SPORT E PNL

La PNL nello Sport: ecco come si forma un fuoriclasse

La PNL nello Sport: ecco come si forma un fuoriclasse
E’ noto: nello sport una buona preparazione fisica non basta. Sono essenziali per il raggiungimento del risultato un certo stato mentale ed una certa attitudine emotiva. La PNL nello sport completa la formazione atletica degli sportivi, prefessionisti e non
Aggiornato il 26/07/2013

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Può capitare che anche dopo una lunga preparazione atletica un atleta possa perdere l’energia necessaria per affrontare una gara, possa perdere concentrazione e fiducia in se stesso, compromettendo la. Non è cosa nuova che gli sportivi debbano avere il giusto stato mentale e la giusta emozione per affrontare ogni tipo di prova. Per questo motivo i coach, gli allenatori, oltre che essere preparati tecnicamente, devono saper formare l’atleta nel suo insieme, aiutandolo a predisporsi nel gusto modo. Sport e PNL sono un connubio vincente, se messo in atto nel modo giusto. La PNL nello sport è una risorsa notevole. Con le sue tecniche e le sue strategie permette a chi fa sport agonisticamente o per puro piacere di migliorare notevolmente le prestazioni. Laddove il compito del corpo termina in un certo senso, iniza quello della mente. Diversi sono gli strumenti che il coach pnl per lo sport può utilizzare. Uno strumento è quello di porre una serie di domande sempre più in profondità, cosicché l’atleta prenda consapevolezza della propria condizione: quali risorse ha, quali può ottenere. Livio Sgarbi, famoso coach PNL che si occupa anche di sport e PNL, definisce la mente nello sport: ‘un acceleratore di risultati’. Nel senso che conoscendo le giuste strategie e tecniche è possibile rendere molto più di quanto non si faccia già, in virtù dell’ormai risaputa notizia scientifica circa il limitato utilizzo delle nostre capacità mentali.
Sport e PNL: l’ Ancoraggio.
Su Maximum Sport, si parla della tecnica dell’ancoraggio. Questa tecnica funziona sinteticamente così: il coach PNL sportivo porta gradualmente l’atleta ad uno stato di estrema emozione, di sicurezza ed autostima, di certezza delle proprie capacità e del raggiungimento del risultato stabilito. Quando il coach PNL, nello sport come in altri ambiti, si accerta che l’individuo abbia raggiunto lo stato interiore ‘giusto’ lo ancora ad un gesto, ad una pressione in una parte del corpo, ad una frase da dire. In questo modo quando l’atleta si troverà in una situazione in cui necessita di recuperare una giusta attitudine potrà utilizzare l’ancora scelta (gesto, frase, pressione) ed attraverso di essa evocare e provare lo stato associato a quell’ancora. Per essere efficace un’ancora dev’essere fissata più volte.
Sport e PNL: l’ Obiettivo.
Può apparire banale eppure non sempre un atleta si pone un obiettivo chiaro. Vuole vincere la gara e questo è ovvio. Prepara il corpo per essere pronto. Ma conosce quale sarà lo stato d’animo che lo accompagnerà durante la gara? Sa come attingere alle proprie riserve di risorse nel caso in cui la gara presenti un imprevisto? Ha visualizzato nei minimi dettagli quali saranno le azioni che lo porteranno alla vittoria? Grazie a queste ed altre domande, nello sport la PNL può apportare grande vantaggio. Può aiutare l’atleta ad avere un obiettivo dettagliato e motivante.
Sport e PNL: le Convinzioni.
Attraverso l’analisi ed il superamento delle convinzioni limitanti l’atleta può scoprire parti di sé che restavano in sordina, parti che possono permettergli di avere una migliore performance nello sport. Un bravo coach PNL nello sport deve essere capace di ‘tirar fuori’ ogni capacità nascosta dell’atleta. Il sito di Roberto Civitarese tratta approfonditamente le convinzioni limitanti ed il loro superamento. Oltre a proporre corsi, sul sito sono disponibili anche e-book per la PNL nello sport.
Sport e PNL: la Visualizzazione Creativa.
La PNL porta nello sport una delle sue tecniche più suggestive e vincenti: la visualizzazione creativa. Dal momento che la mente tende in ogni caso ad immaginare la qualunque cosa e a rispondere a queste immagini talvolta prendendole per realtà, potrebbe tornare utile utilizzare volontariamente il processo immaginativo della mente. Posto l’obiettivo davanti a sé l’atleta può visualizzare creativamente tutta la gara, così come se la stesse ricordando piuttosto che viverla ancora. Arricchirla di particolari positivi e motivanti, concedersi di non avere paure, che sono freni, ed entrare poi nella visualizzazione al momento della gara effettiva, con tutta l’emozione e la predisposizione vincente della visualizzazione.
Questi sono sinteticamente gli strumenti maggiormente usati per lo sport e la PNL. Altre tecniche PNL vengono messe in atto a seconda delle necessità dell’atleta e del contesto sportivo. Sicuramente, sia a livello agonistico che per sola passione, la PNL è una valida risorsa in più a disposizione dell’atleta. Su You Tube un’interessante intervista fatta da un giornalista di Vivi Felice su PNL e sport.

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