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CALCOLO ICI

L’Imposta Comunale sugli Immobili novità sulle aliquote e calcolo della cifra da pagare

L’Imposta Comunale sugli Immobili novità sulle aliquote e calcolo della cifra da pagare


Fin dalla sua introduzione l'Imposta Comunale sugli Immobili è stata fonte di mal di testa per tutti i possessori di immobili, non solo per la cifra da pagare ma per riuscire a calcolare l’importo da versare. Successivamente la situazione è stata persino complicata dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa. Qui di seguito vi offriamo un' utile guida per avere informazioni e per determinare l’ammontare dell’ICI prima dell’introduzione della nuova tassa sugli immobili, cioè l’Imposta Municipale Unica (IMU).

Informazioni sull'ICI
L'ICI, cioè l’imposta comunale sugli immobili, venne introdotta nel 1992 dal Governo Amato e ha rappresentato per molti anni la principale entrata dei bilanci comunali. I soggetti passivi dell’imposta erano: i proprietari di immobili, i titolari di diritti reali di uso, usufrutto, abitazione, enfiteusi, superficie oppure coloro che detenevano gli immobili in locazione finanziaria (leasing) e coloro che hanno avuto in concessione immobili dello Stato. Il Decreto Legge del 27 maggio 2008, n. 93, rubricato “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie”, ha abolito l'ICI sulla prima casa.

Quali esenzioni sull’ICI
L'esenzione ICI venne applicata all'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, o all'immobile in cui vivono abitualmente il contribuente e i suoi familiari e alle unità immobiliari assimilate dai regolamenti comunali all'abitazione principale. L'esenzione si applicava anche in favore del coniuge non assegnatario della casa coniugale dopo separazione, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; agli immobili delle cooperative edilizie, alle case assegnate dagli IACP e agli enti di edilizia residenziale pubblica purché adibiti ad abitazione principale. Questo decreto escludeva dall'esenzione Ici, le abitazioni classificate nelle categorie catastali A1(abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli) per i quali continuava ad essere applicata solo la detrazione ordinaria su base annua.

L’ICI sulla seconda casa
L'imposta dopo il decreto legge n. 93/08, venne ancora applicata sulla seconda casa, e si calcolava applicando alla base imponibile l'aliquota fissata dal comune. Detto così sembra semplice, il fatto è che non esisteva una sola aliquota perché a stabilirla erano sempre i singoli comuni.
L'aliquota ICI venne calcolata a seconda della base imponibile, e nel caso di fabbricati iscritti in catasto era calcolata sulla rendita catastale, per le aree fabbricabili era data dal valore venale in comune commercio, per i terreni agricoli il calcolo ICI parte dal reddito dominicale, per i fabbricati del gruppo catastale D non iscritti in catasto posseduti interamente da imprese e contabilizzati distintamente si utilizzava come base imponibile il costo risultante dalle scritture contabili. Comunque nel caso più frequente si aveva un immobile accatastato o che ha chiesto l'accatastamento, e  per il calcolo ICI si partiva dal valore catastale.

Calcolo dell’ICI a Roma ed attuale normativa
Per conoscere le aliquote, le modalità di pagamento e un esempio pratico di calcolo dell’ICI, vi segnaliamo la Guida all’ICI 2011 che è inserita sul sito del Comune di Roma  alla sezione Dipartimento Risorse economiche. Se volete avere informazioni sull’Imposta Municipale Unica (IMU), cioè la nuova tassazione degli immobili che ha sostituito l’ICI, vi invitiamo a leggere l’articolo Calcolo dell’IMU.

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