DISTURBO BIPOLARE
Chi è il bipolare?
Come si manifesta il disturbo bipolare? Quali sono i sintomi
del disturbo bipolare? E come riconoscerli?
Il disturbo bipolare non è facilmente riconoscibile, almeno non immediatamente. Ci si può confondere con quello meno grave definito ciclotimia che caratterizza un tratto della personalità e non una vera e propria patologia.
Cos'è il disturbo bipolare
Il disturbo bipolare consiste nell'oscillazione del tono dell'umore fra due polarità: quella depressiva a quella euforica. Questa oscillazione avviene con una ciclicità. Il sintomo psichiatrico fu chiamato inizialmente “psicosi maniaco-depressiva”: i due stati, di eccitamento maniacale e di depressione, venivano considerati la manifestazione di un unico processo morboso. Si tratta di una malattia a forte componente genetica, tanto è vero che tutte le persone interessate hanno parenti o affini con sfumature simili di personalità. Chiaramente oltre alla predisposizione genetica, grande importanza hanno anche gli eventi della vita, le influenze dell'ambiente. L'alternarsi delle stagioni ha grande influenza su questa ciclicità del tono dell'umore, per cui in inverno, primavera ed autunno si tende più facilmente verso la depressione e durante l'estate verso l'euforia (o la mania).
L'evoluzione della malattia, se non diagnosticata e trattata, può arrivare a un punto in cui i periodi di stabilità sono sempre più brevi, mentre i sintomi degli episodi maniacali e depressivi sempre più gravi. Con una adeguata terapia il decorso del disturbo è in genere benigno, con una remissione totale dei sintomi nei periodi intercritici nella maggior parte dei pazienti; esistono tuttavia persone affette da disturbo bipolare in cui il grado di disabilità è marcato, per il susseguirsi quasi ininterrotto di episodi di malattia, o per la cronicizzazione di una fase, in genere quella depressiva. Il disturbo bipolare di tipo I è una patologia che interessa l’1 per cento della popolazione; se si prende in considerazione anche il disturbo bipolare di tipo II, la prevalenza dei disturbi bipolari interessa dal 2,6 al 7,8 per cento delle persone. Definizione medico-scientifica di disturbo bipolare: Il disturbo bipolare è un disturbo del tono dell'umore caratterizzato dallo sviluppo di almeno un episodio maniacale o misto in un periodo qualsiasi della vita del paziente. I cicli di depressione ed euforia si alternano a periodi di completa 'normalità', per cui il soggetto riesce spesso a trovare un equilibrio. Inoltre, non sempre, dopo la fase depressiva, si ha quella di eccitamento maniacale.
Sintomi del disturbo bipolare - fase depressiva
I sintomi che caratterizzano la fase depressiva sono identificabili con quelli della depressione e sono: ansia e irrequietezza, demotivazione, noia, pessimismo, sensi di colpa, sensi di inadeguatezza, scarsa autostima, tendenza a piangere ed a commuoversi, scarsa capacità di concentrazione, rallentamento del pensiero e della gestualità, alterazioni del sonno e dell'appetito, idee di morte e di suicidio.
Sintomi del disturbo bipolare - fase euforica o maniacale
I sintomi del disturbo bipolare che contraddistinguono la fase euforica, o maniacale sono: ottimismo eccessivo, esagerata stima di sé, grande energia, espansività, pensieri accelerati e inarrestabili, fuga delle idee, insonnia, iperattività confusa, disinibizione sessuale, sottovalutazione dei soldi e della realtà, facile irritabilità, tendenza alla polemica, deliri di onnipotenza ( la persona si attribuisce conoscenze importanti, poteri particolari, missioni per conto di Dio, ecc.).
Disturbo bipolare - classificazione in base alla durata dell'episodio
Si parla di episodio maniacale (disturbo bipolare di tipo I) qualora i sintomi durino più di una settimana, inficiando le capacità di una persona ad assolvere alle sue normali attività quotidiane. In questi casi potrebbe essere necessaria l'ospedalizzazione. Nel caso in cui la durata dell'episodio dovesse avere tempi ristretti, si parla di episodio ipomaniacale (disturbo bipolare di tipo II).
Disturbo bipolare - Quando compare la malattia?
L’età di comparsa del disturbo bipolare si può racchiudere nell'arco di anni tra i 15 e i 40. Le prime avvisaglie possono riguardare solo lo stato depressivo, con qualvhe episodio maniacale poco rilevante. Le conseguenze di questo disturbo comportano in età adolescenziale abbandono scolastico, problemi di relazione in casa e con gli altri.
Disturbo bipolare - La diagnosi
Per effettuare una diagnosi di disturbo bipolare di tipo I è sufficiente la presenza di un episodio maniacale o misto (copresenza di sintomi maniacali e depressivi) per almeno una settimana.
Disturbo bipolare - Rischi principali
Tra i rischi a cui sono esposte le persone con disturbo bipolare ci sono: - il suicidio (durante gli episodi depressivi);
- la morte per cause accidentali (es. a causa di una guida spericolata, durante gli episodi maniacali);
- compromissione dei rapporti interpersonali;
- compromissione della stabilità economica (durante gli episodi maniacali, per shopping compulsivo);
- perdita del lavoro (es. per comportamenti inadeguati, tenuti durante gli episodi maniacali)
- uso di tranquillanti e droghe per automedicazione.
Disturbo bipolare - La terapia
La terapia è prettamente farmacologica per i casi più gravi, soprattutto durante le fasi acute di depressione e di euforia. Farmaci da assumere sono principalmente il litio, che svolge azione modulante dell'umore. La psicoterapia è inoltre importante per il sostegno al paziente in tutte le sue fasi, anche se è difficile convincere il paziente in fase euforica della sua necessità di cure.
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