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MASTER SPETTACOLO

La carica dei Don Chisciotte dell'immaginazione



Qual è la portata d’interesse, da parte dei giovani, oggi, nei confronti della società dello spettacolo? Dai master per lo spettacolo alle scuole di recitazione, aspiranti artisti in cerca del corso giusto: andiamo a vedere quali corsi di recitazione, musica e spettacolo possiamo trovare a Roma...

In che misura e come, la crisi economica mondiale contribuisce a scoraggiare i settori della creatività? Ci riesce?
Specifichiamo che quando parliamo di creatività, ci riferiamo al settore dell’immaginazione in tutte la sue prodezze: guardiamo alla letteratura e alludiamo al come si scrive una sceneggiatura, indichiamo la performance nella recitazione e studiamo la drammaturgia d’autore, aspiriamo alla critica teatrale e includiamo quella cinematografica. Non escludiamo né la pittura, né la scultura, né la musica, elementi integranti, in percentuali e aspetti diversi, nell'arte scenica.
Il riferimento iniziale alla crisi finanziaria non è pretestuoso.
Sappiamo, infatti, che affermarsi e arrivare a guadagnare bene, in questi settori, è un’odissea, soprattutto in tempi di recessione, quando a chi resta un po’ di tempo libero la famiglia consiglia d’investirlo in un lavoro part time, piuttosto che in un corso di dizione se pur economicamente conveniente.

Misurare le intenzioni dei giovani nella loro volontà di intraprendere un cammino nel settore dello spettacolo è possibile:
lo facciamo sulla base dell’offerta didattica, cioè sulla base del come l’università individui ed incontri le richieste di fondo dei Don Chisciotte dell’immaginazione. Per fare luce sono sicuramente d’aiuto le conferme contenute nell’ultimo rapporto - il prossimo è in estate - dello staff del Rettore dell’Università degli Studi ROMA TRE.
Secondo il sussidio, la Facoltà di Lettere e Filosofia che comprende dunque anche il Dams (dipartimento per le Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) è la facoltà di Roma Tre con la <<maggiore richiesta d’iscrizioni>>.
Tanto per cominciare, tre sono i nuovi corsi di Laurea, una possibilità ben nota agli addetti ai lavori.
- Dams, corso di laurea triennale in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, secondo il d. m. 270
- Dams, corso di laurea triennale in Teatro, Musica, Danza d. m. 270
- Dams, corso di laurea triennale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale, d. m.270.
Ciò che intriga è che all’Università di Roma Tre, gli studenti, affascinati dal concetto di televisione impegnata, hanno la possibilità di fare esperienza pratica.
Ci riferiamo al progetto Tv di Ateneo Universy tv, nel quale, supportati dai docenti, gli studenti creano e realizzano trasmissioni televisive che vengono trasmesse sugli schermi della facoltà di Lettere. L’UniversyTv, inaugurata quattro anni or sono, fa passi da gigante, a dispetto della crisi: tant’è che ha iniziato una collaborazione con alcuni emittenti presenti sul digitale terrestre, NessunoTv e Roma1, e a breve i suoi contenuti saranno sempre più presenti grazie all’interessamento di Fastweb e Wind. Dunque l’università aiuta a realizzare i sogni dei futuri cineasti anche con iniziative particolari, come quella lanciata dal Dipartimento di cultura e spettacolo, diretto dal Prof. De Vincenti, che produce cortometraggi e documentari degni di nota. E’ il caso de “L’ora d’amore” di Christian Carmosino e Andrea Appetito che è stato proiettato all’ultimo festival del Cinema di Roma.
L’Università incentiva e aiuta in tutti i modi l’interesse che i giovani nutrono per lo spettacolo. Sono attualmente in corso alcune convenzioni con il Teatro dell’Opera di Roma <<che provvedono>> spiega il rapporto <<biglietti a prezzi scontati per gli studenti, lezioni, proiezioni di importanti opere e incontri con protagonisti del mondo dell’Opera>>. Tutti gli studenti dell’Ateneo hanno, in oltre, accesso ad una biglietteria convenzionata con l’Agis Lazio che da biglietti scontati di molti teatri romani. Per informazioni consultare L'Università Roma 3.
E dall’università passiamo alle scuole. Se i dipartimenti di musica e spettacolo degli atenei romani vengono presi d’assedio, non meno bersagliati sono i centralini, gli indirizzi di posta elettronica e gli sportelli “consegna-posta” presso gli uffici di direzione dei numerosi istituti per la recitazione della Capitale.
L’Accademia d’Arte drammatica di Silvio D’Amico, per soddisfare una richiesta sempre più diversificata ha lanciato per il quarto anno consecutivo il Master in Critica Giornalistica, che per la prima volta è sotto l’alto Patrocinio del Consiglio Internazionale dell’Unesco per il Cinema, la Televisione e la Comunicazione Audiovisiva. Il Master intende formare tutti coloro che desiderano intraprendere la carriera giornalistica ed occuparsi di cultura e spettacolo, su Silvio D'Amico c’è il bando ufficiale.
Per chi vuole mettersi alla prova, sul sito Altrarte è possibile scaricare i bandi 2009/10, per 2 corsi propedeutici gratuiti per massimo quindici partecipanti per classe, organizzati da “La Scuola di Teatro LA FUCINA di Motori Teatrali”.
Per chi aspiri a fare un corso di dizione, non solo per ragioni professionali, ma per migliorare se stesso, la prossima sessione si terrà giovedì 5 marzo. Iscrizioni aperte: si consulti il sito  Kairos teatro.
Intanto è in partenza il workshop per attori “Il processo creativo e la verità dell’attore” rivolto ad un massimo di quindici persone, allievi e professionisti, curato da Caterina Spadaro per la scuola di recitazione Fondamenta. Il corso è suddiviso in due weekend a partire da sabato 28 marzo. E’ utile consultare il sito Scuola Recitazione Roma.
Per chi è indeciso e vuole pensarci, c’è tempo: possono essere intesi come propedeutici all’Accademia di Recitazione Scuola internazionale di Teatro, i corsi suddivisi in tre trimestri, il primo a partire da ottobre.  
Coloro, infine, che vogliono frequentare la Link Accademy, l’Accademia europea d’arte drammatica, in via Nomentana, sappiano che è obbligatorio oltre al normale percorso di studio, sostenere gli esami in lingua inglese della London Academy of Music and Dramatic Art.
Un’occasione, questa, per contribuire a sfatare il mito che i romani (sarebbe più giusto dire gli italiani) sono pigri in lingue e traduzioni.

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