leggende roma

LEGGENDE SU ROMA

Racconti, miti e leggende sulla città di Roma

Racconti, miti e leggende sulla città di Roma
Racconti, miti, leggende su Roma sono stati tramandati di padre in figlio e sono giunti fino a noi, mantenendo il loro carattere intrigante che rappresenta una perfetta sintesi tra fantasia popolare e spirito romano. Ci sono, oltre a quelle che si leggono nei libri, quelle inconsuete e inedite raccontate dai romani
Aggiornato il 01/05/2015

Condividi questo articolo




I GENITALI DEL CARAVAGGIO
A villa di Porta Pinciana c'è una sala che è stata dipinta dal Caravaggio. Fin qui niente di strano, se non fosse che non solo il pittore ha dato il suo volto a tre degli dei raffigurati (Nettuno, Ade e Giove), ma sembra che per dipingere i grandi genitali di Ade si sia ispirato ai propri aiutato da uno specchio usato mentre lavorava!

LA MASSONERIA A ROMA
Uno dei luoghi secondo me più misteriosi di Roma è Palazzo Falconieri, a via Giulia. Nella visita mi hanno spiegato che fu dipinto dall'architetto Borromini, ma nasconde molti simboli legati alla cabala e alla massoneria. Sembra infatti che i Falconieri fossero tra le prime famiglie massoniche di Roma. L'ho trovato davvero inquietante.

SACRIFICI UMANI A VIA DELLE VIGNE
Stavo con degli amici tra via delle Vigne e via di Generosa, dove si apre un'ampio spazio verde. Lì sono rimasta esterrefatta quando mi hanno detto che in quel posto si facevano sacrifici di animali per adorare Cerere e propiziare il raccolto... la leggenda dice però che alcuni adepti di religioni pagane tenessero lì anche dei sacrifici umani!

LA FONTANA SCONCIA A PIAZZA DELLA REPUBBLICA
Sono passata mille volte per Piazza della Repubblica (o piazza Esedra) a Roma eppure questa storia non l'avevo ancora sentita: la Fontana delle Naiadi al centro è opera di Mario Rutelli, bisnonno dell'ex sindaco. Si dice che gli fece da modella una nota cortigiana, e ai seminaristi che attraversavano la piazza fu imposto di non guardare!

CESARE, NERONE E MESSALINA A PIAZZA DELLA SUBURRA
Sono andato appositamente a Piazza della Suburra perché ho letto delle cose molto interessanti: questo non solo è il luogo di nascita di Giulio Cesare, ma era anche il posto dove Messalina veniva a imparare le arti amatorie e dove Nerone, ovviamente in incognito, frequentava le taverne e si lasciava andare alla bella vita.

UN PORTALE MAGICO NEL CENTRO DI ROMA
Persino Lara Croft in Tomb Rider si recava a Roma in cerca della pietra filosofale e tentava di aprire una porta magica. In piazza Vittorio Emanuele c'è un'antica porta alchemica che, secondo la leggenda, fece scomparire dentro di sè un pellegrino che cercava un'erba capace di generare oro. Lui sparì lasciando al suo posto sottili fili d'oro.

LA NOTTE DELLE STREGHE
Anticamente, alla vigilia della festa di S.Giovanni gli abitanti della città usavano recarsi dinanzi alla famosa Basilica del Santo a pregare, mangiare, bere in allegria, e suonare tamburelli e campanacci per spaventare e scacciar via le streghe così che non raccogliessero le erbe necessarie ai loro incantesimi.

MADONNELLE STRADAIOLE CONTRO LA MALAVITA RINASCIMENTALE
Sapete a cosa servivano le "Madonnelle Stradaiole" durante il Rinascimento, ovvero le edicole sacre che si trovano in molti angoli della città? Servivano per illuminare gli angoli ed i crocevia bui e soprattutto a scoraggiare con la visione di Maria assassini e ladri. E funzionavano!

PER GRAZIA RICEVUTA DAI PELLEGRINI DI ROMA
Si dice che la Chiesa della Madonna del Riposo sull'Aurelia Antica fosse all'inizio una Madonnella posta a salvaguardia di un cimitero sacro, tappa dei pellegrini che lì si fermavano per riposarsi, ai quali si dice abbia fatto migliaia di grazie.

