DIETA IN CASO DI...

Dieta colesterolo, dieta colite, dieta gastrite... Quando la dieta non è solo per dimagrire

Dieta colesterolo, dieta colite, dieta gastrite... Quando la dieta non è solo 
per dimagrire
La dieta non è solo quella per dimagrire. Un'alimentazione appropriata è d'obbligo soprattutto nei casi di alterazione della nostra salute. Ecco quale dieta seguire se siete affetti da...
Aggiornato il 08/08/2013

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Dieta significa nutrirsi in maniera equilibrata per quantità e qualità e tali parametri cambiano nelle varie età della vita, a seconda del sesso, del clima, dei cambiamenti fisiologici, delle patologie e nell’attività sportiva. Così se nella prima infanzia quando l’organismo si deve accrescere è necessaria un’elevata quantità di proteine ciò non è più vero dopo i quarant’anni quando può sovraccaricare i reni. Se mangiare cibi grassi è utile in un clima particolarmente freddo si rivela nocivo nella stragrande maggioranza delle altre situazioni. Insomma il modo di nutrirsi non dovrebbe essere una costante ma adattarsi alle varie circostanze. Purtroppo queste sono considerazioni che non si fanno finché non ci si ammala e non compaiono disturbi della più varia natura derivanti dalla cattiva alimentazione. Ecco allora il ricorso “alla dieta in bianco” il generico rimedio di tutte le patologie, un atteggiamento integralista altrettanto scorretto della errata alimentazione precedente. Ogni affezione infatti prevede la sua dieta con i cibi più indicati e quelli controindicati e dunque passiamo a vedere cosa mangiare in caso di…

Dieta: acne
Affezione della pelle del viso e del dorso che fa la sua comparsa nella pubertà ed è verosimilmente in rapporto con la neo-impostazione ormonale. È caratterizzata da punti neri e cisti di sebo che molto facilmente si infettano e danno luogo a residui cicatriziali. Molta importanza riveste la pulizia della pelle che con qualunque prodotto sia effettuata richiede un accurato risciacquo.
Alimenti consigliati:
Carote, cetrioli, papaya, ananas, albicocche, sedano, lattuga, bieta, zucchine, cavolo, cipolle, crescione, pesce fresco, yogurt, latte magro, fresco, fiocchi di cereali, olio di germi di grano, lievito di birra.
Alimenti sconsigliati:
Prosciutto e salumi, bacon e guanciale, carne e pesce affumicati o conservati, crostacei, strutto, pepe, senape, formaggi grassi e panna, alcool, caffè e nicotina.

Dieta: acidità
È uno dei sintomi caratteristici della gastrite di tipo ipercloridico.
Alimenti sconsigliati:
Bevande alcoliche, uva, arance e mandarini, carni e pesci grassi, pane fresco e mollica di pane, estratti di carne (brodi), fritti, vegetali crudi, salse e spezie, cibi conservate e fermentati, caffè e tè, bevande ghiacciate e gelati.
Alimenti consigliati:
Minestrine preparate con riso, mais, tapioca e semolino cotte preferibilmente nel latte o paste pastasciutte al burro fresco, grissini, biscotti, crackers, carni bianche o di pollo arrostite alla griglia o bollite, formaggi freschi non fermentati, verdure cotte tritate, uova appena cotte.

Dieta: aerofagia
È una deglutizione patologica di aria accompagnata in genere da dispepsia. In particolare i consigli pratici per chi soffre di tale affezione possono essere i seguenti: pasti in assoluta tranquillità, lunga masticazione dei cibi, divieto di fumare, bere poco nel corso de pasti introducendo i liquidi con l'aiuto di una cannuccia, un breve riposo in posizione supina dopo aver mangiato.
Alimenti sconsigliati:
spezie, salse, cavoli, ravanelli, carciofi, piselli, mollica di pane
Alimenti da consumare moderatamente:
Pasta e riso, legumi solo decorticati e passati al setaccio
Alimenti consigliati:
Carni pesce, pollo, formaggio fresco e molle, crackers, grissini, mele, finocchi, zucchine, pomodori
È buona norma all’inizio del pasto mangiare una mela o una carota e bere dopo mangiato una tazza di infuso di finocchio non zuccherato.

Dieta: allattamento
Il fabbisogno calorico della donna che allatta deve essere di circa 800 calorie superiore rispetto alla normalità L'A. deve essere vista con un particolare riguardo nell'evitare un eccesso di farinacei e grassi che possono condurre ad un ulteriore ingrossamento della donna già reduce da una gravidanza. Le proteine debbono essere però decisamente più abbondanti della norma e costituire almeno il 20% delle calorie. La donna che allatta deve alimentarsi con alte quantità di latte o yogurt, verdure crude, frutta fresca, agrumi. Vanno assunte solo modicamente bevande alcoliche mentre vanno evitati tutti quei cibi particolarmente aromatici o potenzialmente allergogeni come: cipolla, aglio, broccolo, cavolo, peperoni, cicoria, frutti di mare, crostacei, mostarda, pepe, peperoncino.

