CATACOMBE DI DOMITILLA
Le catacombe meglio conservate di Roma

Le Catacombe di Domitilla rappresentano una delle più vaste catacombe di Roma, si estendono per 15 km sotto terra, attraverso gallerie sotterranee e cunicoli, sono una testimonianza della comunità cristiana e della sua attività nella capitale tra il III ed il IX secolo d.C. Di seguito una piccola guida sulla storia delle Catacombe di Domitilla, su come arrivare in Via delle Sette Chiese e cosa visitare nei dintorni.

Aggiornato il 18/07/2014

Condividi questo articolo

Le Catacombe di Domitilla – Cenni storici
Le Catacombe a Roma sono databili tra il III ed il IX secolo d.C., secoli nei quali furono particolarmente attive e numerose le comunità cristiane presenti sul territorio della capitale.
Prima del III secolo, infatti, le sepolture avvenivano in grandi necropoli comuni, situate lungo le vie consolari che portavano a Roma, e non prevedevano distinzioni fra pagani e cristiani.
La nascita di tutte le grandi catacombe, come quella di Domitilla, è attribuibile alla sepoltura dei martiri e di quanti furono perseguitati a causa della loro osservanza della religione cristiana.
La stessa Domitilla, alla quale si deve il nome delle Catacombe, fu moglie del console Flavio Clemente, condannato a morte per "ateismo", mentre lei fu esiliata sull'isola di Ventotene per lo stesso motivo. La stessa sorte spettò anche alla nipote, Flavia Domitilla, esiliata anch'essa ma sull'isola di Ponza: il luogo in cui visse divenne meta di pellegrinaggi per i seguaci della religione cristiana dal IV secolo.
I martiri furono perseguitati in maniera particolarmente feroce dagli imperatori Decio e Valeriano, negli anni 250 e 257, e Diocleziano, nel 303: prima sepolti come normali defunti, in seguito al riconoscimento ufficiale del Cristianesimo ad opera di Costantino, le loro tombe iniziarono ad essere oggetto di pellegrinaggi.

Le Catacombe di Domitilla – Descrizione
Le Catacombe di Domitilla sono interamente scavate nel tufo, come molti dei monumenti di Roma. I 15 km di gallerie e cunicoli non furono creati però totalmente ex novo, ma spesso vennero utilizzati dei condotti già esistenti. Contrariamente a quanto si può pensare, le sepolture poste in alto sono le più antiche: a poco a poco che lo spazio terminava, si scavava in verticale nel tenero tufo, e si ampliavano, in altezza e profondità, le gallerie.
I loculi sono di dimensioni variabili: spesso quelli più piccoli, di forma rettangolare, ospitavano i bambini, e quelli più ampi anche più di un defunto. I defunti venivano però sempre avvolti in un lenzuolo, e sulla chiusura del loculo venivano apposti dei simboli, o delle frasi riguardanti sè e la sua famiglia.

Le Catacombe di Domitilla - Come arrivare
L'accesso alle Catacombe di Domitilla si trova in Via delle Sette Chiese 282, le Catacombe si possono raggiungere con gli autobus 714 dalla Stazione Termini, 160 da Piazza Venezia, 30 da Largo di Torre Argentina, per tutti la fermata dove scendere è quella in Piazza dei Navigatori per poi proseguire su Via delle Sette Chiese fino al civico 282.

Le Catacombe di Domitilla - Orari di apertura
Tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00. L'ultimo ingresso per ogni turno è consentito fino a 10 minuti prima della chiusura. Chiuso a gennaio. Per informazioni contattare lo 06 5110342. 


Da vedere in zona
Basilica dei Santi Nereo e Achilleo, Parco dell'Appia Antica, Basilica di San Paolo fuori le Mura.

Dormire in zona
Qualche consiglio per trovare un albergo all'Eur o un bed and breakfast in zona Eur.
 
Mangiare in zona
Dopo la visita alle Catacombe di Domitilla si può mangiare in uno dei molti ristoranti in zona Eur o in una pizzeria sempre in zona Eur.

Divertimento in zona
Qualche consiglio sui locali in zona Ostiense in cui passare un piacevole dopocena.  

Commenti


2015-11-09 07:51 AM

Sono una guida: Le Catacombe sono lunghe 17 Km. e non 15.

 

2014-09-21 02:12 AM

Io consiglierei di visitare le catacombe che sono il simbolo della cristianità a Roma. Le catacombe hanno una grande risonanza nel panorama delle persecuzioni cristiane.I cristiani vivevano sottoterra nascosti e la preghiera era la loro arma difensiva soprattutto al tempo di Nerone che accusò i cristiani dell'incendio a Roma.

 

Lascia un commento su questo articolo*

* Per motivi di privacy non è consentito inserire contatti (telefoni, email, indirizzi) nel testo del commento. In caso contrario il commento non sarà pubblicato.


Grazie per l'invio! Il commento è stato registrato con successo!

Il codice di verifica non è corretto. Inseriscilo nuovamente