PERCHE' A ROMA SI DICE "A UFO" PER DIRE GRATIS
Tutto nasce alla Porta di Fabbrica a via Porta di Cavalleggeri: infatti davanti ad essa c'era un blocco daziario per le merci destinate alla costruzione di S. Pietro; e così per riconoscere facilmente la merce che godeva di franchigia veniva scritto A.U.F ( ad usum fabricae). I romani dunque collegarono questa parola all'idea del "non pagato"

PERCHE' SI MANGIA IL CAPITONE ALLA VIGILIA
Il "Capitone", si sa, a Roma si mangia alla vigilia di Natale. Ma non tutti conoscono il suo significato simbolico: il capitone, ovvero l'anguilla femmina, esprime il valore dell'amicizia e della fratellanza e "purifica" dai cattivi pensieri in vista del sacro periodo del Natale.

LA ORRIBILE LEGGENDA DI SETTECAMINI
Il toponimo "Settecamini" risale alla metà dell'800; in età medievale era chiamato "campo dei sette fratelli" riferendosi alla leggenda di Sinforosa e dei suoi sette figli. Si narra che Adriano chiese alla cristiana Sinforosa di fare riti pagani propiziatori per Villa Adriana. Al suo rifiuto venne martirizzata assieme a tutti i suoi sette figli.

PERCHE' SI SCAMBIANO I DONI A NATALE?
Il rito dello scambio dei doni è in realtà un'usanza pagana degli antichi Romani, i quali si scambiavano le cosiddette strenne. La tradizione vuole che il primo giorno dell'anno fosse regalato al re un ramoscello raccolto nel bosco della dea Strenna e questo rito augurale si diffuse nel popolo. Pian piano ai rami furono sostituiti i regali.

MASTRO TITTA IN INCOGNITA
Lo sapevate che Mastro Titta, il celebre boia taglia teste dello stato Pontificio che ha decapitato oltre 500 persone aveva in realtà un mestiere di copertura? Beh indovinate un po': verniciava ombrelli per strada in una traversa di via della Conciliazione.

CENA NELLA STATUA DI VITTORIO EMANUELE II
Lo sapevate che alla fine del novecento la statua equestre di Vittorio Emanuele II ospitò l'ex sindaco Leopoldo Torlonia e tutti gli operai della Fonderia Bastianelli per un lauto pranzo? Subito dopo il ventre del cavallo fu ricoperto di bronzo dagli operai. Adesso quella statua la vediamo trionfante sull'Altare della Patria.

I FANTASMI DI CASAL BRUCIATO
Molti testimoni hanno visto in uno sterrato di via Casal Bruciato (zona Tiburtina) la stessa scena ripetersi più volte verso le 3 di notte: una donna armata di bastone che insegue un vecchio dai capelli lunghi e dalla barba bianca. Quando è lì lì per raggiungerlo, la scena si ripete. Davvero inquietante, viste anche le numerose segnalazioni.

MESSALINA CERCA ANCORA AVVENTURE
Si dice che il fantasma di Messalina, moglie dell'imperatore Claudio nota per la sua focosità, giri ancora per le strade di Roma di notte in cerca di avventure occasionali. Messalina è sicuramente uno dei fantasmi di Roma più... "chiacchierati".

DOV'E' LA SEDIA DEL DIAVOLO?
A piazza Elio Callistio c'è la cosiddetta "sedia del diavolo", un enorme rudere pieno di buchi che somigliava a un seggio diabolico. La realtà è però ben diversa, visto che il maestoso rudere è la tomba di un liberto di Adriano. Il diavolo però ci mise lo zampino, visto che il personaggio a cui dedicarono la via si chiamava Callisto e non Callistio

NECROPOLI ETRUSCA SOTTO VILLA MANZONI
Villa Manzoni (sulla Cassia) è considerata ancora oggi uno dei luoghi più maledetti di Roma, nonostante la recente ristrutturazione. Se prima era un luogo frequentato da satanisti e (si dice) spiriti maligni, oggi è luogo di cerimonie sfarzose, eppure sotto questa dimora si cela una vera e propria necropoli etrusca.

IL FANTASMA DI OLIMPIA PAMPHILI
Nobildonna astuta e ambiziosa, Donna Olimpia Pamphili ne fece di cotte e di crude quando era in vita, tanto era avida di denaro e senza scrupoli. Si dice che quando Roma è scossa da temporali violenti, si veda su Ponte Sisto una carrozza d'oro trainata da 2 cavalli neri: a bordo proprio lei, Olimpia, che fugge con l'oro del Papa Innocenzo X.

