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ROMA SANTA SABINA

Roma - Santa Sabina

Roma - Santa Sabina


La Basilica di Santa Sabina è una delle chiese paleocristiane di Roma meglio conservate, l'ìmpianto dela basilica infatti ricorda quello delle basiliche romane. Si trova sul colle Aventino e dal giardino adiacente si gode un'ottima vista panoramica sul Tevere all'altezza di Porta Portese. Attualmente Santa Sabina è il centro dell'ordine dei Frati Domenicani.

Santa Sabina - Come arrivare
Con i mezzi pubblici: la Basilica di santa Sabina si trova sul Colle Aventino, il modo più veloce per raggiungerla dalla stazione Termini è prendere la linea B della metropolitana direzione Laurentina per tre fermate fino alla stazione Circo Massimo.  Dalla stazione c'è una passeggiata di circa 600 metri prima lungo il lato sud del Circo Massimo e poi giunti in piazzale Ugo La Malfa in salita per via Santa Sabina.
Con l'automobile: è possibile accedere anche al Colle Aventino, tenete presente però che i posti non sono molti e la sosta dove consentita è tariffata.
Santa Sabina - Cenni storici
La Basilica di Santa Sabina risale al V secolo quando il prete Pietro di Illiria decise.di erigere una chiesa sulla casa di una matrona romana poi divenuta santa. L'attuale campanile risale al X secolo. La chiesa venne affidata a San Domenico da Papa Onorio III nel 1219 e da allora l'ordine dei Frati Predicatori, popolarmente conosciuto come Domenicani, da lui fondato, ne ha fatto la propria sede. La chiesa ha subito diverse modifiche nei restauri del Millecinquecento e del Milleseicento opera rispettivamente di Domenico Fontana e Francesco Borromini. Nella prima metà del Millenovecento  la chiesa torna all'architettura originaria ad opera dell'architetto Antonio Munoz.
Santa Sabina - Descrizione
La particolarità più evidente della Basilica di Santa Sabina è che non ha una facciata, l'ingresso avviene da un'arcata laterale. La pianta interna, una forma rettangolare allungata divisa in tre navate, ricalca quella delle basiliche romane (nel mondo antico le basiliche non erano luoghi di culto ma edifici adibiti a funzioni pubbliche),  i restauri moderni hanno eliminato le decorazioni posteriori e la chiesa è tornata ad un aspetto molto sobrio con la navata centrale piuttosto alta ch le dà un elegante aspetto slanciato. Guardando la chiesa dall'esterno questa impressione di leggerezza viene accentuata dal fatto che le pareti sono lisce e prive di contrafforti, questo è stato reso possibile dalla tecnica di costruzione del tetto che è stato realizzato a capriate una tecnica di costruzione costituita da un'intelaiatura in legno che dà origine a strutture non spingenti. Da segnalare ancora il bel portone ligneo risalente alla costruione della chiesa, quinni al V secolo che con le sue raffigurazioni di Antico e Nuovo Testamento è il più antico esempio di scultura lignea paleocristiana, addirittura il riquadro sulla crocifissione è la più antica raffigurazione conosciuta di questo evento. All'interno della chiesa affreschi di Federico Zuccari nella cappella di San Giacinto, sull'altare "Vergine e San Giacinto" di Lavinia Fontana, opera di Zucccari è anche 'Cristo assiso sul monte circondato dagli apostoli' all'interno dell'abside. Nella navata sinistra la Cappella di Santa Caterina di Giovan Battista Contini risalente alla seconda metà del Milleseicento con 'Madonna del Rosario' del Sassoferrato, e nella volta il 'Trionfo della santa' opera di Giovanni Odazzi.

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