Sapete cosa manca a molti siti
web? La capacità di sedurre. Attenzione però per seduzione non si intende
la banale ostentazione di corpi seminudi che spesso sono accostati ad
oggetti improbabili come un frullatore o un antifurto. Per seduzione si
intende la capacità di far diventare desiderabile un qualcosa, che in sé
non lo è, avvalendosi di sollecitazioni non necessariamente legate al
sesso. Possiamo sedurre con la malizia, la curiosità, l'arguzia, la
tenerezza, la simpatia, l'amore, la tentazione o anche facendo leva
sull'ambizione, sull'agonismo, sull'insoddisfazione o debolezze della
gente. Sebbene in ogni sito si percepisca la volontà di accattivarsi il
visitatore utilizzando le più disparate sollecitazioni, il più delle volte
il risultato che ne esce è modesto per non dire pietoso. Il problema è
determinato dalla scarsa propensione di guardare al sito in un'ottica
diversa dalla propria e domandarsi se l'effetto che si vuole comunicare
venga recepito da chi naviga. Mentre è semplice scegliere immagini e
parole che hanno per il pubblico una notevole valenza emotiva è
estremamente difficile ottenere gli stessi effetti utilizzandole per i
propri fini. Come le barzellette più divertenti possono essere rovinate da
chi non le sa raccontare anche nel sito le immagini e frasi più belle
possono risultare inefficaci se non si ha la capacità di calibrarle in
relazione al feedback desiderato. Qui non si parla di genialità o di
comunicare la nuova bevanda della Coca Cola, parliamo di buon senso o di
buon gusto che poi è più o meno la stessa cosa. Cosa intendiamo? Basta
guardare su internet per verificare quanti sono i siti che riescono, non
diciamo a sedurci, ma almeno a non essere controproducenti per chi li
messi in rete. Errori di comunicazione si riscontrano anche in aziende di
un certo rilievo o in professionisti affermati. E' utile soffermarsi sui
testi soprattutto quelli relativi alla pagina del chi siamo. Una tendenza
comune è quella di attribuirsi ingenuamente valori o qualità che non
trovano giustificazione nel sito. Non è raro che il professionista o
l'azienda raggiungano livelli di enfasi tali da sfiorare il ridicolo
oppure si rendano così oscuri da non far comprendere neanche l'attività
che svolgono. Ci sono poi gli amanti della grafica che lasciano alle
immagini o animazioni il compito di comunicare con il loro visitatore. E
qui si trova di tutto da chi ancora mette le clip art, che ormai esclude
anche il ragazzo nel suo sito amatoriale, a chi ha pagato profumatamente
un grafico per realizzare il tripudio in flash della sua intro. Anche
quelli, e sono pochi, che hanno buon gusto non oltrepassano l'aspetto
estetico dimenticandosi che la grafica è solo un mezzo che permette di di
rafforzare la comunicazione e non sostituirla. Se i contenuti sono scarsi
o sono strutturati male non ci sarà alcun grafico che potrà porci rimedio.
Insomma sembra che ancora su internet i siti si orientino più sui gusti di
web agency e committenti piuttosto di coloro che li dovrebbero visitare.
Esempi vistosi potete trovarli nelle pagine web dei professionisti che
ritengono, il mostrare un certo distacco nei confronti del marketing e di
tutto ciò che a che fare con l'acquisizione del cliente, un indice di
serietà. Ma queste intenzioni vengono tradite quando si passa al dunque e
presentano sé stessi o le loro competenze. Non si capisce bene perché
facciano a gara nella solennità che fa emergere nelle descrizioni di sé
stessi soprattutto aria fritta. Probabilmente sono gli unici a prendersi
sul serio e a credere che quello sia il modo più appropriato per
conquistarsi prestigio e consenso. Non si rendono conto che anche loro
cercano di sedurre il cliente: soltanto che lo fanno male.
Ma di affronti al buon gusto e soprattutto al buon senso ce ne sono a
bizzeffe ed internet è bello proprio perché è così. D'altra parte se tutti
i siti fossero capaci di sedurci vi immaginate che noia? E poi per noi
sarebbe una tragedia. Dovremmo cambiare lavoro.
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