3 regole per essere primi su Google...
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CONTROLLO POSIZIONAMENTO

 

Controllo del Posizionamento dei Siti web

Il vostro sito è stato indicizzato dai motori di ricerca? Si è posizionato? Per verificare e controllare il posizionamento di un sito web esistono strumenti appositi messi a disposizione dei webmaster dai motori di ricerca. Li andiamo a scoprire nell’articolo che segue, dove vi forniamo anche alcuni link e suggerimenti utili al monitoraggio degli accessi al vostro sito internet.
Controllo sull’Indicizzazione: il Comando “Site:”
Una volta caricata sul server del dominio, una pagina web deve essere indicizzata, vale a dire riconosciuta e scansionata dagli spider, per essere poi posizionata sui vari motori di ricerca. Non tutti i motori di ricerca sono uguali e ognuno di essi viene utilizzato con proprie frequenze e modalità. Attualmente il mercato Italiano è praticamente saturato dai tre motori più popolari mondo, cioè Google, Yahoo e Bing. Si consideri poi che Google, il più importante e utilizzato fra i motori, dona i propri risultati anche ad altri famosi motori di ricerca italiani come Virgilio.it, Alice.it, Libero.it. Per tanto, essere posizionati su Google significa essere posizionati anche in questi motori “minori”. Ciascun motore ha i suoi tempi di indicizzazione, che possono variare nell’ordine di una o più settimane: se la nostra è una pagina nuova di un sito già conosciuto dai motori, i tempi saranno inferiori rispetto a quelli necessari per l’indicizzazione delle pagine di un sito caricato ex novo. In linea generale, l’indicizzazione avviene quando il motore attribuisce la giusta “fiducia” al sito (naturalmente il tempo di attribuzione della “fiducia” è direttamente proporzionale alla competizione per la keyword selezionata). Per controllare se una determinata pagina web è stata indicizzata, è sufficiente digitare il comando “site:url della pagina” nel campo di ricerca di un motore. E’ possibile in tal modo verificare quali e quante pagine di un sito sono state indicizzate. Per un esempio clicca qui.
Se come in questo caso, il motore fornisce delle risposte, significa che l’indicizzazione è avvenuta, altrimenti bisognerà attendere qualche tempo. Si veda l’articolo dedicato alle Strategie di Posizionamento per conoscere gli strumenti da utilizzare per sollecitare e velocizzare l’indicizzazione di un Url da parte dei motori di ricerca.

Monitoraggio dei Backlinks su Yahoo!: il Comando “Link:”
Si è detto sempre nell’articolo sulle Strategie di Posizionamento dell’importanza di ottenere backlinks ai fini dell’incremento della popolarità del nostro sito, e si è visto quali accorgimenti e strategie possono aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Vediamo ora in che modo è possibile verificare quanti e quali backlinks puntano alla nostra pagina. Per quanto riguarda Yahoo!, è necessario inserire nella barra di ricerca il comando:
link:(url della pagina)
Ecco un esempio. Prendiamo la Homepage del portale nozze-matrimonio.it , scrivendo:

link:www.nozze-matrimonio.it

Vediamo ora i risultati: in alto, vediamo quanti backlinks possiede la nostra pagina. Più in basso visualizziamo nel dettaglio i siti in cui i backlinks (o inlinks) sono presenti.

Controllo del Posizionamento su Google: gli Strumenti per i Webmaster
Il Pannello per i webmaster di Google rappresenta uno strumento completo per il monitoraggio del posizionamento, utile per eseguire controlli periodici sulla corretta indicizzazione, per verificare la presenza di errori o duplicazioni, per analizzare insieme a Google l’andamento generale di un sito. Per effettuare ad esempio una verifica dei backlinks del nostro sito su Google è necessario accedere agli Strumenti per i webmaster alla pagina http://www.google.com/webmasters/start/ . Dopo aver creato un account, è necessario inserire l’url del sito che si vuole controllare. Dopodiché si accede a un pannello che contiene diversi strumenti utili al controllo del posizionamento del sito, visualizzati nel menu di sinistra: tra questi abbiamo il tool “Link che rimandano al tuo sito” (a cui si accede dalla sezione “Il tuo sito sul web”), che analizza i link interni ed esterni relativi alle pagine del sito considerato. Cliccando sul numero di link (nella tabella, sulla destra), per ogni pagina del nostro sito è possibile visualizzare tutte le pagine esterne che contengono un backlink. Altre funzioni del pannello sono accessibili sempre attraverso il menu di sinistra, entrando anche nelle sezioni “Configurazione sito” e “Diagnostica”. Tra queste, c’è la possibilità di conoscere le parole chiave maggiormente utilizzate, i link interni, le statistiche e gli eventuali errori di scansione da parte dei crawler di Google.

