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Ricorso cartella esattoriale

Fare ricorso contro una cartella esattoriale: informazioni utili da sapere

Fare ricorso contro una cartella esattoriale: informazioni utili da sapere


Ti è stata consegnata una cartella esattoriale e non ritieni di doverla pagare? Attivati subito perché i tempi per proporre ricorso non sono lunghi. Prima di iniziare però, devi conoscere alcune informazioni che ti saranno utili per valutare le reali possibilità che il tuo ricorso venga accolto.

La cartella esattoriale è un documento emesso dalla società pubblica Equitalia S.p.a., per la riscossione coattiva di un tributo (tassa, imposta, sanzione, contributo, ecc) iscritto a ruolo a seguito di un inadempimento del debitore, rilevato da un controllo od accertamento dell'amministrazione finanziaria, oppure a seguito di sentenza di una commissione provinciale tributaria.

Cartella esattoriale: contenuto e funzione
La cartella esattoriale è il documento con cui viene comunicata formalmente al contribuente la sua posizione debitoria nei confronti dell’erario, e in caso di mancato pagamento Equitalia potrà procedere con le classiche procedure esecutive (fermo amministrativo dell’auto, ipoteca, pignoramento, etc). Successivamente al 30 settembre 2010 è in vigore il nuovo modello della cartella di pagamento, introdotto con provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 20 marzo 2010, che è stato modificato per rendere più semplice la lettura della stessa da parte dei cittadino.
La cartella esattoriale assolve diverse funzioni:
- serve a comunicare formalmente al contribuente la sua posizione debitoria nei confronti dell'erario o degli altri creditori;
-serve come atto di precetto, ovvero formale intimazione a provvedere al pagamento entro TOT giorni con avvertenza che, in mancanza, si potrà agire tramite le classiche procedure esecutive.
- titolo esecutivo (relativamente all'iscrizione a ruolo), ovvero atto riferito ad un diritto certo, in base al quale può essere iniziata l'esecuzione forzata.

Cartella esattoriale: quando presentare ricorso
Se avete ricevuto una cartella esattoriale e volete sapere i termini per proporre ricorso, sappiate che non esiste un termine unico per tutte le impugnazioni. Infatti, tale termine dipende dal tipo di tributo o sanzione per cui è stata emessa la cartella esattoriale. I termini di ricorso per i casi più diffusi sono:
1. imposte sui redditi, di registro o sulle successioni, tasse auto, canone RAI, tributi locali: 60 giorni e si presenta alla Commissione Provinciale Tributaria competente per territorio;
2. contributi previdenziali: 40 giorni e si fa ricorso al Giudice del lavoro;
3. sanzioni amministrative (Codice della Strada): 30 giorni e si può ricorrere al Giudice di Pace del luogo dell'infrazione;
4. per sanzioni in materie particolari (per es.: tutela lavoro, igiene e prevenzione infortuni sul lavoro, edilizia, igiene alimentari) o per sanzioni che superino 15.493,71 euro, si deve ricorrere al Tribunale Ordinario (legge 689/81).

Cartella esattoriale: motivi per fare ricorso
E’ importante sottolineare che non bisogna mai confondere il ricorso che si può fare contro una multa o un'altra sanzione amministrativa, ed il ricorso contro la cartella esattoriale. Il ricorso contro quest’ultima può essere effettuato solo per i vizi propri della cartella (ad esempio: di notifica o per mancanza di requisiti della cartella stessa), mentre non è più possibile contestare “nel merito” la multa o la sanzione che ha generato la cartella esattoriale. Un importante eccezione a tale principio si ha, in materia di sanzioni amministrative, quando non è stato notificato regolarmente il verbale (atto precedente la cartella) e quindi la cartella e' il primo atto con il quale il debitore viene a conoscenza della pretesa debitoria dell’erario. In tal caso il cittadino ha la possibilità di contestare anche il contenuto del verbale stesso che ha generato la cartella esattoriale, recuperando cosi' il diritto alla difesa che non si e' potuto esercitare in precedenza (sentenza Cass. n. 17445/2007).
In generale la cartella esattoriale può essere contestata per vizi formali propri. Tra questi ricordiamo: errore di persona, errore logico o di calcolo, omessa indicazione del responsabile del procedimento, assenza di motivazione, mancata indicazione degli estremi dell'atto di accertamento presupposto. Ulteriore motivo per presentare ricorso è la prescrizione della cartella esattoriale il cui termine varia a seconda del tributo riscosso:
- Multe al codice della strada e sanzioni amministrative in genere: il termine di prescrizione è di cinque anni dalla data dell’infrazione. La corretta notifica del verbale (atto precedente la cartella) interrompe il termine facendolo ripartire, pertanto la prescrizione della cartella è di cinque anni dalla notifica del verbale;
- Tributi locali (Ici, Tarsu, Tia, Tosap, Imposta comunale sulla pubblicità e diritto pubbliche affissioni): il termine è di cinque anni per la prima notifica degli avvisi di accertamento, con emissione delle cartelle esattoriali entro i successivi tre;
- Bollo auto: il termine di prescrizione è di fatto di quattro anni, perchè cade alla fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento;
- Canone RAI: la prescrizione è quella ordinaria, 10 anni dalla scadenza. Potete trovare altre importanti informazioni in merito ai termini di notifica, annullamento, ricorso e sospensione delle cartelle esattoriali anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate seguendo il percorso Home - Cosa devi fare - In caso di...- Cartella di pagamento.
Se vuoi conoscere informazioni per proporre ricorso contro una sanzione amministrativa, puoi visitare la pagina multe ricorsi, oppure puoi proseguire la visita all’interno della sezione pubblica amministrazione del nostro portale.

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