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STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO

 

Posizionamento sui Motori di Ricerca?
Questione di Strategia…

Il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca è il frutto di una serie di attività strategiche non decisive singolarmente, ma tutte concorrenti al risultato finale. In questa pagina troverete alcune di queste strategie di posizionamento e i suggerimenti per incrementare la popolarità del vostro sito.
Nell’articolo Ottimizzazione Pagine Web abbiamo visto come ottimizzare una pagina web dal lato della struttura. Vediamo ora quali strategie si possono mettere in atto per completare il processo di ottimizzazione di un sito web ai fini del posizionamento sui motori di ricerca. In questo senso, qualsiasi strategia parte dalla scelta delle parole chiave: tutto ciò che viene dopo è la diretta conseguenza di questa scelta fondamentale. Per questo è necessario partire con le idee chiare e andare subito a chiarire questo punto.

Strategie di Posizionamento: Criteri per la Scelta delle Parole Chiave
La definizione delle parole chiave di un sito è fondamentale e condiziona in modo sostanziale l’esito della promozione e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Quali criteri di selezione utilizzare? Tenendo ben presenti il tipo di business che vogliamo promuovere e le caratteristiche del nostro pubblico, bisogna innanzitutto individuare le parole chiave potenzialmente interessanti, che siano ragionevolmente descrittive sia del settore in cui operiamo, sia dei prodotti o dei servizi che intendiamo pubblicizzare; è bene anche considerare la concorrenza: sebbene sia consigliabile puntare sulle parole utilizzate dai competitors, non è da sottovalutare la scelta di parole meno combattute e quindi più facili da posizionare. Ad ogni modo, le keywords migliori sono quelle che permettono di raggiungere al meglio gli obiettivi che ci siamo preposti, con un buon compromesso fra gli investimenti da sostenere e i risultati raccolti (ROI – Ritorno dell’investimento). Come individuarle? Per alcuni è preferibile scegliere parole chiave secondo lo schema piramidale, cioè partendo da quelle meno competitive e più specifiche, per due motivi:
1) Cercare di posizionarsi subito per parole competitive richiede un grande sforzo ed è difficile vedere risultati nel breve-medio periodo.
2) E’ preferibile costruire dal basso la solidità della futura visibilità del sito. Questo significa che il posizionamento verrà sviluppato a step, passando da keywords poco competitive a parole chiave sempre più complesse e difficoltose, ma basandosi sempre sui posizionamenti già raggiunti dalle precedenti parole.
Per altri invece è utile alternare: scegliere cioè sia parole chiave specifiche, in modo da posizionarsi nel breve periodo, ma contemporaneamente lavorare anche sulle keywords più generiche e altamente concorrenziali, in modo da cominciare da subito un processo di posizionamento che sicuramente prevede tempi medio-lunghi. Si consideri che spesso le combinazioni di parole chiave generiche sono quelle univoche, ossia formate da una sola parola; più si aggiungono parole alla combinazione, più questa diventa specifica e delimitata: una combinazione composta avrà quindi una quantità minore di ricerche, ma probabilmente genererà un traffico di utenti qualitativamente migliore. A titolo di esempio, si pensi a un ristorante situato a Roma Trastevere, il cui proprietario ci dia l’incarico di posizionarne il sito con l’obiettivo di incrementare la propria clientela: se scegliamo di posizionare la sua homepage con parola chiave “Ristorante”, la pagina web si posizionerà in tempi lunghi e molto difficilmente. Una volta avvenuto ciò, la pagina genererà sì molto traffico, ma probabilmente la maggior parte degli utenti che vi atterreranno non si trasformeranno in clienti di quel ristorante, perchè magari abitano in un’altra città. Se invece provassimo a restringere il campo di ricerca, utilizzando ad esempio la combinazione di parole “Ristorante Roma”, otterremmo certamente un risultato più soddisfacente: la pagina si posizionerebbe con minore difficoltà rispetto alla prima scelta (in quanto la combinazione composta “Ristorante Roma” ha una minore concorrenzialità rispetto alla combinazione univoca “Ristorante”) e avrebbe sicuramente maggior coerenza col nostro obiettivo: l’utente che atterrerà sul nostro sito qualche probabilità in più di trasformarsi in un cliente del ristorante. Ulteriori benefici otterremmo, in questo caso, restringendo ancora di più il campo, magari scegliendo come combinazione di parole chiave “Ristorante Roma Trastevere”. Riassumendo, tra gli accorgimenti utili per individuare le parole chiave migliori in ottica di posizionamento, annoveriamo:
• La logica: è bene escludere keywords non coerenti con il raggiungimento degli obiettivi (come nell’esempio del Ristorante).
• Conoscenza del target e immedesimazione nell’utente medio.
• Conoscenza delle strategie dei competitors: utile sia per sapere dove andare a battagliare, sia per trovare e sfruttare spazi meno combattuti.
• Utilizzo di strumenti specifici messi a disposizione dei motori di ricerca, come i Selettori di Parole Chiave.

