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CELLULITE

Come combattere la cellulite al suo primo apparire

Come combattere la cellulite 
al suo primo apparire


La cellulite detta anche panniculopatia colpisce l'85% del sesso femminile in età giovane e con manifestazioni diverse a seconda del periodo di insorgenza e della durata negli anni. Per affrontare la cellulite è necessario combatterla con rimedi generali oltre a terapie locali.

La donna vive in media più a lungo dell'uomo, fino a 50 anni essa è quasi indenne dalle malattie cardiache e vasali, non è soggetta alla calvizie e addirittura viene risparmiata da alcuni fenomeni di invecchiamento cerebrale ereditario che colpiscono solo il sesso maschile; a fronte di ciò le donne sono maggiormente colpite da obesità e l'85% di esse è affetto da cellulite, una malattia del tessuto connettivo che determina modificazioni talmente imponenti nell'estetica da causare turbe depressive, precoce invecchiamento, invalidità.
Tale malattia, che rientra nella patologia degenerativa, si manifesta con la formazione di micronoduli confluenti in grosse masse; essa può decorrere anche indipendentemente dall'aumento di peso, ma in realtà vi è generalmente associata poiché gli stessi alimenti che determinano obesità sono nel contempo tossici e squilibrati per cui facilitano la reazione connettivale (cellulite) all'accumulo delle scorie del metabolismo cellulare. E' necessario perciò che anche in funzione preventiva anticellulite vengano evitati cibi devitalizzati, sale, zucchero, dolci.
Se nella insorgenza la cellulite e l'obesità vanno di pari passo è nella fase terapeutica che esse si discostano profondamente: infatti se con un regime ipocalorico si può vincere l'obesità, al contrario la cellulite resiste al trattamento generale e va affrontata mediante terapie locali. Poiché la cellulite ha una genesi multifattoriale è chiaro che essa va affrontata con serietà; a fondo e non appena compare ricordando che più si trascura, più essa diventa vecchia, più difficile sarà riuscire a curarla.
Nei confronti di tale malattia si constata che ottimi risultati si hanno spesso curandola agli inizi quando la cellulite non ha avuto il tempo di arrivare alla sclerosi. Mentre quando l'affezione è stata trascurata per anni alcuni danni sono ormai irreversibili e i risultati della terapia si ottengono con tempi molto più lunghi e sono soltanto parziali.
Cellulite: come combatterla
A differenza di quanto succede per molte altre malattie la cellulite è ancora oggi considerata anche dalle donne che ne sono portatrici, più un danno estetico che una vera affezione da affrontare con serietà. Infatti la domanda che piùspesso ci si pone è "In quanto tempo andrà via?","Quanti centimetri perderò?"; questo come in tutte le altre branche della medicina è categoricamente impossibile da stabilire.
Ma chi soffre di cellulite al pari dell'obeso vuole risolvere un problema trascinato per anni improvvisamente come per magia.
In realtà per combattere a fondo il problema è necessario un impegno su diversi fronti non solo momentaneo ma permanente che deve comprendere:
1) Una terapia generale delle cause di compressione meccanica che impediscono il normale reflusso venoso all'inguine (la cellulite tende a depositarsi nelle zone al di sotto del bacino).
2) Una terapia alimentare e farmacologica per evitare gli stati di abnorme permeabilità capillare; a tale scopo si ottengono ottimi risultati con la semplice sostituzione del sale comune con sale grezzo marino, con un elevato consumo di arance, pompelmi, ananas, con l'eliminazione assoluta del caffè, cioccolato, alcolici e l'introduzione di alte dosi di acqua in somministrazioni frazionate.
3) Una corretta esecuzione giornaliera di alcuni esercizi per aumentare l'apporto di ossigeno alle zone alterate.
4) Una terapia farmacologica locale per rimuovere direttamente il grasso in eccesso e il connettivo indurito, ciò si può ottenere mediante microiniezioni (mesoterapia) che vengono effettuate direttamente sulle zone colpite. Oltre a questo esistono tutta una serie di terapie che possiamo definire di sostegno le quali anche se meno dirette sono senz'altro utili come: la laser-terapia, la ionoforesi, l'idroterapia e la massoterapia.















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