MACCHINE FOTOGRAFICHE PROFESSIONALI
Le macchine fotografiche usate dai professionisti
Se vi siete avvicinati da poco alla fotografia forse vi siete chiesti che tipo di macchine fotografiche usano i professionisti, e in cosa sono diverse dalla vostra fotocamera. Oltre che nel prezzo naturalmente! In questo articolo diamo una risposta a questo interrogativo apparentemente banale e andiamo a vedere quali sono le macchine fotografiche professionali più utilizzate dai fotografi professionisti.
Quando si parla di macchine fotografiche per professionisti essenzialmente si parla di fotocamere reflex, per diversi motivi che tra poco andremo ad illustrare, ma tutte le regole hanno delle eccezioni quindi ogni tanto può capitare il professionista che utilizzi una compatta di fascia alta, magari se si trova in condizioni in cui il viaggiare con poco ingombro diventa un vantaggio preponderante su qualsiasi altra considerazione. Inoltre hanno fatto da poco il loro ingresso nella fotografia le fotocamere evil (electronic viewer interchangeable lens cioè macchine senza il mirino ottico e con obiettivi intercambiabili come le reflex) che potenzialmente non hanno nulla da invidiare alle reflex e potrebbero essere il futuro della fotografia
Comunque al momento dire macchine fotografiche professionali vuol dire fotocamere reflex. Perchè? Dicevamo poc'anzi, le macchine fotografiche professionali devono avere la possibilità del pieno controllo manuale, cioè il professionista deve poter stabilire da se il tempo di apertura dell'otturatore e l'apertura del diaframma, le fotocamere compatte pensate per un pubblico non esperto e che neanche si vuole porre questi problemi ma solo poter scattare senza neanche conoscerle queste cose, le cosiddette fotocamere compatte di fascia alta però in molti casi permettono anch'esse il pieno controllo manuale, allora perchè i professionisti continuano a preferire le reflex? Perchè proprio per le loro caratteristiche di costruzione sotto certi aspetti le fotocamere reflex anche di fascia bassa sono superiori alla migliore delle compatte, intanto per il sensore più grande che ovviamente raccoglie meglio la luce di un sensore piccolo e poi perchè con le fotocamere reflex sono possibili scatti molto più ravvicinati nel tempo tra loro, in certe occasioni, ad esempio le fotografie di eventi molto dinamici come lo sport, la possibilità di scattare raffiche di immagini ravvicinate è essenziale.
Stabilito che parlando di macchine fotografiche professionali intendiamo reflex, andiamo a vedere che cosa offre il mercato. Il mercato delle macchine fotografiche reflex è attualmente dominato dai due giganti della fotografia Canon e Nikon però bisogna dire che la Sony sta rincorrendo con passi da gigante, nella vendita totale di fotocamere è già al secondo posto nel mondo alle spalle di Canon.
Iniziamo proprio da Canon, la produzione di fotocamere reflex della Canon è divisa in tre linee, le reflex entri level, la fascia intermedia o semiprofessionale o prosumer e quella delle macchine fotografiche professionali. Per saperne di più vi rimandiamo all'approfondimento reflex Canon.
Diversa è la divsione delle fotocamere reflex Nikon, almeno quella ufficiale sul sito, dove le fotocamere sono divise in due sole fasce la non professionale e la professionale, però sui siti di vendita potreste trovare anche una divisione in tre fasce che è la più diffusa e trovare le macchine fotografiche professionali Nikon più economiche inserite nella fascia intermedia.
Anche Sony pur non adottando una divisione schematica che si noti a prima vista nel sito, divide le sue macchine fotografiche reflex in tre fasce, infatti se nel sito ufficiale accedete all'area delle reflex, nel carosello dove potete far scorrere tutti i modelli sotto a ciascuno trovate scritto: principiante o intermedio oppure esperto. Ovviamente chi desidera una macchina fotografica professionale si orienterà a valutare solo i modelli per esperti. La Sony sempre alla ricerca di innovazioni produce anche un altro tipo di fotocamere ad alte prestazioni quelle a tecnologia translucent mirror, per approfondire questo ed altri aspetti vi rimandiamo all'articolo reflex Sony.
L'importanza dell'obiettivo
Parlando di macchine fotografiche professionali non possiamo non parlare anche dell'importanza dell'obiettivo, l'obiettivo vale almeno quanto il corpo macchina, potremmo dire che la qualità totale di un sistema corpo macchina obiettivo è divisa equamente, se poi parliamo di costo quello degli obiettivi fotografici professionali spesso supero quello già non economico dei corpi macchina professionali. Ma da che cosa si distingue un obiettivo professionale? Facile: dal prezzo! A parte gli scherzi, rigirando la domanda perchè costano tanto? Perchè sono più luminosi (e più pesanti). In fin dei conti il parametro principale che ci parla della qualità di un obiettivo è la luminosità, vi chiederete se è possibile capire dalle caratteristiche di un obiettivo se è molto luminoso e quindi in grado di esaltare le prestazioni della vostra macchina fotografica professionale, lo è: ovviamente più è grande l'apertura massima del diaframma più l'obiettivo è luminoso. Una doverosa premessa e poi un esempio, gli zoom sono meno luminosi degli obiettivi fissi, perché il meccanismo che muove lo zoom occupa spazio. Prendiamo uno zoom non professionale di discreta qualità come il Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS USM, concentriamo la nostra attenzione su quella coppia di numeri f/4-5.6 vogliono dire che con lo zoom al minimo, cioè a 70mm l'apertura massima del diaframma sarà 4.0 mentre a 300mm sarà 5.6 (ricordiamo che più piccolo è il numero maggiore è l'apertura), si tratta di valori discreti ma non eccezionali. Prendiamo un altro teleobiettivo zoom della Canon il EF 70-200mm f/2.8L USM come vedete ha anche un'escursione minore è un 70-200 ma guardate il numero che corrisponde all'apertura che tra l'altro rimane costante, sensibilmente maggiore, un bel 2.8 (abbiamo detto che numero più piccolo uguale apertura maggiore), quale dei due obiettivi sarà degno di una macchina fotografica professionale? perchè decisamente più luminoso (e costoso ovviamente). Per gli obiettivi fissi il valore che li rende obiettivi di qualità si abbassa ancora, diciamo che sotto f/2.0 si tratta di obiettivi di qualità, ma si arriva persino a strabilianti valori sotto il 1.0.
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