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TESTACCIO

Metti un rione tra 25 milioni di anfore

Metti un rione tra 25 milioni di anfore

Rione popolare, da sempre luogo di passatempi di scampagnate dei romani, di giorno Testaccio è uno splendido quartiere da vedere. Se l’idea vi piace, in questa pagina troverete alcune informazioni utili per organizzare una visita all'ombra del Monte dei Cocci.
Testaccio – Da Visitare
Il Monte dei Cocci o Monte Testaccio, a Roma, nasce da una vera e propria discarica specializzata di epoca romana. È infatti costituita da innumerevoli strati ordinatamente disposti di cocci (in latino testae, da cui il nome del monte) di anfore olearie sbarcate dal vicino porto fluviale sul Tevere e destinate alla vendita a Roma. Ha un perimetro di 700 metri circa, un'altezza massima di 45 metri e una superficie di circa 22.000 metri quadrati, con circa 25 milioni di anfore accatastate. La memoria del monte Testaccio e del sito circostante è legata soprattutto alle feste del carnevale, documentate per la prima volta nel 1256 durante il pontificato di Alessandro IV e rinnovate ogni anno fino al 1470 circa. I giochi che vi si praticavano consistevano nel lanciare animali come maiali, tori e cinghiali giù dal monte dove i lusores se li contendevano per trafiggerli con la spada e venirne in possesso. Dalle feste medioevali dei tori e dell'albero della cuccagna si passò, dal 1600, ai banchetti gastronomici delle famose Ottobrate romane. Ai piedi del Monte Testaccio si estende un rione popolare che offre comunque alcuni scorci degni di essere visitati: cominciando magari dalla Piramide Cestia, o dal vicino Cimitero Protestante, dove anticamente avvenivano le sepolture dei non cattolici e dove riposano le spoglie di artisti e uomini politici. Altri luoghi interessanti sono l’ex Mattatoio, che oggi ospita mostre e manifestazioni culturali; il Porticus Aemilia, immenso edificio di tufo digradante verso il fiume, costruito nel 193 a.C., di cui oggi rimangono alcuni imponenti resti fra le vie Rubattino, Florio e Franklin; la Fontana di Lungotevere Testaccio, costruita nel 1869 sotto il pontificato di papa Pio IX Mastai e dedicata allo studioso archeologo Pietro Ercole Visconti; e infine la Chiesa di S. Maria Liberatrice, costruita alla fine dell’800 in stile romanico, realizzata in laterizio e travertino e impreziosita da alcuni splendidi mosaici e vetrate. Spostandosi un po’ verso l’Aventino, nel vicino rione Ripa, è inoltre possibile ammirare la Chiesa Benedettina di S.Anselmo e la Chiesa di Sant’Alessio. Se desiderate invece conoscere alcuni dei moltissimi luoghi di svago che animano le notti di Testaccio consultate la pagina su Roma Testaccio di Giorno e di Notte.

Testaccio – Dormire in zona
Alcuni consigli per chi intende alloggiare in zona Testaccio potete trovarli nella nostra pagina relativa ai Bed and Breakfast di Roma Ostiense, oppure consultando i siti di Aventino Hotels, Hotel Domus Aventina e Hotel Santa Prisca.

Testaccio – Come Arrivarci
Testaccio è raggiungibile con la Metro B, fermata Piramide, o con un Treno Regionale, fermata Roma Trastevere o Roma Ostiense. Per arrivare nel cuore del rione è necessario prendere un autobus: 95, 716, 280 o 673. Per maggiori informazioni sui trasporti pubblici da e per Testaccio vi consigliamo comunque di consultare il sito di Atac, l’agenzia per la mobilità della Capitale.



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