Strategie di Posizionamento: Pubblicazione delle Pagine web
Una volta scelte le parole chiave, una volta scritte e ottimizzate le sue pagine, un sito web è pronto per essere pubblicato. Anche in questa operazione ci sono degli accorgimenti da tenere se si vuole agevolare e velocizzare il processo che porterà un sito a essere visibile sui motori di ricerca. Il più importante fra questi, Google, ha reso disponibile una pagina di istruzioni con:
1. I consigli tecnici ai web master per facilitare il lavoro dei suoi spider (come l’utilizzo del file robots.txt, che indica ai crawler le directory delle quali è possibile eseguire la scansione, o l’esecuzione di test del sito per assicurarsi che venga visualizzato correttamente in browser diversi);
2. Le indicazioni relative alla "Norme sulla qualità", che descrivono alcuni fra i comportamenti illeciti che possono implicare la completa rimozione di un sito dall'indice di Google o altra penalizzazione. Tra questi comportamenti abbiamo:
a) il cloaking, ossia sottoporre ai motori di ricerca contenuti ingannevoli, diversi da quelli che sono visibili agli utenti;
b) la partecipazione a schemi di link non conformi ai regolamenti del web, e ideati col solo scopo di manipolare il PageRank (tra queste pratiche rientra anche quella di creare un numero eccessivo di link reciproci);
c) l’utilizzo di programmi che inviano query automatiche o programmatiche a Google;
d) la divulgazione di contenuti non originali o duplicati;
e) il doorways, ossia la tecnica che consiste nel creare una pagina ottimizzata che re-indirizza in modo automatico a un’altra pagina;
f) l’inserimento di testi e contenuti nascosti;
g) l’aumento esponenziale e immediato dei backlinks, attraverso tecniche di blog spamming automatico.
Passiamo ora a esaminare le strategie utili per aumentare la visibilità di un sito pubblicato all’interno del web.