LA PORTA MAGICA E LA FORMULA PER CREARE L'ORO
Al centro di Piazza Vittorio vi è la Porta Magica, un arco sul quale pare sia incisa la formula alchemica per creare l'oro. Secondo la leggenda un pellegrino, alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l'oro, scomparve attraverso la porta, lasciando dietro alcune pagliuzze d'oro e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici

FANTASMI AL CAMPIDOGLIO
La leggenda narra di un frate che, in pieno Medioevo, colto in flagrante adulterio con la moglie del comandante della guarnigione di guardia al Campidoglio, venne da quest'ultimo murato vivo nella torre di Nicolò V. Oggi il fantasma, udito da numerosi testimoni, si aggira per le sale del Campidoglio, manifestandosi soprattutto il 9 dicembre.

ATTENTI AL CIMITERO SCONSACRATO AL MURO TORTO
Se con l'auto vi capita di passare per il Muro Torto (dir.P.le Flaminio-Castro Pretorio), attenzione al cimitero sconsacrato che sorgeva alla base delle mura:lì ladri, vagabondi e donnacce si dice cerchino ancora vendetta per il loro mancato riposo eterno. Ecco perchè in quel tratto le auto stranamente fanno rumori sinistri o finiscono la benzina.

INQUIETANTI FENOMENI ALL'EX ORFANOTROFIO DELLA MARCIGLIANA
Tra simboli satanici e scritte disturbanti, l'ex orfanotrofio della Marcigliana di Roma si rivela uno dei luoghi piu inquietanti della capitale. Numerosi cacciatori di fantasmi vi hanno svolto alcune indagini rilevando strani fenomeni, di natura tuttavia sporadica(non sempre si verificano).L'ex orfanotrofio è uno tra i posti piu maledetti di Roma

RIMEDIO ROMANO CONTRO L'INVIDIA
Contro l'invidia, in romanesco occhiaticcio, c'è una "ricetta" della tradizione romana sicura:prendete 12 ranocchie vive, mettetele dentro un bel pentolone di ferro con tre dita di acqua di pozzo, e lessatele .Quando l'acqua è fredda passatela sugli occhi. E "vedrete"!!!!

LA FONTANA DEI LIBRI PORTA FORTUNA ALLE TESI DI LAUREA
Si trova in via degli Straderari, un tempo denominata via dell'Università a causa della sua vicinanza con La Sapienza. Rappresenta una testa di cervo racchiusa tra quattro libri antichi, due per ogni lato e l'acqua sgorga da due cannelle a forma di segnalibro. Dicono che porti fortuna se ci porti la tesi a "battezzare" (bastano poche gocce!).

IL TUNNEL DEL POTERE NEI SOTTERRANEI DI ROMA
Forse non tutti sanno che i sotterranei di Roma nascondono praticamente un'altra città. Meno di 20 anni fa alcuni parlarono dell'esistenza di un cosiddetto tunnel del potere, scoperto da alcuni operai che lavoravano tra via Trionfale e Pineta Sacchetti. Il tunnel consisterebbe in una strada a 2 corsie illuminata e ben difesa. Verità o leggenda?

I NOMI SEGRETI DI ROMA
Lo sapete che Roma non è il vero nome della città in cui abitiamo? Sembra che nessuno potesse pronunciare il vero nome di Roma, che solo i Papi conoscono. Fonti diverse affermano che tra i nomi originali più papabili della nostra città figurano: Petra, Antusa, Flora, Valentia e perfino Amor. A voi quale piace di più?

LE ORIGINI DEL FATEBENEFRATELLI A ROMA
Narra la leggenda che nel 293 a.C. una terribile pestilenza costringe un gruppo di esperti a partire alla volta di Epidauro, per chiedere un parere ad Esculapio.Improvvisamente un serpente(suo simbolo) si getta nella nave per poi riversarsi, tornati a Roma, sull'isola Tiberina.E La peste finisce.Da allora fu considerata sacra al dio della medicina,

STATUA CONTRO STATUA A PIAZZA NAVONA
Tutti sanno che la statua dei QuattroFiumi a Piazza Navona, del Bernini,contiene una provocazione:le statue che la formano sembra si proteggano dal crollo della chiesa di Sant'Agnese del Borromini,costruita proprio davanti.In verita è il contrario:la chiesa fu costruita dopo la statua ed è Sant'Agnese che ha la mano sul petto in segno di sconcerto!

