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EVITARE LA CATTIVA DIGESTIONE

Consigli utili per evitare la cattiva digestione

Consigli utili per evitare la cattiva digestione


La cattiva digestione dà vita a fenomeni intestinali fastidiosi che possono prolungarsi da qualche ora dopo il pasto fino a un giorno o addirittura due, come gonfiore, irritabilità intestinale, senso di pesantezza, alitosi e stanchezza, aerofagia e meteorismo, secchezza delle fauci, e in caso di sensibilità accertata, un fastidio addominale che può provocare crampi e fitte. Ecco perché la cattiva digestione è un po' lo spauracchio di tutte le persone che soffrono già di problemi intestinali quali gastrite, ulcere e colon irritabile, ma anche in generale, non solo è spiacevole avere problemi di digestione, ma a lungo andare questi problemi possono anche renderci più sensibili e quindi provocarci fastidi a lungo termine.



Se dopo un pasto abbondante che ci ha causato cattiva digestione possiamo ovviare stando leggeri (e un po' ci si aspetta di non digerire bene dopo aver mangiato troppo) è anche vero che molte persone lamentano problemi di cattiva digestione anche nella quotidianità, e senza aver indugiato in peccati di gola troppo proibitivi. Cosa significa? E cosa possiamo fare per evitare i disturbi da cattiva digestione? Ecco qualche consiglio utile che ci permetterà di prevenire già a tavola la cattiva digestione, e che si può rivelare particolarmente efficace non solo davanti a pasti luculliani, ma anche nella vita di tutti i giorni. Infatti sono semplici consigli che, oltre a evitarci o limitarci i problemi di cattiva digestione, possono alla lunga anche aiutarci a smaltire i gonfiori in eccesso a livello di pancia e stomaco e regalarci una pancia più piatta.

COME COMBATTERE LA CATTIVA DIGESTIONE
1) Cose che favoriscono una cattiva digestione, e da evitare assolutamente subito prima e subito dopo i pasti: masticare la gomma americana o caramelle, bere acqua troppo gassata. L'acqua in particolare durante i pasti è meglio berla con moltà parsimonia, e berne di più a stomaco vuoto e lontano dai pasti. Le acque addizionate di anidride carbonica possono favorire l'insorgere di disturbi intestinali e gonfiori. Meglio preferire acqua liscia o oligominerale.
2) Per quanto possibile, evitare la confusione tra cibi. Durante un pasto importante evitiamo per quanto possibile di pasticciare troppo con i cibi, cercando di preferire o i carboidrati o le proteine e mangiando con moderazione tutto ciò che ha subito cotture moderate, fritture, intigoli pesanti.
3) Durante un pasto importante, non pasticciamo neanche con vini e amari. Se iniziamo con il bianco finiamo con il bianco e lo stesso per il rosso.
4) Quanto più mangiamo, tanto più è bene ricordarsi di farlo prendendosi delle pause, e soprattutto masticando lentamente: la prima digestione si sa, parte dalla bocca, e non c'è niente di peggio che mangiare voracemente e con foga, quasi senza masticare, perché si crei cattiva digestione e gonfiore addominale. Invece masticare a lungo ci permetterà anche di essere sazi prima del tempo e mangiare di meno.
5) Il caffé dopo pasto? Sì, a patto però di berlo con un digestivo e non subito dopo il pasto, perché può irritarci e causarci una dolorosa peristalsi. Beviamolo, non troppo bollente, dopo almeno una mezz'ora abbondante dalla fine del pasto. 
6) Se siamo già sovraccarichi, un piccolo trucco per evitare la cattiva digestione è... saltare la frutta e le verdure troppo acquose. In associazione con altri cibi e più portate, causano gonfiore e fermentazione. Allora quando mangiare la frutta? Se a pranzo abbiamo mangiato troppo, mangiamo la frutta al posto della cena o nel tardo pomeriggio, con l'accortezza di sbucciarla.
7) Se tendiamo a soffrire di gonfiore addominale, oltre a masticare fino a sfinirci, possiamo evitare di mangiare pizze e pane troppo fresco. Non è chic, magari, ma se possiamo togliere la mollica o mangiare del pane tostato o più asciutto per accompagnare i piatti è meglio. Anche questo limiterà la fermentazione intestinale.
8) Dopo i pasti è meglio concedersi un momento di relax di circa tre quarti d'ora, un'ora. Che non significa per forza dormire! Anzi, successivamente a un intervallo di ozio, è bene concedersi una lunga passeggiata a passo moderato, magari in campagna. Camminare ci farà sentire subito più leggeri.

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