Strategie di Posizionamento: Indicizzazione, Link Popularity, Sitemap
E’ attraverso gli spider che i motori scovano le nuove pagine pubblicate sul web: pertanto è necessario attendere che gli spider scansionino la rete per ottenere l’indicizzazione di una pagina appena pubblicata, e renderla così visibile agli utenti che la ricercano. Per controllare se una determinata pagina web è stata indicizzata, è sufficiente digitare l’Url della pagina nel campo di ricerca di un motore: se la nostra pagina è tra i risultati della Serp significa che l’indicizzazione è avvenuta, altrimenti bisognerà attendere qualche tempo.
1. Registrazione nei Motori di ricerca
Un modo per segnalare ai motori di ricerca la presenza sul web di una nuova pagina ai fini dell’indicizzazione è quello della registrazione. Sul modulo di registrazione è sufficiente inserire l’Url principale, senza inviare tutte le singole pagine del sito. La pratica tuttavia è resa pressoché inutile dal recente sviluppo e potenziamento degli spider, in grado ormai di aggiungere nuovi siti e aggiornare quelli esistenti attraverso periodiche scansioni della rete. A titolo di esempio, ecco l’indirizzo del form di registrazione di Google: http://www.google.it/intl/it/add_url.html .
2. Link Popularity: Registrazione nelle Directory e Scambi di Link
Il tempo di attesa per l’indicizzazione di una pagina web è variabile da motore a motore e a seconda delle caratteristiche del sito. Esistono tuttavia alcune tecniche per velocizzare questa procedura. Tra queste, la principale è quella di aumentare la “Link Popularity” del nostro sito. Si tratta in sostanza di cercare di ottenere il maggior numero di backlinks, ossia di link di altri siti, già indicizzati, che puntano alla nostra pagina: più alte sono la qualità e la popolarità di questi siti, più veloce sarà l’indicizzazione della nostra pagina. Un modo per ottenere backlinks utili è quello di registrare il proprio sito nelle directory di siti e portali già posizionati sui motori di ricerca e che naturalmente hanno una certa attinenza con la materia trattata dal nostro sito. Se intendiamo posizionarci per una particolare combinazione di parole chiave, è preferibile che il backlink abbia come anchor text quella determinata combinazione.
Un esempio: immaginiamo di gestire un nuovo portale chiamato www.nozze-matrimonio.it e di volerne aumentare la “Link Popularity” per la combinazione di parole “viaggi di nozze”. Potremmo registrare la Homepage nella directory dedicata ai viaggi di nozze del portale RomaExplorer, posizionata in testa al ranking di Google, utilizzando nella recensione la combinazione di parole adeguata e magari presentando in maniera accattivante i contenuti del nostro portale. Ecco come: http://www.romaexplorer.it/roma/matrimonio/viaggi_di_nozze.htm.
Incrementare la “Link Popularity” di un sito, soprattutto se nuovo, spesso richiede degli investimenti in denaro, per l’acquisto di spazi di visibilità o di link all’interno delle directory di portali rilevanti per la nostra area d’interesse (come nell’esempio di cui sopra). Tuttavia, più il nostro sito acquista popolarità e fiducia sui motori di ricerca (il cosiddetto Trust Rank), proprio grazie a investimenti iniziali, maggiori saranno le possibilità di ottenere backlinks attraverso scambi di visibilità alla pari con altri siti e portali rilevanti per argomento. E’ bene tuttavia evitare scambi di link eccessivi o troppo “sfacciati”: come abbiamo già visto, comportamenti come questo vengono considerati illeciti e penalizzati da Google. Una tecnica per conoscere quali potrebbero essere i siti "bersaglio" per un eventuale campagna di scambio di link è l'utilizzo del comando "allinanchor:combinazione di keywords". In questo modo si ottengono tutte le pagine, ordinate per importanza, dei siti che puntano alla combinazione di parole chiave strategica per il posizionamento del nostro sito. Ecco un esempio per la combinazione Strategie di posizionamento. Alternativamente si può utilizzare il comando "allintitle:combinazione di keywords", per visualizzare le pagine che presentano una determinata combinazione all'interno del title. Ecco infine una selezione di link utili per saperne di più su come Aumentare la Link Popularity e una lista di Directory Gratuite presenti sul web.
3. Link Popularity: il Linkbaiting
Naturalmente elemento fondamentale per ottenere una buona popolarità è quello di creare contenuti interessanti che attireranno backlinks spontanei provenienti da siti di altri web master. Questa tecnica, che prende il nome di Linkbaiting, prevede essenzialmente l’inserimento nelle nostre pagine di tool e software che gli utenti possono utilizzare direttamente on-line, la creazione di contenuti ridistribuibili, le traduzioni di contenuti disponibili solo in altre lingue, articoli tecnici originali (che possono essere ripubblicati su altri siti) e chi più ne ha più ne metta, sempre nell’ottica di fornire servizi utili e originali.
4. Invio della Sitemap
Altri accorgimenti che facilitano l’indicizzazione sono la segnalazione del sito nei circuiti di Social Bookmark (siti preferiti), navigare sul sito con la Google Toolbar installata e attiva, ma soprattutto l’invio della Sitemap del sito ai motori di ricerca. In tal modo comunicheremo direttamente al motore l’esistenza e le caratteristiche del nostro sito web. Prendiamo ad esempio il caso di Google, accedendo agli Strumenti per i Webmaster attraverso il link https://www.google.com/webmasters/tools/docs/it/about.html . Questa suite di strumenti offre un modo rapido e gratuito per rendere un sito conforme alle indicazioni di Google. Tali strumenti mostrano l'opinione di Google su un determinato sito, aiutano a diagnosticare i problemi e consentono di condividere le informazioni con Google allo scopo di migliorare la visibilità del sito, sia prima che dopo l’indicizzazione. Naturalmente è necessario iscriversi al servizio prima di poter usufruire degli strumenti per i webmaster.
Vediamo ora nel concreto come sottoporre a Google la Sitemap del nostro sito.
a) Il primo passo è quello di creare la Sitemap del nostro sito: è possibile farlo cliccando nel menu laterale della pagina Strumenti per i Webmaster sul pulsante Sitemap Generator. In questa maniera verrà scaricato sul nostro pc il pacchetto di installazione, attraverso il quale potremo generare la Sitemap del nostro sito, che risulterà essere un file .xml.
b) Una volta creata la nostra Sitemap, il secondo passo è accedere alla Bacheca, attraverso il link https://www.google.com/webmasters/tools/dashboard?hl=it. Dobbiamo innanzitutto inserire nell’apposito campo della bacheca l’Url del sito, e, volendo, possiamo seguire le procedure di verifica, anche se non sono strettamente necessarie ai fini dell’invio della Sitemap.
c) Terzo passo è quello di aggiungere la Sitemap all’interno della root principale, accedendo direttamente al pannello di controllo del server che gestisce il nostro sito.
d) Dopo aver inserito la Sitemap, torniamo sulla Bacheca degli strumenti di Google e clicchiamo sul pulsante Aggiungi in corrispondenza della colonna Sitemap. Nel campo di invio dovremo semplicemente scrivere il nome del file sitemap precedentemente caricato e premere il pulsante Invia Sitemap.
e) Una volta inviata, la Sitemap può essere modificata, ricaricata sul server e reinviata a Google per ulteriori aggiornamenti.

Una volta selezionate e applicate le strategie ritenute più idonee al vostro sito, è bene procedere al monitoraggio dell’efficacia dei risultati ottenuti. Se volete conoscere le modalità e gli strumenti utili a questo scopo potete consultare la nostra pagina dedicata al Controllo del Posizionamento. Se invece volete conoscere alcune delle risorse e dei tools disponibili sul web, oppure confrontarvi e avere consigli sulle nuove tecniche e strategie di posizionamento, vi suggeriamo di visitare le nostre pagine dedicate agli Strumenti Seo e ai Blog e Forum Seo.

Strategie di Posizionamento e Visibilità su Internet
Il posizionamento di un sito web giova senz'altro alla sua visibilità, e anzi molto spesso le strategie di posizionamento e di incremento della visibilità viaggiano di pari passo, creando tra loro un rapporto sinergico. Per questo vi consigliamo di approfondire l'argomento andando a scoprire le tecniche che migliorano la Visibilità su Internet e le opportunità offerte dal Posizionamento su Google Maps.
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