Dieta: anemia
Malattia del sangue caratterizzata da diminuzione del numero dei globuli rossi o del loro contenuto in emoglobina. Si possono verificare sia pur raramente in caso di diete dimagranti incongrue, lievi screzi anemici riconducibili rapidamente alla norma con alimenti ricchi in ferro e vitamine del gruppo B. Poiché l’assunzione del ferro dagli alimenti è facilitata dall’acido ascorbico è buona norma consumare i cibi più ricchi in ferro insieme ad agrumi. Il ferro è contenuto abbondantemente nei cibi seguenti: fegato, rene, carne rossa, polpi, calamari, tuorlo d’uovo, vongole, fagioli, lenticchie, soia, noci, prezzemolo.

Dieta: calcolosi (epatica)
Alimenti consigliati:
Pasta, riso, semolino in brodo di verdura o asciutte con pomodoro fresco, pane abbrustolito, fette biscottate, grissini, carni magre o pollo senza pelle o pesce magro lessi o ai ferri, formaggi freschi, mozzarella, robiola, yogurt, latte magro, verdure, patate, lattuga, spinaci, asparagi, carote, barbabietole lessati e conditi con olio e succo di limone oppure insalata, frutta fresca matura cotta o grattugiata, marmellate, acqua leggermente alcalina.
Alimenti sconsigliati:
Brodo di carne, pane fresco, grassi animali, selvaggina, crostacei, insaccati, interiora, salmone, caviale, anguilla, lumache, panna, formaggi grassi o fermentati, latte intero, uova fritte, salse, maionese, spezie e condimenti, acciughe, mostarda, pepe, aceto, frutta acerba e frutta secca, cioccolata, cacao, caffè, tè, vini, liquori, bevande fredde, gelati.

Dieta: calcolosi (uratica)
Alimenti consigliati:
Riso, pane abbrustolito o grissini, carne magra (con moderazione), pesce magro, patate, carote, sedano, barbabietole, pomodori, carciofi, lattuga, latte, latticini, formaggio fresco.
Alimenti sconsigliati:
Interiora, acciughe, sardine, tè, caffè, cacao, lenticchie, spinaci, cavolfiori, asparagi, funghi secchi, tartufi, salumi, selvaggina, crostacei, superalcolici.

Dieta: calcolosi (ossalica)
Alimenti consigliati:
Pane e pasta, carne o pesce alla griglia., pomodoro maturo (succo), latte, uova, burro, formaggio, frutta fresca in piccole quantità
Alimenti da usare con moderazione:
Zucchero, dolci, patate, asparagi, pomodori verdi, agrumi, carote, ceci, carciofi, sedani, cavolfiori, cetrioli, ciliegie, fragole, pere, mele, interiora, bevande alcoliche.
Alimenti sconsigliati:
Cacao, cioccolato, tè nero, acetosella, pepe, spinaci, rabarbaro, animelle, piselli, rape, fagioli bianchi e verdi, fichi secchi, cocomero, caffè, prugne secche, cicoria.

Dieta: calcolosi (fosfatica)
Dieta in linea di massima libera ad eccezione dei seguenti alimenti: carni conservate, salate, affumicate e insaccate, formaggi fermentati, liquori e vini.

Dieta: colesterolo
Il colesterolo detto anche colesterina è uno dei grassi di cui è importante evitare l'aumento nel sangue per i danni che può arrecare alle arterie. Per la provenienza possiamo distinguere un colesterolo endogeno dal metabolismo degli steroidi e un colesterolo esogeno di origine alimentare; esso circola nel sangue in parte libero (30%) e in parte misto agli acidi grassi (colesterolo esterificato). Attualmente il tasso di colesterolo ritenuto normale nel nostro paese è inferiore ai 220 mg. L’aumento di tale sostanza insieme ad altri fattori di rischio come: l’obesità, il diabete e il fumo determina un aumento esponenziale del rischio di malattie coronariche.
Gli alimenti ricchi in colesterolo e quindi sconsigliati:
Il tuorlo d'uovo, cervello, salmone, animelle, lardo, burro, carne grassa di maiale, insaccati, fegato di bue, crostacei, anguilla, capitone, acciughe, sardine, aringhe, panna, mascarpone, taleggio, crescenza, provolone, danese, olandese, caciocavallo, groviera, parmigiano, pecorino, gorgonzola, frutta secca, olive.
Alimenti consigliati:
Fagioli, lenticchie, mele ranette, carote, insalata, pesce, bieta zucchine, cicoria, agrumi, pane integrale, ravanelli, finocchi, pasta integrale.