Controllo del Grado di Pertinenza: il Page Rank di Google
Il PR (PageRank) è un algoritmo brevettato da Google per l’ordinamento dei propri risultati, e consiste in un sistema che permette di classificare le pagine web in ordine di pertinenza. Questo sistema di calcolo attribuisce a ogni singola pagina un valore da 0 a 10 basandosi non solo sulla quantità di backlinks che essa riceve, ma anche sulla loro qualità (matematica). In conseguenza di ciò, il PR di una determinata pagina non è fondato esclusivamente su quanti links essa riceve, ma anche e soprattutto dal PR e dal numero di links in uscita che la pagina linkante possiede. Il PageRank viene trasferito da una pagina all’altra mediante e in funzione dei links presenti nella pagina: pertanto l’ideale sarebbe ricevere links da pagine ad alto PR con pochi outbound links. Ma come si fa a conoscere il Page Rank? Per conoscere il PR di una pagina, il modo più semplice (e naturalmente consigliato da Google) è aver installato la Google Toolbar nel proprio browser. Basta navigare e la barretta verde si colora in funzione del livello di PR raggiunto da ogni singola pagina. Si tenga comunque presente che il PR visualizzato nella Google Toolbar non è aggiornato in tempo reale ma rappresenta una fotografia del PageRank della pagina circa un mese prima dell’export del PR. Questo algoritmo, a suo tempo, ha permesso a Google di superare tecnologicamente il concorrente Yahoo!, fornendo Serp sempre più attinenti alle parole chiave ricercate, con un ottimo riscontro in termini di soddisfazione degli utenti. Anche se oggi alcuni lo considerano ormai obsoleto per il calcolo del ranking di una pagina, il Page Rank di Google rimane comunque un buon parametro di misurazione della link popularity, attraverso il quale monitorare l’autorevolezza di una pagina e quindi di un intero sito. E’ dunque un metro di giudizio rilevante per eseguire un controllo del posizionamento delle pagine web su Google, che è attualmente il più importante tra i motori di ricerca.

Controllo degli Accessi: Google Analytics
Sulla base del funzionamento dei motori di ricerca, abbiamo visto come strutturare una pagina web in modo ottimale e come verificarne lo scansionamento da parte dei motori di ricerca, vagliando le strategie da attuare per velocizzarne l’indicizzazione in ottica di posizionamento. Tuttavia nella maggior parte dei casi il successo di un progetto internet dipende dal traffico generato, e si misura in termini di maggiore o minore numero di accessi di utenti alle pagine del nostro sito. Come facciamo a conoscere le statistiche sugli accessi al nostro sito? Esistono nella rete degli strumenti appositi che registrano il traffico web, fornendo giornalmente statistiche sul numero, la qualità e la provenienza delle visite effettuate dagli utenti dei siti internet. Sono strumenti molto utili per esaminare i risultati del nostro lavoro e, se necessario, cercare di perfezionare le performance del nostro sito. In questo paragrafo esamineremo lo strumento che Google mette a disposizione dei web master per conoscere le statistiche relative ai propri siti: stiamo parlando di Google Analytics. Per utilizzare Google Analytics è sufficiente creare un proprio account su Google e iscrivere il nostro dominio al servizio. Se non avete un account, potete registrarvi accedendo alle “Soluzioni aziendali” di Google o cliccando direttamente qui.
La registrazione è semplice, basta seguire le spiegazioni della guida in italiano. Per fare in modo che Analytics abbia accesso al nostro sito dovremo copiare e incollare una porzione di testo html nella homepage e in ogni singola pagina che vogliamo sia scansionata. Una volta effettuati tutti i passi preliminari, avremo accesso al Pannello di Visualizzazione delle statistiche sul nostro sito, così come appare nell’esempio grafico sottostante relativo al portale www.info-finanziamenti.it:

