Con il contratto d'inserimento è
possibile risparmiare sui livelli di retribuzione da attribuire al
lavoratore neoassunto; infatti, con tale contratto, l'azienda può assumere
il lavoratore a 2 livelli retributivi più bassi rispetto a quello che
spetterebbe per le mansioni assegnate. E’ necessario tuttavia stipularlo in
forma scritta, altrimenti si trasforma in un contratto a tempo
indeterminato. Il contratto d'inserimento deve precisare la durata che non
può in ogni caso eccedere i 18 mesi o essere inferiore a 9, deve prevedere
inoltre un piano d'inserimento ed essere concordato con il lavoratore con
almeno 16 ore di formazione teorica. Il contratto poi dovrà prevedere il
livello d'inquadramento iniziale e quello finale e infine dovrà specificare
l'orario di lavoro. Può essere concordato un periodo di prova o un part
time.
Con chi è possibile stipulare un contratto di inserimento?
- con soggetti di età compresa
tra i 18 e i 29 anni;
- con disoccupati da più di
dodici mesi che abbiano età compresa tra i 29 e i 32 anni;
- con disoccupati
ultracinquantenni;
- con lavoratori disoccupati da
oltre due anni;
- con persone affette da
handicap;
- nelle aree ove il tasso di
occupazione femminile sia particolarmente basso o quello di disoccupazione
particolarmente alto,
- con persone di sesso femminile.
Ci sono anche vantaggi sotto
il profilo contributivo?
Sono previste agevolazioni contributive per le assunzioni con contratto
d'inserimento nei confronti di tutti i soggetti sopra menzionati, tranne che
per i giovani tra i 18 e 29 anni.
Che tipo di agevolazioni?
Sono gli stessi benefici previsti nel passato per i cfl. Per le imprese del
centro nord, c'è una riduzione del 25% della contribuzione a carico del
datore di lavoro; per quelle del settore commerciale e turistico la
riduzione è del 40%. Per le imprese del mezzogiorno e per quelle artigiane
la contribuzione è dovuta in misura fissa come per gli apprendisti.
Che tipo di formazione deve essere impartita al lavoratore?
Nelle 16 ore che devono essere dedicate alla formazione del lavoratore,
devono essere impartite nozioni di prevenzione antinfortunistica, di
disciplina del rapporto di lavoro ed organizzazione aziendale.
Al termine della durata del contratto d'inserimento, l'azienda deve
assumere il lavoratore?
Non c'è nessun obbligo di mantenere in servizio il lavoratore, tuttavia,
qualora l'azienda non mantenga in servizio una certa percentuale dei
lavoratori assunti con contratto d'inserimento, non potrà procedere a nuove
assunzioni con nuovi contratti d'inserimento.
A parte i costi minori e la formazione i lavoratori assunti con il
contratto d'inserimento sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti?
Non proprio a tutti gli effetti Ad esempio sono esclusi dal computo dei
limiti numerici previsti per l'applicazione di particolari normative e
istituti. In linea di massima, comunque, in ordine ad eventuali servizi
aziendali e/o indennità particolari e/o maggiorazioni (lavoro notturno, a
turni, festivo) sono assimilati al restante personale.
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