MAMME IN BLOG
"Riflessi di mamma": il blog

La blogger StranaMamma è una madre degenere e a volte sconsiderata (ovviamente è lei a definirsi così), cioè è una mamma che al momento della sua maternità ne è  stata travolta come da un ciclone e l'ancora di salvezza l'ha torvata nelle blogosfera delle mamme blogger,  dalla gratitudine da un lato e dalla scoperta della forza catartica della scrittrua è scaturito il bisogno di iniziare a scriverne uno anche lei.

Aggiornato il 19/07/2012

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Riflessidimamma  riporta le mie riflessioni, cioè quelle di una StranaMamma, madre “degenere” e talvolta “sconsiderata” di un bimbo iperenergetico di tre anni: il Tato.
Il blog si focalizza sulle tematiche legate alla maternità che si basano sulla mia esperienza personale passata, presente e futura.
La maternità mi ha letteralmente travolta facendo vacillare molte delle certezze che avevo maturato nel corso delle mie due vite precedenti (quella da “solo-figlia” e quella da “solo-moglie-compagna”); mi ha fatto scontrare con gli stereotipi sociali, con il temperamento di mio figlio e talvolta anche con altre madri; mi ha sbattuto in faccia i miei egoismi e le mie insicurezze, solo che, lì per lì, non me ne sono accorta. Poi, per caso, mi sono imbattuta nelle mamme che popolano la rete. Da quel momento ho letto molto, ho riflettuto, ho metabolizzato, insomma ho fatto quello che definirei un percorso interiore che mi ha fatto crescere come persona e come madre.
Ovviamente la maternità mi ha dato gioie incommensurabili, ma anche queste sono state apprezzate meglio, oserei dire valorizzate, dalla consapevolezza acquisita a seguito del percorso interiore.
Ho riscoperto il meraviglioso effetto catartico della scrittura che conferisce una diversa prospettiva agli accadimenti, ho riscoperto una parte di me stessa che forse si era smarrita in qualche piega oppure semplicemente non mi si era ancora manifestata.
So che a molte mamme blogger tutti questi argomenti paiono evidenti, ma per me non lo erano assolutamente. Leggere le esperienze vere di vita altrui mi ha fatto sentire meno sola: come direbbe una mia amica psicologa, ho sperimentato la potenza del gruppo (in questo caso virtuale) che innesca magicamente il processo di uscita dall’ansia.
Sono grata a questa comunità virtuale e ho sentito la necessità di farvi parte con un blog tutto mio.


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