MUSEO INTERATTIVO
Il museo e Second Life: un nuovo modo di vivere la cultura
Pensate che il museo sia un luogo noioso, vecchio, monotono? Non avete ancora visto i nuovi musei romani: mostre interattive, percorsi virtuali, viaggi nel cyberspazio. Second Life e i Social Network stanno cambiando l’approccio alla cultura. Come è possibile? Provare per credere.

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Il mondo delle esposizioni, in particolare mostre e saloni, finora sembrava indissolubilmente legato ad un tradizionale concetto di presentazione “museale”, mobile o permanente ma sempre fruibile direttamente dal visitatore all’interno di uno spazio circoscritto. D’ora in poi non sarà questa l’unica via per poter godere dell’arte, della storia, della scienza.

Roma, la sua cultura e la sua storia millenaria, finalmente si sono aperte all’uso delle nuove tecnologie. Il 14 novembre 2008 il Sistema Musei Civici di Roma ha presentato il progetto per una cultura 2.0 che prevede sia mostre su Second Life che una condivisione interattiva di un ampio archivio a disposizione dei Social Network attraverso canali tematici dedicati del Musei in Comune Roma, del canale video Youtube e di quello di foto sharing Flickr. Tutto ciò permette di archiviare, catalogare ed infine consultare opere e materiali a costi ridottissimi. Tra gli istituti che consentiranno agli internauti di visitare le mostre temporanee ospitate, ci sono i Musei Capitolini, i Mercati Traianei, il museo dell’Ara Pacis e quello della Civiltà Romana, il museo delle Mura, la villa di Massenzio, il museo di Roma e il M.a.c.r.o. Un nuovo modo di gestire il patrimonio culturale, più vicino alle nuove generazioni: eventi espositivi promossi tramite vari canali interattivi (community, blog come micalitasl.blogspot.com di Micaela Cini), video, foto, audioguide e post scaricabili e commentabili in forma anonima dal blog di Wordpress, mostre inaccessibili per ubicazione e durata disponibili a portata di click, convegni in streaming direttamente su Second Life e sul web, opere d’arte che avvolgono il visitatore dilatandosi in 3D, percorsi interattivi personalizzati e multi-utente.
La mostra “The Big Bang”, nella “Real Life” conclusa al Museo Bilotti di Villa Borghese e nel mondo virtuale di nuovo inaugurata davanti a 60 avatar, rinasce massimizzando la componente del coinvolgimento e dell’interagenza attraverso immagini in texture. Progetto di poco preceduto da “Google: il futuro di Roma Antica. In viaggio nel tempo con le nuove tecnologie” dove la Roma Imperiale risorge tramite l’applicativo Google Earth, strumento capace di rendere visibili più di 6.500 edifici pubblici e privati sia dall’esterno che dall’interno, restituendo un’esperienza sensoriale simile a quella che un viaggiatore dell’epoca avrebbe provato. A metà dicembre verrà proposta su Second Life la mostra “Sua Altezza, il merletto! La discrezione del lusso” ospitata dal Museo Napoleonico e che proporrà una sfilata di creazioni di stilisti del Metaverso basate su disegni degli antichi merletti esposti nel Museo.
La Capitale ha deciso così di sperimentare su se stessa interfacciarsi col cyberspazio, e attraverso l’informatizzazione di rete, estendersi su canali finora sconosciuti, sicuramente affascinanti ma per la maggior parte dei visitatori tradizionali, poco avvezzi al PC, ancora ostici.
Per agevolare anche chi, conservatore, necessita di un luogo fisico di riferimento, il Comune ha inaugurato nel 2008 il progetto “Museo virtuale della Via Flaminia Antica”, il primo del genere in Europa, con sede permanente presso il Museo Nazionale Romano alle terme di Diocleziano. Aree archeologiche rilevate con precisione scientifica (GPS, fotocamere, sistemi di telerilevamento, scanner laser), ricostruzioni storiche frutto di ricerche comparate in piena osservanza del “London Charter” (direttiva europea che detta norme per la creazione di prodotti virtuali scientificamente attendibili), installazioni multi-utente lungo la via consolare, costruzione soggettiva dell’apprendimento tramite processi dinamici personalizzati ( schede di spiegazione, filmati, testimonianze storiche narrate direttamente dai personaggi dell’epoca), verifica delle aree più visitate dagli avatar e degli interessi emersi. Un lavoro immenso che verrà esteso a tutta Roma Antica attraverso un nuovo museo multimediale interattivo in programma presso Via dei Cerchi, con ricostruzioni tridimensionali dei principali monumenti possibili sia all’interno che all’esterno dell’edificio, grazie all’ausilio di caschi e palmari specifici.
Il virtuale mondo tridimensionale inventato nel 2003 dalla società USA Linden Lab ha dato agli internauti per cultura, prima ancora della possibilità di “vivere” le esposizioni e la storia, il diritto “democratico” di selezionare preventivamente ciò che, secondo loro, meriterebbe una visita “dal vivo”, senza per questo pagare alcun ingresso: le stime attuali parlano di una media di 50mila avatar che giornalmente usufruiscono di queste possibilità, una vera e propria comunità intermuseale, che si prevede in costante crescita.

Commenti


2015-05-26 04:08 PM

Meglio tardi che mai! Ma perchè non sono pubblicizzati a dovere? Io non sapevo che finalmente fosse arrivata la tecnologia anche nei nostri musei. Fin da piccola guardando fuori dall'auto nelle vie del centro mi sono sempre chiesta:"chissà cos'hanno visto e sentito queste mura". Ora anche noi possiamo sognare ad occhi aperti.

 

2014-09-17 03:01 PM

Finalmente c'è aria di rinnovamento anche nei musei Italiani! L'iniziativa del museo interattivo è davvero interessante, soprattuto per far avvicinare le nuove generazioni alla cultura utilizzando un linguaggio più consono a loro. Visitando musei in altre città d'Europa spesso mi sono trovata in esperienze interattive. In particolare, ricordo in Francia la capacità di valorizzare anche piccoli musei di città minori valorizzati grazie ad un uso intelligente delle nuove tecnologie. Lì, poi, i musei spesso sono anche gratuiti, ma questa è tutta un'altra storia! Musei Interattivi è un'iniziativa veramente molto apprezzabile e spero che sia un segnale di cambiamento nella gestione della cultura in Italia.

 

2014-09-08 05:57 PM

Dopo aver letto questo articolo finalmente ho trovato il modo di portare mio figlio, allergico a qualsiasi visita culturale, finalmente in un museo ed è ciò che faro al più presto! Grazie per l'iniziativa davvero interessante!

 

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