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DISTURBI DEL SONNO

Disturbi del sonno: cause e rimedi

Disturbi del sonno: cause e rimedi


Il tuo bambino fatica ad addormentarsi? Ecco alcuni suggerimenti per non rendere la notte un incubo per te e i tuoi bambini! Il sonno è fondamentale per i bambini, che hanno bisogno di dormire bene per essere attivi e riposati durante il giorno.


Quale bambino non soffre prima o poi di disturbi del sonno? Le cause possono essere diverse: dalla paura del buio agli incubi o alla perdita del ciuccio, in ogni caso comportano un sonno difficile e discontinuo sia per i bambini che per i loro genitori. Per saperne di più, ti suggeriamo Il Blog della Nanna interamente dedicato al sonno dei bambini offre tantissime idee, consigli e informazioni utili per conciliare la nanna dei bambini e il riposo per i genitori! Amico Pediatra.it dedica a tutti i genitori interessati un opuscolo sui disturbi del sonno del bambino: vero e proprio vademecum da consultare per imparare tutto quello che c’è da sapere sui disturbi del sonno: le cause e i rimedi da adottare differenziate dettagliatamente in base alle fasce di età.
Problemi più frequenti
Uno dei problemi più frequente e diffuso tra i bambini è la pipì a letto. Sotto ai sei anni, bagnare il letto è considerato un fenomeno naturale e non è una malattia, ma semplicemente un piccolo disturbo risolvibile nel tempo e che tende a risolversi con l’età. In questo caso è importante non rimproverare, colpevolizzare o ridicolizzare il bambino, perché ciò porterebbe solo a peggiorare la situazione, abbassando il suo livello di autostima e di fiducia. Solo quando questo disturbo si verifica sopra i 6 anni, si può parlare di enuresi vera e propria, ovvero un disturbo specifico di incontinenza infantile che richiede un aiuto e un controllo medico più approfondito.
Cosa fare se il bambino non vuole saperne di dormire nel suo lettino e puntualmente fa capolino nel lettone di mamma e papà? Non preoccuparti, è un problema così diffuso che è stato coniato addirittura un termine per definirlo: il “co-sleeping o bed-sharing”. Si tratta semplicemente della definizione della comune pratica di dormire insieme ai propri bambini, su cui studi e ricerche sviluppano da sempre teorie e pareri in alcuni casi postivi e in altri del tutto negativi. Se vuoi saperne di più ti suggeriamo di vistare il sito Pianeta Mamma per aiutarti a comprendere meglio vantaggi e svantaggi di questa pratica.
Come conciliare il sonno
Spesso il pianto o il risveglio notturno rappresentano un richiesta di attenzione che il bambino desidera ricevere dalla propria mamma. Questo non significa che non ne riceva a sufficienza, ma semplicemente che ne sente maggior bisogno!In questo caso, la cosa migliore è risolvere il problema a monte, prevenendo perciò il bisogno del proprio bambino prima di andare a dormire.
Per prima cosa è opportuno evitare tutte o giochi o le attività che possono eccitare eccessivamente il bambino, programmando invece una serie di abitudini e consuetudini da rispettare e seguire insieme.
Fiabe, ninne nanne o canzoncine sono quindi il rimedio migliore per rassicurare il bambino con il proprio affetto e aiutarlo a raggiungere un sonno più sereno e tranquillo. Se vuoi imparare qualche ninna nanna da cantare al tuo bambino, visita il sito Filastrocche.it, troverai senz’altro quella giusta per te! A volte, dedicare un momento di condivisione e gioco prima del sonno, può bastare ad aiutare la nanna del bambino, ma anche il sonno della sua mamma!

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