Dieta: colite
Alimenti consigliati:
Minestre di avena, orzo, riso e tapioca; paste cucinate con burro fresco o brodo di verdura; pane tostato o fette biscottate; carni bianche battute od omogeneizzate, cucinate ai ferri o al vapore; pesci magri lessi; uova alla coque; patate lesse e purea; formaggi non fermentati e yogurt; frutta cotta, grattugiata oppure intera ma soltanto molto matura e privata della buccia.
Alimenti sconsigliati:
Brodi di carne, insaccati, spezie, carni grasse o cacciagione, pesce grasso, scatolame, pane fresco, verdure crude, cioccolato, panna, frutta acerba, gelati.

Dieta: diarrea
In fase acuta dieta idrica a base di acqua e tè al limone zuccherato, per passare poi a minestre di riso molto cotto, semolino, patate lesse e schiacciate, carne tritata ed omogeneizzata.

Dieta: diarrea cronica
Alimenti consigliati:
Semolino, riso, minestre con farina di mais o tapioca, pasta asciutta con olio crudo e parmigiano, carni bianche o rosse al vapore o alla griglia, pesci magri bolliti e con succo di limone, uova alla coque o a bere, formaggi magri tipo mozzarella, robiola, camembert, frutta sbucciata, grattugiata o passata al setaccio, verdura cotta e passata al setaccio evitando quelle ricche di fibre, asparagi, lattuga, bietole, carote, patate, marmellate, miele.
Alimenti sconsigliati:
Antipasti, pane fresco, brodi di carne, carni grasse e selvaggina, cibi conservati, insaccati, fritture, stufati, umidi, brodetti, cavoli, castagne, arance, uva, panna, ricotta, formaggi grassi o fermentati, liquori, bevande ghiacciate, gelati, frutta acerba.

Dieta: dispepsia
Turba del tono e della motilità gastrica priva di alterazione anatomopatologica, a volte accompagnata da alterazioni secretive (ipo o ipercloridria) con sintomi simili a quelli che si riscontrano nella gastrite cronica o nell'ulcera gastroduodenale. Norme generali da seguire per tale affezione sono le seguenti: ripartire l’alimentazione in 4-5 pasti, mangiare a ore regolari, evitare cibi troppo caldi o troppo freddi, mangiare lentamente e masticare accuratamente, eliminare alcol e tabacco ed infine evitare motivi di tensione durante i pasti.

Dieta: emorroidi
Alimenti consigliati:
Carni bianche, pesci magri, latte, latticini, frutta fresca, olio di oliva, aceto, burro fresco, tè leggero.
Alimenti sconsigliati:
Carni salate o conservate, insaccati, selvaggina, formaggi stagionati, salse, spezie, peperoncino, pepe, vino, birra, liquori.

Dieta: enterite (adulti)
Dieta idrica per 24 ore a base di acqua zuccherata, tè, infuso di camomilla. Le 48 ore successive a base di un solo tipo di frutta: banane o mele schiacciate o grattugiate nella quantità da 500 a 1500 gr. Più acqua o tè. Si passerà poi alla somministrazione di carboidrati in forma di amidi e cioè: semolino, riso, tapioca, pane tostato, dopo di che si reintrodurranno le proteine animali e i grassi iniziando dai formaggi e dal burro per passare poi alla carne.

Dieta: enterite (infantile)
Sospensione del latte e sua sostituzione con passati di carrube, mele o carote più acqua leggermente alcalina addizionata ad elettroliti (sodio e potassio) e glucosio. È necessario che il bambino beva poiché‚ con le scariche diarroiche si ha una forte eliminazione di liquidi. Non appena le feci cominciano ad essere più consistenti, anche se ancora mucose, si passa alla rialimentazione con latte magro o acidi diluiti con acqua e addizionati ad elettroliti. Si prosegue così diminuendo gradualmente la razione di acqua e aumentando quella di latte fino a tornare alla razione calorica normale.


Dieta: extrasistole
Contrazione cardiaca prematura che può essere provocata da stati di tensione, ansia, emotività. È consigliabile eliminare qualsiasi tipo di eccitante o tossico come caffè, tè, alcolici e fumo.

