FARE UN PROVINO

Fare un provino

Fare un provino
Molto spesso si arriva alla fine della formazione che si è ancora confusi su che cosa vuol dire fare un provino. Certo, ne avete fatto uno per entrare in accademia, ma eravate ancora piccoli e inesperti. Ora dovete affrontare quelli che sono i vostri colloqui di lavoro. Ecco dei semplici consigli su come orientarsi in questa fase importantissima del lavoro nello spettacolo.

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Molte sono le domande che cercano risposta nel moneto in cui dobbiamo fare un provino. Eccone alcune:
Cosa devo portare? Come mi devo vestire? Cosa dovrò fare?
Ogni provino è un evento a sé stante, una sfida diversa da intraprendere. Il primo consiglio è di prepararsi un kit di sopravvivenza: ogni attore dovrebbe avere preparati due monologhi comici (uno moderno e uno classico), due tragici (uno moderno e uno classico), una canzone ed una poesia.
Questo perchè può capitare che un provino arrivi all’improvviso e bisogna essere pronti. Esistono diverse tipologie di provino:
- Su parte
- Libero
- A discrezione dell’attore
- A improvvisazione
Il provino su parte avviene quando vi presentate per un ruolo preciso: vi verrà fornito qualche giorno prima un testo da studiare e dovrete impararlo a memoria. Vi chiederanno di inscenarlo: molto spesso il vostro interlocutore sarà l’aiuto regista (che spesso e volentieri non sa recitare, quindi, preparatevi a tutto).
Se, invece, entrando nella stanza, vi piazzano di fronte ad una telecamera e vi fanno delle domande generiche, siete di fronte a quello Libero: utilizzato principalmente ai casting cinematografici, serve soprattutto a vedere se siete fotogenici. Perciò ninete panico: non ci sono risposte giuste o sbagliate, l’importante è essere naturali.
Il provino a discrezione dell’attore è quello dove decidete voi cosa far vedere al regista. Qui è necessario che abbiate fatto la scelta adatta al contesto. Se siete lì per un film di Dario Argento, vi sconsiglio di portare un testo di Goldoni: la vostra sensibilità dovrà farvi trovare il giusto compromesso.
Quello ad improvvisazione è una vera e propria prova d’attore. All’ingresso, mentre aspettate, vi daranno poche righe da imparare a memoria. Una volta giunto il vostro turno, vi si chiederà di recitarle a vostro piacimento o sotto indicazioni precise del regista. Viene usato per vedere quanto siete malleabili e disponibili al lavoro. Perciò niente drammi! Sarà premiata innanzi tutto la vostra disponibilità.
Come nella scelta del testo, l’abito è importante (qui l’abito FA il monaco). Deve essere a tema. Non che dobbiate presentarvi in calzamaglia per un film medievale, ma comunque, dovete trovare un escamotage che possa dare l’idea: un particolare, come un paio d’occhiali o un pettinatura ad hoc, possono essere l’arma vincente. Insomma puntate per un look neutrale con degli accessori studiati, non andate sciatti o fortemente connotati da uno stile che usate normalmente nella vita. Questo perché ciò che indossiamo trasmette uno forte identità e potrebbe ostacolare il lavoro di astrazione che fa il regista, o il castista quando vi giudicheranno.
Ancora un consiglio, siate puntuali: è segno di professionalità.

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Commenti

2012-11-27 04:42 PM

Grazie mille per i consigli... mi è piaciuto molto il modo in qui hai risposto così un po giocoso che ti fa stare a tuo agio! :)

2012-05-08 06:17 PM

ms il casting o provini si pagano?

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