GALLERIA COMUNALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Un patrimonio raccolto da Roma Capitale

La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma Capitale, custodisce ed espone un patrimonio artistico di notevole valore. Alla sua collezione appartengono circa tremila opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni che ci aprono una bellissima finestra per affacciarci sull'arte dell'800 e primo '900. Mettere insieme questa collezione, infatti, non è stato così facile! Di seguito qualche cenno storico e informazioni sulla Galleria

Aggiornato il 07/11/2014

Condividi questo articolo

Cenni storici
La storia della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea ha inizio con l’acquisto, nel 1883, da parte del comune di Roma, di alcune opere d’arte da esibire all’Esposizione Internazionale. Quando nel 1913 il comune di Roma riceve in dono da Rodin una sua opera in bronzo, la questione di dove sistemare le varie opere acquisite fino ad allora diviene più pressante e l’idea di una Galleria d’arte contemporanea a Roma diventa più concreta. Nel 1925 la sede espositiva della collezione è Palazzo Caffarelli in Campidoglio. La collezione va via via ampliandosi grazie all’acquisto di numerose opere d’arte presentate soprattutto alle rassegne d’arte degli anni del Fascismo e continua ad ampliarsi anche quando nel 1938, la Galleria d'arte contemporanea viene chiusa e le sue opere trasferite nella Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea. Nel 1949 la Galleria d'arte contemporanea viene riaperta con sede espositiva presso Palazzo Braschi e buona parte delle opere precedentemente trasferite a Valle Giulia tornano alla loro collocazione iniziale. Purtroppo ancora nel 1963, buona parte delle opere della Galleria comunale vengono trasferite presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, da dove ripartiranno nuovamente per la galleria comunale solo nel 1981. Il continuo cambiamento di sede espositiva, con le successive fasi di chiusura e riapertura della galleria stessa, hanno gravemente influito sulla dispersione della collezione stessa, definitivamente riordinata solo negli anni ’90. Nel 1989 l’amministrazione comunale stabilisce, quale sede permanente della Galleria d’arte contemporanea di Roma, l’ex stabilimento Peroni di via Reggio Emilia, oggi sede del MACRO, mentre viene stabilito che nel periodo necessario alla ristrutturazione dello stabilimento, la sede espositiva sarà quella di via Crispi, presso l’ex convento delle Carmelitane. Tale sede viene inaugurata nel 1995. Terminata la prima fase dei lavoro di recupero dello stabilimento Peroni, nel 1999 viene inaugurata la nuova sede della Galleria d’Arte Contemporanea di Roma. Attualmente la sede di via Francesco Crispi resta sede espositiva permanente, mentre, la sede di via Reggio Emilia, è dedicata all’esposizione di mostre di breve periodo, oltre ad essere sede del Centro di Ricerca e Documentazione Arti Visive e deposito per le opere d’arte contemporanee.

Descrizione
La Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea di Roma si articola su tre piani. Al piano terra troviamo sculture dei primi anni del Novecento, mentre al primo piano sono esposte opere, leggermente più tarde, di artisti quali Gemito, Rodin, Coleman, Innocenti. Al secondo piano possiamo ammirare le opere di artisti quali Bocchi e De Carolis ed infine all’ultimo piano opere di Trombadori, Mafai, Moranti, Turcato e molti altri ancora.

Come Arrivare
La sede espositiva permanente di via Francesco Crispi 24 è raggiungibile con la metro A, fermata Barberini o Spagna, oppure con le linee di autobus 61 - 62 - 63 - 71 - 80 E - 95 - 116 - 117 - 175 - 492 – 630.

Orari
E' aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.30, il 24 e il 31 dicembre l'orario è dalle 10 alle 14.30. L'ingresso è consentito fino a 30 minuti prima rispetto all'orario di chiusura. Il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio e il 24 dicembre la Galleria è chiusa.


Da vedere in zona
Piazza di Spagna Via del Corso,  Fontana di Trevi Piazza Barberini e Palazzo Barberini con la  Galleria Nazionale d'Arte Antica.

Dormire in zona
Per dormire si può scegliere uno degli alberghi del centro storico di Roma oppure uno dei bed and breakfast di Roma centro.

