basket in carrozzina

Basket in Carrozzina

Quando sono i disabili ad andare a canestro

Quando sono i disabili ad andare a canestro
La pallacanestro è lo sport per disabili più praticato e seguito dal pubblico. Disciplina Paralimpica dall'edizione di Roma 1960, si è diffuso anche in Italia. A Roma ci sono tre società dove praticare questo sport, con una - la Santa Lucia - che ha la squadra più titolata d'Italia
Aggiornato il 31/03/2015

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Il basket in carrozzina è probabilmente il più popolare sport per disabili. A Roma sono presenti tre società che hanno una squadre di basket in carrozzina: la Fondazione Santa Lucia, in via Ardeatina 306, effettua corsi di sport per disabili già dagli anni '60, in ottica riabilitativa. Oggi, oltre a nuoto e tennis tavolo, milita nella serie A del campionato di pallacanestro in carrozzina ed è la società più titolata d’Italia, sempre ai vertici delle competizioni nazionali e internazionali. C'è anche una squadra che gioca in seconda divisione. La Lazio Basket in carrozzina fa parte della S.S. Lazio. Nasce nel 2012 e milita nel campionato di B, e gioca le partite casalinghe nel palazzetto del Pamphili Village.
Anche la A.S.D. Don Orione 1952 ha una squadra di basket in carrozzina, che nasce negli anni 2000 in sostituzione di una precedente associazione, la SPRO (Sezione Polisportiva per la Riabilitazione Don Orione). La squadra milita nel campionato di serie B e gioca all’interno del centro Don Orione, in via della Camilluccia 120.

Il campionato italiano di basket in carrozzina ha solo serie: A e B, a loro volta divisi in gironi (due per la serie A, quattro per la B). È organizzato dalla FIPIC (Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina) che gestisce anche un campionato giovanile. La pallacanestro in carrozzina, disciplina Paralimpica dal 1960, nacque in USA subito dopo la fine della II Guerra Mondiale. Veniva praticato dai veterani di guerra per la loro riabilitazione. Fu portato in Italia dal dottor Antonio Maglio, primario del Centro Paraplegici di Ostia.

Le regole sono stabilite dall'IWBF, che adotta un sistema di classificazione (da 0,5 a 4,5) per i giocatori basato sulle limitazioni funzionali causate dall'handicap fisico. Con una disabilità più grave (e quindi potenzialità fisiche e motorie minori) corrisponde un punteggio più basso, viceversa se l'handicap è meno disabilitante corrisponde un punteggio maggiore. La classificazione è indispensabile per poter schierare in campo delle squadre equilibrate: una delle regole prevede che il quintetto in campo gioco non può superare il totale di 14,5 punti. Questo per garantire anche ai disabili più gravi (per esempio i paraplegici) la possibilità di prendere parte alle competizioni. Non esistono sostanziali differenze di regolamento rispetto al basket per normodotati: le dimensioni del campo e l'altezza dei canestri sono uguali, ma sono previste delle infrazioni particolari. Non è consentito sollevarsi dalla carrozzina (fallo tecnico), avanzare con la palla senza palleggiare dopo due spinte, sollevare da terra contemporaneamente le due ruote posteriori con la palla in mano. Inoltre è considerato fallo intenzionale trattenere con le mani la carrozzina dell'avversario.

Consulta anche:
Sport per disabili
Nuoto per disabili

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