body piercer.
Infine, per chi è intenzionato ad apprendere le tecniche dell’arte del piercing a Roma nell’intento di fare della propria passione anche una professione, la Regione Lazio promuove corsi che prevedono il successivo rilascio di attestati sulla base dei quali è possibile aprirsi un’attività di Tatuaggi e Piercing. Una delle scuole autorizzate dalla Regione per l’erogazione di questi corsi è la Fashion Look Academy. I corsi, di 90 ore per 5 settimane, iniziano in data 29 settembre e terminano a dicembre. Suddivisi in diverse tipologie (regolare/intensivo), i corsi sono dedicati sia a principianti che si affacciano per la prima volta in questo affascinante mondo, sia ad esperti che desiderano dare un ulteriore tocco di professionalità alla loro arte. L’Accademia, nel quartiere Tuscolano, dispone di ambienti pregevoli, accoglienti e si pone come obiettivo il raggiungimento di livelli d’eccellenza. Nella convinzione che “non perforarsi è bene, ma perforarsi è meglio”.

 

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