Naturalmente le statistiche decorrono dal momento in cui abbiamo registrato gli Url del nostro sito al servizio, e dunque dovremo attendere alcuni giorni prima di iniziare a vedere i risultati dell’analisi: il periodo normalmente considerato nel pannello è l’ultimo mese (così come appare in alto a destra nell’esempio considerato), ma è possibile variare l’intervallo di analisi a nostro piacimento. Nel Pannello di Visualizzazione abbiamo una prima panoramica delle statistiche disponibili: cliccando su ognuna di esse è possibile accedere ai singoli rapporti e ai loro dettagli. Nel menu di sinistra, inoltre, è possibile accedere ai vari report divisi per categoria, per chi vuole approfondire la conoscenza delle statistiche relativamente al lato Visitatori, al lato Sorgenti di Traffico e al lato Contenuto. Andiamo ora ad approfondire alcuni aspetti relativi alla funzionalità di questi Rapporti, che potranno fornirci indicazioni e spunti importanti per capire cosa va, cosa non va e cosa può essere migliorato per ottimizzare l’appeal del nostro sito:
1. Bacheca: normalmente visualizza il grafico generale dell’andamento delle visite nel periodo selezionato (ultimo mese). E’ possibile cambiare sia il parametro analizzato, sia il periodo di tempo considerato.
2. Uso del Sito: visualizza i risultati generali relativi all’ultimo mese (o periodo selezionato in alto a destra), considerando vari parametri quali: Visite (ossia il numero delle volte che il sito è stato visitato); Pagine Visualizzate (il numero degli url visualizzati nel corso delle visite); Pagine/Visita (quante pagine in media sono state visitate in ciascuna visita); Frequenza di Rimbalzo (% degli accessi che si sono conclusi con la visita di una sola pagina, seguita da un’immediata uscita dal sito da parte dell’utente); Tempo Medio sul Sito (tempo di permanenza medio degli utenti sulle pagine del sito); Visite Nuove (% delle visite provenienti da utenti nuovi per il sito).
3. Panoramica Visitatori: visualizza un grafico dell’andamento degli accessi considerando il parametro Visitatori (ossia quante persone hanno avuto accesso al sito nel periodo considerato: differisce dal parametro visite in quanto considera una sola volta un visitatore che abbia effettuato più visite nel periodo esaminato). Accedendo alle specifiche del report, è possibile conoscere anche una classifica dei browser che gli utenti hanno utilizzato per avere accesso al sito.
4. Overlay Carta Geografica: fornisce indicazioni sulla provenienza geografica degli accessi al sito, andando poi a segmentare le statistiche secondo il Paese considerato.
5. Panoramica sulle Sorgenti di Traffico: indica da quale fonte provengono gli accessi al sito nel periodo considerato, generando un grafico a torta che evidenzia il peso percentuale dei canali attraverso i quali gli utenti sono venuti in contatto col sito. Nello specifico:
Siti di Riferimento: fornisce il numero delle volte che gli utenti hanno cliccato su link al nostro sito presenti su altri siti, chiamati referral. Accedendo alle specifiche del report è possibile sapere anche quali sono e quanto traffico hanno generato i singoli referral;
Traffico Diretto: fornisce il numero delle visite generate da una ricerca diretta, attraverso la digitazione dell’url del nostro sito sulla barra del browser;
Motori di Ricerca: fornisce il numero di accessi provenienti da motori di ricerca. Accedendo alle specifiche del report è possibile conoscere da quali motori e attraverso quali parole chiave è scaturito l’accesso al nostro sito.
6. Panoramica dei Contenuti: visualizza una classifica degli url maggiormente visitati, indicando il numero delle visite e la percentuale di accesso della singola pagina sul totale di quelle considerate. Cliccando sugli url delle pagine è possibile visualizzare statistiche segmentate per ogni pagina. Come detto, queste sono solo le indicazioni generali che è possibile ricavare dall’utilizzo dello strumento Google Analytics: ogni rapporto fornisce statistiche maggiormente approfondite e segmentate, e inoltre esistono particolari funzionalità, come ad esempio i Rapporti personalizzati e la possibilità di fissare Obiettivi e impostare Canalizzazioni di percorsi. Per le specifiche su queste funzionalità si rimanda direttamente alle spiegazioni contenute all’interno di Google Analytics.
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