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SANTA MARIA IN TRASTEVERE

Piazza santa Maria in Trastevere

Piazza santa Maria in Trastevere


Incredibile come a Trastevere, quartiere che nasce come zona povera ed esclusivamente strategica, siano celati due tra i monumenti più antichi e apprezzati di Roma. Tutto questo in una sola piazza, S. Maria in Trastevere, al centro della quale troviamo la fontana, a vasca ottagonale elaborata dall'architetto Carlo Fontana nel 1692, e la basilica paleocristiana di S.Maria in Trastevere.

LA PIAZZA E LA FONTANASecondo la tradizione quella di Santa Maria in Trastevere sarebbe la più antica tra le fontane monumentali di Roma, compare infatti in una pianta della città del 1471 dovuta a Pietro del Massaio. La chiesa di Santa Maria in Trastevere fu detta anticamente Sancta Maria in fontibus e dunque si può pensare che la fontana del 1471 fosse il rifacimento di una ben più antica. A un restauro effettuato a fine quattrocento dal cardinale Lopez si deve l'epigramma in distici inciso sulla lapide apposta a un angolo della fontana. La storia di questa fontana, è contraddistinta dalla mancanza di una continua e ricca offerta d'acqua, fu Alessandro VII Chigi (1655-1667) che finalmente fornì 36 once d'acqua (invece di 5) e la fece spostare al centro della piazza. I lavori furono affidati al Bernini (1659): la parte superiore del monumento non fu modificata, mentre quella inferiore, cioè la vasca ottagonale, fu innalzata su alcuni gradini, vennero aggiunte le quattro doppie conchiglie (allora rivolte verso l'esterno), gli stemmi del Chigi e iscrizioni a ricordo del restauro. Una trentina di anni più tardi (1692) il pontefice Innocenzo XII dovette procedere con lavori straordinari di ripulitura, nel corso dei quali venne probabilmente ampliata la capacità della vasca e le doppie conchiglie furono rivolte verso la vasca quasi a proteggerla. Infine, nel 1873, il Comune di Roma ricostruì totalmente la fontana in marmo bardiglio anziché in travertino, ma sull'esatto modello del 1692. LA BASILICAProbabilmente una delle chiese più vecchie di Roma dedicata alla Vergine. La leggenda narra che venisse eretta su una fonte d'olio dove nel 38 A.C. venne preannunciata la nascita del Salvatore. Tra i primi luoghi ove i cristiani officiarono liberamente i loro servizi, fu iniziata sotto Papa Callisto tra il 221 e 227 e terminata da Giulio I. Sotto il Papa Trasteverino Innocenzo II venne completamente rinnovata e ridecorata nel periodo barocco. La facciata è decorata con uno splendido mosaico medievale che rappresenta la Vergine in trono col Bambino affiancata da una processione di 10 Vergini, tutto è precorso dal portico progettato da Carlo Fontana (1702). Il campanile è del XII secolo, fra i più alti e tipici di Roma. L'interno è del XII secolo, il soffitto è opera del Domenichino (autore anche dell'Assunzione al centro), colonne spoglie, con capitelli provenienti da un tempio egizio, il pavimento è in parte cosmatesco. Vero gioiello della chiesa sono i mosaici che decorano l'abside del XII sec. col trionfo di Maria. In basso affreschi e mosaici di Pietro Cavallini del XIII sec. che rappresentano episodi della vita di Maria. Degne di nota la minuscola cappella del tabernacolo, opera rococò di Raguzzini e la Cappella Avila di Antonio Gherardi (1680) , considerata la più grande opera barocca a Roma dopo il periodo di Bernini e Borromini. In sagrestia si conservano due graziosi mosaici del I sec. D.C. Tra le altre opere d'arte si segnalano l'icona della Madonna della Clemenza, preziosissimo esemplare risalente al VI secolo e la cappella Altemps (fine XVI secolo).

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