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San Paolo Fuori Le Mura

Roma - San Paolo Fuori Le Mura



La Basilica di San Paolo Fuori le Mura è seconda solo a San Pietro per grandezza ed estensione. La si vuole edificata nel luogo che la tradizione individua come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo e per questo meta da secoli di pellegrinaggi religiosi. E’ dal 1300, data del primo Anno Santo, che vi si celebra il rito di apertura della Porta Santa nel corso del Giubileo. La chiesa, che in passato è stata anche abbazia territoriale, si distingue per i numerosi rifacimenti bizantini, rinascimentali e barocchi.

San Paolo Fuori le Mura – Come arrivare
La basilica si trova lungo la via Ostiense, a pochi metri di distanza dalla fermata “Basilica San Paolo” della linea B della metropolitana.
Bus C6, C8, 23, 128, 766, 761.


San Paolo Fuori le Mura – Cenni storici
Eretta da Costantino sulla tomba di San Paolo, venne ampliata da Valentiniano II nel 386 e da Onorio nel 395. La chiesa è stata infatti edificata su un’area sepolcrale pagana della tardo-antichità tuttora sepolta dove San Paolo avrebbe subito il martirio. Il luogo divenne meta di pellegrinaggi dal I secolo e fu Costantino a far edificare una basilica di piccole dimensioni a tre navate che custodiva la tomba del santo. La basilica costantiniana venne poi distrutta per consentire la costruzione di una basilica maggiore dalla struttura bizantina, con la facciata rivolta non più verso est bensì verso il Tevere, a cinque navate, mantenendo però la tomba dell’apostolo sempre al centro del transetto. Sotto il regno dei tre imperatori Teodosio I, Graziano e Valentiniano II (IV sec. d.C.) la basilica assume le fattezze conservate fino all’incendio del 1823. Successive sono le aggiunte dell’arco trionfale retto da colonne e del mosaico decorativo, dovuti rispettivamente ai restauri di Galla Placidia e alle modifiche volute da Leone Magno a cui si devono i tondi della navata centrale che ritraevano i papi della Chiesa Cattolica. Notevoli cambiamenti furono apportati dal pontefice Gregorio Magno (590-604): l’aggiunta di un ciborio realizzato da Arnolfo di Cambio, di un mosaico per l’Arco di Trionfo, l’innalzamento del pavimento e la realizzazione dell’altare sopra la tomba di San Paolo. Altri interventi furono apportati nel tempo in occasione dei giubilei.


San Paolo Fuori le Mura - Descrizione
La basilica è stata ricostruita ex novo dopo l’incendio del 1823 di cui sono rimasti poche strutture tra le quali il transetto con il ciborio di Arnolfo di Cambio ed alcuni mosaici. L’intera basilica, a cui è annesso un chiostro e un monastero, è di grandezza imponente, ed è seconda delle quattro basiliche patriarcali di Roma. Un vasto quadriportico di 150 colonne lungo 70 m, progettato da Poletti e ultimato da Calderini, con una statua centrale di San Paolo, conduce alle cinque navate. Quella centrale di aspetto ottocentesco è suddivisa da ottanta monumentali colonne in granito mentre il soffitto è a lacunari. Il mosaico ornamentale che concorre nelle navate laterali ritrae i pontefici da San Pietro fino all’attuale papa Benedetto XVI.
A destra del portale maggiore troviamo la Porta Santa, in bronzo risalente al XI secolo e raffigurante scene del Nuovo e Vecchio Testamento, che si apre in occasione dell’anno giubilare. Quattro sono le cappelle complessive tra cui spicca per pregio artistico quella del Santissimo decorata da Carlo Maderno. Il chiostro esterno risale al XIII secolo ed è attribuibile ai Vassalletto.
L’entrata principale è dotata di una porta bizantina riccamente decorata.

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