Largo Argentina
Largo Argentina: informazioni su Largo Argentina e Torre Argentina a Roma
L’area sacra di Largo Argentina è uno dei siti archeologici più interessanti di Roma: situata nei pressi di Campo Marzio, è contraddistinta da quattro templi d’epoca repubblicana. La torre medioevale, nota anche come Torre del Papito appartenne all'antipapa Anacleto II. Questa zona però deve il suo nome a Argentoratum, odierna Strasburgo, città di origine di Johannes Burckhardt il quale chiamò Argentina la torre del suo palazzo cinquecentesco posto in via del Sudario.
La Torre Argentina del palazzo Burcardo, appartenente appunto al maestro cerimoniere papale Johannes Burckhardt, denomina l’ampia piazza. La palazzina dopo il 1730 venne in parte destinata alla costruzione del Teatro Argentina. Da non confondere la torre cinquecentesca con la vicina Torre del Papito, che risale ad epoca medioevale e all’antipapa Anacleto II. L’area di Largo Argentina subì interventi di riassetto ai primi del Novecento quando venne demolita la chiesa di San Nicola de’Cesarini, un intervento che permise il ritrovamento di resti marmorei di una statua imponente e di un’area sacra circostante. Il Foro Argentina venne inaugurato da Mussolini nel 1929. Nella zona di Largo Argentina sono stati ritrovati i resti di quattro templi d’epoca repubblicana.
Largo Argentina – Descrizione
L’area è individuabile all’altezza della porticus Minucia vetus (106 a. C) edificata da Marco Minucio Rufo in seguito al trionfo sugli Scordisci, e contraddistinta a nord da un colonnato e da un pavimento in tufo. I resti dei quattro templi sono classificati con le lettere A, B, C e D poichè non si hanno notizie certe sulla divinità a cui fossero dedicati. In ordine cronologico i templi sono così attribuibili: C IV-III secolo a.C., A III secolo a.C, D II secolo a.C., B fine II secolo a.C.
Lo studio di questa area è stato una pietra miliare nella ricostruzione cronologica degli edifici sacri dell’Italia centrale e di Roma. L’analisi delle varie tipologie ha permesso di risalire all’evoluzione del gusto artistico in epoca repubblicana, da forme più arcaiche a strutture ellenizzate.
Il tempio A in origine era un piccolo tempio in antis e con una platea in tufo con altare in peperino. Subì rifacimenti all’epoca di Silla per adattarlo alla maniera greca introducendo una peristasi con colonne in travertino. E’ probabile fosse destinato alla dea Giuturna in prossimità dello sbocco delle Terme di Agrippa. Il tempio B è l’unico a pianta circolare e in ordine di tempo il più recente. Si presume che sia stato costruito da Quinto Lutazio Catulo per celebrare una vittoria contro i Cimbri e che fosse dedicato alla dea Fortuna che troneggiava sotto le forme di una colossale statua i cui resti – una testa alta 1,46 m in marmo - sono tuttora conservati presso i Musei Capitolini. Il tempio più antico, il tempio C, risale al IV o III secolo a.C. e lo si attribuisce al culto della dea Feronia, divinità italica della fertilità, dei boschi e del grano. Collocato su un alto podio in tufo, la pianta del tempio è a periptero senza colonne posteriori. All’interno della cella del tempio vi è un mosaico a tessere bianche e nere. Il tempio D è il maggiore per grandezza, risale al II secolo a.C. e lo si vuole dedicato ai Lari Permarini. In materiale cementizio, la parte più antica venne poi rifatta in travertino. La pianta contiene una grande cella rettangolare con pronao a sei colonne.
In età imperiale si procedette a una ripavimentazione in travertino che ridusse le scalinate d’ingresso, mentre attorno al III secolo venne edificato un muro che univa i templi A e B creando stanze di servizio tra un tempio e un altro adibiti a sede degli uffici degli acquedotti e luoghi di smistamento del grano.
Largo Argentina – Come arrivare
Gli autobus che transitano in Largo Argentina sono da Termini il 40 Express, 64, H, 492, e da Trastevere il tram 8.
Da vedere in zona
Teatro Argentina, Museo Burcardo.
Dormire in zona
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Mangiare in zona
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Divertimento in zona
E’ possibile approfittare nelle vicinanze dei locali presso Campo de Fiori.
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