FONTANA DI TREVI E LA SETE DEGLI INNAMORATI
A Fontana di Trevi non si buttano solo le monetine per sperare di tornare a Roma. Nell'antichità le ragazze facevano bere un bicchiere d'acqua della fontana ai loro fidanzati e poi rompevano il bicchiere come auspicio di fedeltà infinita...sarei proprio tentata di provarlo con il mio ragazzo ahaha epatite sicura :)

RIVALITA' A PIAZZA NAVONA!
Avete presente la fontana in Piazza Navona, quella davanti alla chiesa, è la fontana dei Quattro Fiumi del Bernini beh se ci fate caso le statue che la formano che danno verso la chiesa si coprono il volto! Secondo la leggenda pare si stiano coprendo dal possibile crollo della chiesa di fronte fatta invece dal Borromini, acerrimo rivale del Bernini

ESAMI FORTUNATI
Ho scoperto un'interessante leggenda per gli studenti universitari: in via degli Staderari c'è la Fontana dei Libri, è facile riconoscerla perché ci sono scolpiti in pietra quattro bei tomi. Fu fatta in onore all'università della Sapienza e si dice che se uno studente bagna la mano nell'acqua avrà fortuna negli esami. Io l'ho fatto, non si sa mai!

I SEGRETI DEL MOSE' DI MICHELANGELO
Una piccola sfida per i romani e non: se andate a vedere il Mosè di Michelangelo nella chiesa di S. Pietro in Vincoli guardate molto attentamente la barba. Secondo la fantasia popolare, proprio nella barba del Mosè, sotto il labbro inferiore, leggermente a destra, Michelangelo avrebbe scolpito il profilo di papa Giulio II e una testa di donna.

IL MARTELLO DI MICHELANGELO
Nella Basilica di San Pietro in Vincoli c'è il famoso Mosè di Michelangelo. Tutte le volte che ci passo mi diverto a vedere i pellegrini presi da una strana ricerca: tutti provano a trovare la scalfitura sul ginocchio della statua, dove l'artista avrebbe, secondo la leggenda, scagliato il suo martello dicendo: "Perché non parli?".

LA LEGGENDA DELLA PORTA ALCHEMICA
Nei giardini di Piazza Vittorio Emanuele c'è davvero un posto magico: la Porta Alchemica. Ho letto una leggenda secondo cui un alchimista trovò in quel giardino una pianta che trasformava tutto in oro. Poi scappò attraverso questa porta e da allora nessuno l'ha mai più visto...andando via però lasciò delle pagliuzze d'oro a testimone della scoperta

IL NOME GARBATELLA COLTIVAZIONE O FANCIULLA
Qualcuno si è mai chiesto l'origine dei nomi dei quartieri di Roma? Io ho sentito delle storie su quello di Garbatella: secondo alcuni è un nomignolo dato a una graziosa fanciulla che lavorava in un’osteria della zona; secondo altri ancora sarebbe una conseguenza della coltivazione “a barbata” o “a garbata” dei vitigni di questa zona nell’800.

COME SI CURAVANO I GELONI NELLA ROMA ANTICA
I geloni erano una vera e propria piaga per i nostri trisavoli (e oltre). Sono rimasta stupita quando però ho saputo come le comari romane li curavano in maniera infallibile:con l'urina (la piscia in romanesco), poichè ha un alto potere decongestionante. L'urina si doveva applicare sulla parte malata prima di andare a letto per 4 o 5 sere di seguito.

IL PALAZZO DEL CONTE TRACCHIA
Qualcuno di voi è mai stato in Piazza dell'orologio a Roma? Ho scoperto che il palazzo storico della piazza era la dimora del conte Tracchia. Per chi non conosce il film con Montesano, il conte era fra i più scostumati nobili dei suoi tempi, se non gli si cedeva la strada volavano parolacce e talvolta anche schiaffoni. Un bel romanaccio lui!

L'ANTRO DELL'INFERNO A ROMA
Recentemente, da amante dell'arte un po' strana, sono andato nella capitale a visitare Casa Zuccari, a via Gregoriana. Il motivo è molto semplice: all'ingresso sembra di trovarsi davanti una casa degli orrori, con demoni delle fauci affilate. Invece dell'entrata di una dimora romana, quello sembra davvero l'antro dell'Inferno.

Hai trovato interessante l'articolo? Condividilo con gli amici!

Commenti


Nessun commento presente.

Lascia un commento su questo articolo*

* Per motivi di privacy non è consentito inserire contatti (telefoni, email, indirizzi) nel testo del commento. In caso contrario il commento non sarà pubblicato.


Grazie per l'invio! Il commento è stato registrato con successo!

Il codice di verifica non è corretto. Inseriscilo nuovamente