MOSTRA GIOTTO
Giotto al Vittoriano: il trecento tra pittura e scultura
Come ogni anno, la prima mostra presso il Complesso del Vittoriano di Roma, ha inizio nel mese di marzo. Questa volta il celebre spazio espositivo invita una mostra su Giotto e il trecento, dal titolo “Giotto 1267-1337. La rinascita della pittura”.
L’esposizione primaverile del Complesso del Vittoriano di Roma, propone la piacevolezza della pittura trecentesca tra Giotto, la sua bottega e gli artisti del suo entourage. Tavole, tele, manoscritti e disegni provenienti da tutto il mondo, saranno visibili al Vittoriano dal 6 marzo al 29 giugno. Giotto divenne già in vita un artista simbolo, un vero e proprio mito culturale, detentore di una considerazione che non fece che aumentare col passare del tempo. A lui si deve il superamento degli schemi bizantini e all'apertura verso una rappresentazione che introduce il senso dello spazio, del volume e del colore, anticipando i valori dell'età dell'Umanesimo. Lo stile di Giotto si evolse tramite la ricerca di una pittura capace di rendere l'umanità dei personaggi sacri, a volte veri e propri ritratti caricaturali inseriti in cornici naturalistiche o architettoniche costruite come vere e proprie scatole prospettiche dotate di linee forza che guidano l’occhio dell’osservatore all’interno della rappresentazione. L’eloquenza di gesti ed espressioni, la vivace narrazione, la solennità austera della composizione, dominano nei suoi grandi cicli pittorici di Padova ed Assisi, basati su di una composizione che rispetta il rapporto tra architettura e pittura, ottenendo così un risultato unitario sia dal punto di vista prospettico che cromatico. Numerosi anche gli esemplari scultorei di Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio, o ancora Maso di Banco, Tino da Cammino, Guariento, Taddeo Gaddi e qualcosa del celebre maestro di Giotto, Cimabue, oltre ad altri illustri esempi di pittura e scultura trecentesca. L’innovazione di Giotto risiede anche nell’organizzazione del lavoro, impostata secondo una logica che si può definire "imprenditoriale", che prevedeva cioè il coordinamento del lavoro di numerosi collaboratori, metodo innovativo per l’epoca, causa però della difficoltà di lettura e di attribuzione di molte sue opere. In definitiva Giotto fu il creatore di uno stile "italiano" in pittura, che venne usato da Milano a Napoli, passando per varie regioni e presente anche in autori di altre scuole, e come base della successiva rivoluzione rinascimentale fiorentina. Per informazioni sugli orari, le tariffe od altri eventi, consultate il sito comunicareorganizzando. Buona visita!
Commenti
Nessun commento presente.