Dieta: gastrite
Flogosi acuta o cronica della parete gastrica che determina dolore epigastrico di varia entità spesso accompagnato da nausea e vomito; fra le altre importanti cause rivestono particolare importanza fattori legati all'alimentazione quali l'alcool, le spezie, i condimenti e cibi piccanti. il tabacco, l'uso di bevande calde ecc. Dieta nelle gastriti acute.
Nella gastrite acuta bisogna attenersi ai seguenti principi:
1) allontanamento o neutralizzazione delle cause irritanti
2) abolizione di tutti i cibi solidi per 24-48 ore
3) per la presenza di vomito che in genere dura due o tre giorni, bisogna prevenire la disidratazione e la perdita di elettroliti mediante la frequente introduzione di acqua per via orale o di soluzione di cloruro di sodio o glucosata per via parenterale.
Dieta nella gastrite cronica
Alimenti proibiti
Spezie, salse, cibi fermentati e conservati, insaccati, fritti, tè, caffè, vino liquori, bevande ghiacciate, gelati, pane fresco, carni e pesci grassi, vegetali crudi, formaggi grassi e fermentati.
Alimenti permessi:
Latte, pasta con burro fresco, semolino, riso, brodo di legumi, pane abbrustolito, grissini, carni magre ai ferri o bollite, pesci magri, verdura cotta, frutta cotta, formaggi freschi.

Dieta: gotta
Affezione acuta dovuta alla precipitazione di cristalli di acido urico che si manifesta con gonfiore e forte dolore nella zona colpita.
Dieta nell'attacco acuto
Per i primi due giorni dieta a base di latte (1500 cc.) più 800 gr. di frutta cotta e zuccherata (pere e mele). Terzo e quarto giorno aggiungere agli alimenti precedenti, passati di carote o di patate più pane con marmellata. I tre giorni successivi l'alimentazione può essere integrata con pastina glutinata o riso in brodo vegetale aggiungendo olio di oliva o parmigiano. Dopo questa prima settimana si ricominceranno ad inserire nella dieta uova, burro e carne anche se in quantità limitata. Attenzione anche al caffè, tè, vino.

Dieta: ipertensione
Aumento della pressione dei liquidi circolanti nei vasi sanguigni. Suggerimenti dietetici generali: evitare pasti troppo abbondanti e liquidi in quantità eccessive; limitare l'uso dei sali di sodio e del sale da cucina; le vivande debbono essere cucinate in maniera semplice e senza intingoli
Alimenti consigliati:
Pasta, riso, semolino in brodi vegetali; pastine glutinate con olio crudo e pomodoro fresco; pane integrale o fette biscottate; verdure crude o cotte all'agro (in particolare cipolle e carciofi); formaggi tipo mozzarella, robiola, pastorella; frutta fresca matura grattugiata, omogeneizzata o cotta.
Alimenti da evitare:
Brodi di carne, zuppa di pesce, pasta con sughi elaborati, tortellini, agnolotti, ravioli; pane fresco e con sale, carni grasse e insaccate, frattaglie, pesci grassi e crostacei, grassi animali cotti e crudi, uova fritte, peperoni, cavoli, funghi, cetrioli, melone, cocomero, frutta acerba, panna, formaggi grassi e fermentati, caffè, vino, liquori.
Alimenti da usare con moderazione:
Latte intero, carni magre o pesci magri, uova, legumi, sale, acqua durante i pasti.


Dieta: meteorismo
Dilatazione di alcuni tratti gastrointestinali per aumento del contenuto in gas. Esso è dovuto ad aumentata ingestione di aria e a processi di fermentazione o putrefazione che avvengono nei tratti intestinali interessati. Se prevalgono i processi di fermentazione ridurre o eliminare i carboidrati (l'evenienza più frequente). Nei processi putrefattivi invece l'alimentazione dovrà essere costituita da proteine, vegetali, carboidrati mentre devono essere ridotte le proteine di origine animale.

Dieta: trigliceridi
Grassi la cui presenza in eccesso nel sangue può essere responsabile dell’indurimento e del rimpicciolimento del lume delle arterie.
Alimenti sconsigliati:
Zucchero, panna, vino, birra, superalcolici, fichi, uva, datteri, prugne, frutta secca, pasta e pane in quantità eccessive, biscotti e dolci, cioccolato.
Alimenti consigliati:
Pesce, insalata, cicoria, ravanelli, pollo magro, coniglio, agrumi, frutta acerba.

Dieta: uricemia
Tasso di acidi urici presente nel sangue. Essa può aumentare a causa di squilibri dietetici, obesità, farmaci, fattori ambientali e genetici. L'acido urico infatti è formato dalle ossidazioni delle basi puriniche endogene ed esogene (alimentari). L' iperuricemia può a sua volta condurre ad attacchi di gotta.
Alimenti ricchi in purine e quindi sconsigliati:
Carni, interiora, brodo di carne, gelatine, insaccati, crostacei, molluschi, salmone, caviale, cervello, birra, vino e alcolici, pasta alimentare.
Alimenti poveri in purine:
Patate, latte, formaggio, riso, pane, legumi, vegetali, frutta, uova.

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Commenti


2013-09-03 05:57 PM

E' vero che mangiare l'insalata gonfia lo stomaco? L'ho sempre pensata come uno degli alimenti perfetti per perdere peso e stare in forma (le belle insalatone estive!!!)ma ho letto in giro che in realtà la verdura cruda gonfia...

 

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