Mangiare in zona
Dopo la visita alla Galleria di può mangiare in un ristorante in zona piazza di Spagna o in una pizzeria del centro.


Musei d'Arte Moderna a Roma
Per chi voglia ampliare la conoscenza dell'arte moderna, consigliamo di consultare la pagina Musei d'Arte Moderna Roma.


 

Commenti


2015-10-30 06:23 AM

Io amomo molto il MACRO di via Nizza. Programmazione sempre molto vasta e numerose attività. A partire dal progetto dell'architetto Odile Decq, nasce per essere un luogo di incontro per il quartiere e i cittadini. E' infatti possibile entrare e percorrere gli spazi esterni del museo, senza visitarne le sale (e quindi, senza biglietto). Gli spazi esterni sono progettati come dei veri e propri luoghi di incontro, vi sono infatti anche il bar e un ristorante aperto anche negli orari di chiusura del museo. Le mostre sono spesso corredate da attività, segnalate sul sito del museo, ed organizzate per gruppi, studenti e famiglie, proprio per facilitare la comprensione dell'arte contemporanea e dei suoi meccanismi.

 

2015-10-15 12:09 PM

La GAM di Roma è bellissima. Basta osservarla anche da lontano e ti vien voglia di entrare. Da non confondersi con la GAM di Torino, eh! Tutt'altra cosa (architettura).

 

2014-09-22 09:25 AM

Non ho avuto il piacere di vedere la mostra in corso 'Artiste del Novecento tra visione e identità ebraica' ma ho visitato diverse volte la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea stupendomi del fatto che fosse frequentata da pochissime persone. Dovremmo chiederci perchè realtà così importanti non attirino l'interesse che meritano. Colgo l'occasione per segnalare la conferenza del 30 settembre presso questa sede dedicata all'artista Antonietta Raphael Mafai. Sono previsti diversi interventi seguiti da una degustazione Kasher. Tutte le informazioni sono sul sito della Galleria.

 

2014-09-17 02:38 PM

Bellissima la mostra in corso alla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma: "Artiste del Novecento tra visione e identità ebraica" che si tiene fino a metà ottobre. La mostra da risalto all'esperienza femminile dell'identità ebraica, esponendo oltre cento opere di artiste ebree italiane. Un operazione culturale portata avanti dalla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea, molto utile per affrontare un tema come quello dell'identità che oggi più che mai è complesso e delicato.

 

2014-09-06 11:28 AM

Le opere d'arte sono i migliori occhiali per leggere la Storia: sono espressione del loro tempo. Forse da qui deriva il suo paradosso. E' tanto più facile comprendere l'Arte antica, passata, di un tempo che ormai abbiamo metabolizzato ed è parte di noi, piuttosto che comprendere l'Arte Contemponea, espressione di un momento troppo vicino per essere Storia. Forse è per questo che è così affascinante, così magica. Ci punge sul vivo, ci coinvolge, ci rende coscienti di noi stessi. Ci brucia quasi, come una patata bollente che non riusciamo a tenere in mano a lungo. Non stupisce, in questo senso, che la Galleria abbia tante volte cambiato sede. C'è una sorta di paura celata che quello specchio che è l'Arte ci rifletta un'immagine che non siamo ancora pronti a riconoscere. Per questo è così magica e speciale. E' così bella. Siamo noi. Il nostro tempo, la nostra vita, in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni, in tutta la sua grande bellezza! Il Novecento è stato un secolo travagliato, intenso, ricco, ancora adesso ne portiamo le ferite: sono vive, in noi e nell'Arte. Un tempo fuggevole, che però possiamo riprendere e rivivere, riconsiderare forse, far nostro eternamente nelle opere dei grandi artisti, esposte alla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea.

 

Lascia un commento su questo articolo*

* Per motivi di privacy non è consentito inserire contatti (telefoni, email, indirizzi) nel testo del commento. In caso contrario il commento non sarà pubblicato.


Grazie per l'invio! Il commento è stato registrato con successo!

Il codice di verifica non è corretto. Inseriscilo nuovamente