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PALAZZO MASSIMO

Palazzo Massimo: un pizzico di antica Roma nel palazzo del miracolo

Palazzo Massimo: un pizzico di antica Roma nel palazzo del miracolo


Palazzo Massimo alle Colonne nasconde, al suo interno, rovine di altri palazzi antichi e miracoli tuttora venerati. Immerso nel centro di Roma, dona prestigio, con la sua imponenza, al nome della grande famiglia romana, alla quale è intestata anche la piazza in cui è situato. Un altro pezzo di storia di Roma nel rione Parione, poco distante da Campo de Fiori e Piazza Navona.

Palazzo Massimo – Cenni storici
Il Palazzo Massimo, è conosciuto a Roma anche come Palazzo Massimo delle Colonne a causa delle sei grandi colonne di marmo che Baldassarre Peruzzi pose all’ingresso della struttura quando la terminò nel 1536. L’architetto lo realizzò comprendendo i resti di un antico palazzo detto “Del Portico”, andato distrutto durante il Sacco di Roma(1527), a sua volta edificato sulle rovine di un Odeon per gli spettacoli risalente al periodo di Domiziano. La storia del palazzo è strettamente connessa con quella della famiglia Massimi che si dice tragga le proprie origini da Quinto Fabio Massimo, il condottiero romano che sconfisse Annibale. Il Palazzo, dal 1583, acquistò inoltre, per un evento eccezionale, anche il nome di “Palazzo del Miracolo”. Tuttora, difatti, il 16 Marzo, il palazzo è aperto ai visitatori per ricordare, nella cappella al secondo piano, quello che le cronache raccontano come “Il miracolo di San Filippo Neri”. Il Santo quel giorno riportò in vita per alcuni minuti Paolo, il giovane figlio del principe Fabrizio Massimo, che si era spento pochi minuti prima in assenza del sacerdote. Giunto dinnanzi alla salma lo chiamò risvegliandolo dalla morte, quindi lo confessò prima di chiedere al giovane se voleva riunirsi con la madre e le sorelle già scomparse. Il giovane, quindi, annuendo, si addormentò di nuovo e per sempre.

Palazzo Massimo – Descrizione
La pianta del palazzo si basa quindi su costruzioni preesistenti. Osservando la facciata è possibile notare un andamento curvo che riprende difatti la curva della cavea dell’antico Odeon. Inoltre questa è più larga di quanto lo sia il corpo del palazzo donando all’edificio una forma più maestosa e imponente. Palazzo Massimo si snoda poi in una forma insolita componendo una sorta di L irregolare all’interno del quale stringe un cortile con un porticato. L’interno del palazzo non è visitabile, eccezion fatta per la cappella di famiglia il 16 marzo, ma è costituito da stanze sontuose e molto decorate. Tra le opere che abbelliscono gli interni, la vita di Quinto Fabio Massimo è illustrata in un affresco ad opera di Daniele Volterra che occupa il soffitto di una grande sala.

Palazzo Massimo – Come arrivare
È possibile giungere a Piazza dei Massimi prendendo dalla stazione Termini la linea autobus 7 e scendendo poi alla fermata in Corso Rinascimento: la distanza dalla piazza è prossima ai 300 metri. Oppure, sempre dalla stazione Termini si può prendere l'autobus numero 64 e scendere alla fermata Vittorio Emanuele/S. A. della Valle, che dista circa 200 metri da Piazza Navona, vicinissima al Palazzo. Con l'automobile: Palazzo Massimi è nel centro storico, in una zona ad accesso limitato, ma è molto vicino al Lungotevere quindi se preferite muovervi con il mezzo privato potete parcheggiare sul Lungotevere all'altezza di Ponte Umberto I, a circa 300 metri dal palazzo.

Palazzo Massimo – Orari di apertura
L’interno del Palazzo non è visitabile eccezion fatta per il 16 Marzo, giorno in cui si celebra, nella cappella aperta al pubblico, il ricordo del miracolo del Santo.

Da vedere in zona
Piazza Navona, il Pantheon, Campo de Fiori, la Chiesa Nuova.

Dormire in zona
Ecco dei suggerimenti per dormire in alcuni alberghi del centro storico a poca distanza dalla piazza.

Mangiare in zona
Essendo nelle vicinanze di Piazza Navona, potete mangiare in uno dei molti ristoranti di piazza Navona

Divertimento in zona
Qualche consiglio per divertirvi nei vicini locali di Piazza Navona in cui trascorrere un piacevole dopocena.

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