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DIETA PERSONALIZZATA

Affrontare il sovrappeso con la dieta personalizzata

Affrontare il sovrappeso
con la dieta personalizzata


Non solo il peso ideale ma l'età, il sesso, la quantità di chili da perdere rappresentano i parametri da considerare nella prescrizione di una dieta personalizzata.



Altezza, peso, età, sesso sono questi i parametri normalmente considerati nelle comuni tabelle di riferimento dove chi finalmente decide di mettersi a dieta va a ricercare il suo peso ideale e la relativa dieta personalizzata. Ma che cosa significa il suo peso ideale? E' il peso della maggior parte delle persone della sua età, sesso, altezza oppure il peso per il quale la salute sarà in uno stato ottimale? Ma come è possibile stabilire per un organismo quale è quello umano composto da una infinità di variabili, uno schema orientativo così rigido quando nella definizione del peso corporeo giocano fattori come l'entità delle masse muscolari che incide per il 50% del peso corporeo? E' evidente che in base alle tabelle sarebbero uguali due persone della stessa età, peso, altezza delle quali una pratica dello sport ed è tutta pienezza di muscoli mentre l'altra pigra e ipotonica è prevalentemente composta di grassi. Oltre a ciò le tabelle ci inducono a credere che è normale un aumento di peso dopo i 50 anni solo perché la maggior parte delle persone controllate era aumentata (dovremmo allora considerare normale anche l'infarto solo perché è frequente?) e creano in questo modo una sorta di rilassamento, di accettazione passiva del grasso in più quando in realtà tale modificazione del peso non dovrebbe verificarsi.

In definitiva gli schemi dovrebbero rappresentare solo un orientamento molto vago aldilà del quale è importante che ognuno attraverso la sua dieta personalizzata trovi il suo giusto peso che sarà quello con il quale si sente bene, non ha accumuli di adipe localizzati, si muove con agilità, si piega con facilità, si accetta ed è accettato dagli altri per il suo aspetto gradevole; nella pratica stabilito che è necessario mangiare poco ma bene il peso dovrebbe essere lo stesso che si aveva all'età di 20/25 anni (semprechè non si fosse già obesi) e deve rimanere sempre stabile, se si ingrassa significa che l'introito alimentare è sbagliato anche se si ritiene di mangiare poco o il giusto.

Dieta personalizzata dopo i 30 anni: come dimagrire senza invecchiare
Affrontare un regime dimagrante è nella vita sempre un momento importante, in particolare dopo i 30 anni esso rappresenta un momento pericoloso e tanto più quanto più l'obesità è notevole; il dimagrimento, infatti, al di là del fatto che per la salute è comunque un beneficio, può costituire da un punto di vista estetico un evento negativo allorché determina smagliature, avvizzimento cutaneo, allentamento dei tessuti come può verificarsi con diete incongrue e fantasiose non prescritte da uno specialista. Per evitare risultati deludenti è indispensabile che il dimagrimento avvenga in maniera lenta e graduale (3-4 chilogrammi al mese) fino al recupero del peso forma o con delle pause se il sovrappeso è notevole; che la dieta venga abbinata all'esercizio fisico più idoneo, in maniera che alla graduale diminuzione di grasso corrisponda un aumento di tono della muscolatura; che il dimagrimento sia definitivo per evitare che la cute estesa e detesa più volte si riempia di pliche eliminabili alla fine solo dal chirurgo plastico.

La prescrizione di una dieta dimagrante dopo i 30 anni non deve perdere di vista quelli che sono gli obiettivi fondamentali e cioè la salute, la bellezza, l'elasticità cutanea che debbono venire esaltati e non distrutti come succede con un regime eccessivamente privativo; per ottenere ciò è necessario rispettare i bisogni fondamentali in acqua, vitamine, sali ed enzimi. Il dimagrimento deve avvenire mediante un elevato apporto di frutta, succhi di verdura che unitamente allo yogurt possono costruire periodicamente tutto l'introito alimentare e abitualmente sostituire uno dei pasti; un posto di prima importanza deve essere attribuito ai fiocchi di avena, granturco e germi di grano (in sostituzione di zucchero, dolci, farina e pane bianco), che unitamente a 40/50 gr. di formaggio o al doppio di pesce e petto di pollo rappresentano un piatto completo, saziano e stranamente consentono anche di dimagrire; nel corso della giornata si consiglia di bere 1 litro di acqua acidulata con limone per combattere la ritenzione idrica e la cellulite.

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