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CAPRICCI BAMBINI

Capricci? No, grazie.

Capricci? No, grazie.


Come riconoscere i capricci dei bambini? E come si devono comportare i genitori quando i loro bambini diventano, giorno dopo giorno, sempre più capricciosi? Meglio il dialogo o la punizione? E ancora: i capricci sono uguali a tutte le età? Ecco qualche utile informazione e alcuni suggerimenti per aiutare i genitori ad affrontare i capricci dei loro figli.



Tutti i genitori si trovano, prima o poi, a fare i conti con i capricci dei loro bambini. Per i più fortunati si tratta soltanto di casi sporadici, magari legati a un periodo particolare che sta vivendo il bambino (la nascita di un fratellino, il cambio di scuola, ecc…), per altri bambini, invece, i capricci diventano quasi una costante con la quale i genitori si trovano a dover fare i conti giorno dopo  giorno. Innanzitutto è bene saper riconoscere i capricci dei bambini: un bambino capriccioso, infatti, si mostrerà piuttosto indisciplinato, con la tendenza a disobbedire e a non accettare né le regole né tanto meno i rifiuti dei propri genitori. Spesso tuttavia i capricci dei bambini non si limitano a queste manifestazioni: sono infatti frequenti i casi in cui i bambini, proprio per “ribellarsi” alle imposizioni dei genitori, iniziano ad urlare e agitarsi, fino talvolta a inscenare vere e proprie crisi isteriche. È piuttosto naturale che i genitori si trovino spesso disarmati di fronte a questi atteggiamenti e non sappiano come comportarsi. Di certo, quando si notano nei bambini comportamenti di questo tipo bisogna prendere dei provvedimenti, poiché essere troppo permissivi e non porre freno ai capricci dei bambini non può che portare a conseguenze negative. Sul sito mammaepapà.it, il pediatra spiega appunto come sia importante arginare i capricci dei bambini, per evitare che diventino viziati e insicuri. Anche il portale dedicato alla psicologia Riza.it dedica un articolo interessante ai capricci dei bambini, spiegando quali sono i veri obiettivi dei bambini nel mettere in atto questi comportamenti e fornendo alcuni utili suggerimenti ai genitori per contrastarli. Bisogna tuttavia considerare anche l’età dei bambini: e infatti ad ogni momento della crescita del bambino corrisponde in genere un tipo di capriccio che richiede naturalmente atteggiamenti diversi da parte dei genitori. Quando i bambini sono un po’ più grandicelli, infatti, o perlomeno in età prescolare, non basta fornire delle regole precise: come suggerisce la pedagogista sul sito vitadidonna.com è molto importante dargli delle regole che abbiano un senso e soprattutto spiegare loro il perché dei propri comportamenti.
Anche il sito Filastrocche.it propone alle mamme un rimedio divertente e colorato per tentare di responsabilizzare i bambini e uscire dal tunnel dei capricci: dal portale è infatti possibile scaricare il pdf del “capricciometro”, una specie di calendario dove segnare (usando come simboli faccette di colori diversi) il livello di “monelleria” del proprio bambino.

Letture consigliate:

H. Penney, I bambini non fanno mai i capricci
C. Brunet, N. Benlakhel, Basta con questi capricci! Come calmare i bambini senza innervosirsi.
R. Levy- B. O'hanlon, Bambini che fanno i capricci.

 

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