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COMMERCIO ELETTRONICO NORMATIVA

Commercio elettronico normativa: quali sono gli adempimenti nell’e-commerce?

Commercio elettronico normativa:
 quali sono gli adempimenti nell’e-commerce?


La normativa nel commercio elettronico: siete in procinto di aprire un sito di e-commerce? Lo avete già ma non siete sicuri di essere in regola con le normative vigenti? In questo redazionale trovate i consigli di un commercialista esperto sulla normativa del commercio elettronico

Negli ultimi anni il commercio elettronico in Italia ha avuto uno sviluppo impetuoso. Il fatto che ci siano sempre più consumatori conquistati dalla rete, ha fatto aumentare, di conseguenza, il numero degli operatori interessati ad entrare in questo nuovo business. Molti di questi hanno dubbi sulla normativa del commercio elettronico in Italia. Vediamo come ci si mette in regola sotto il profilo fiscale ed amministrativo per evitare problemi o sanzioni.
I dati riguardanti il commercio elettronico sono inequivocabili!! Essi dicono che in Italia le vendite on-line sono in forte e costante crescita. Quindi se avete un'impresa o se avete intenzione di costituirla e l’ora di iniziare!!! L’importante è arrivare quanto prima possibile.
Commercio elettronico normativa: le autorizzazioni In linea generale ogni attività economica “su Internet” presuppone il rispetto delle stesse regole previste per le stesse attività esercitate in maniera tradizionale. E’ necessario quindi il rispetto delle condizioni e dei presupposti di legittimazione soggettiva all’attività, il rispetto delle regole che riguardano lo svolgimento dell’attività e che attengono oggettivamente al prodotto o al servizio offerto. Da un punto di vista amministrativo è indispensabile il possesso, da parte dell’interessato, di tutti i requisiti che la legge richiede affinché questi possa svolgere l’attività. Si pensi, per fare un esempio, a colui che intenda svolgere su Internet un’attività per la quale è necessaria una iscrizione a qualche albo. La circostanza che la stessa attività sia svolta “su internet” non esclude l’obbligatorietà da parte del soggetto interessato al rispetto dell’iscrizione al relativo albo professionale. Anche ad esempio l’obbligatorietà dell’iscrizione in camera di commercio, nel caso di un’attività di commercio di prodotti svolta “su internet”, non esclude a carico del soggetto interessato l’obbligo di effettuare l’iscrizione. E’ bene inoltre ricordare che l’attività di vendita o di prestazione di servizi può comportare, così come accade per la stessa attività svolta in maniera tradizionale, la necessaria sottoposizione a norme che regolano lo stesso prodotto o lo stesso servizio, come ad esempio le regole che riguardano la conservazione dei cibi freschi ecc.
Commercio elettronico normativa: normativa fiscale Sotto l’aspetto fiscale l’e-commerce coinvolge in generale tutte le principali forme impositive: dazi doganali, IVA e imposte sul reddito. Quindi chi decide di intraprendere un’attività “su internet” dovrà pianificare bene le proprie scelte analizzando attentamente i vantaggi e gli svantaggi di carattere fiscale. La Commissione europea ha stabilito già a partire dal 1997 di non introdurre imposte nuove o supplementari al commercio elettronico e di adattare la disciplina dell’IVA già esistente per il commercio tradizionale.
Grande importanza è attribuita al modo in cui, materialmente, l’attività viene esercitata: fuori rete, con consegna materiale del bene oggetto dell’acquisto (commercio elettronico indiretto) ovvero in rete, con fornitura diretta del servizio o del bene virtuale direttamente alla postazione dell’acquirente (commercio elettronico diretto). Il commercio elettronico indiretto è stato inteso come una forma tecnologica di vendita tradizionale ed è stato quindi assimilato a livello fiscale alle vendite a distanza. Il commercio elettronico diretto viene considerato a livello fiscale un servizio vero e proprio. Questa distinzione è molto importante perchè influisce sia sulla qualificazione dell’attività agli effetti fiscali, sia sui criteri di individuazione della territorialità in fatto di IVA. Dovranno quindi essere rispettati i normali adempimenti fiscali richiesti per le attività esercitate tradizionalmente quali ad es. l’apertura della partita iva ricordando di indicare espressamente l’esercizio sotto forma di e-commerce. Il pagamento delle imposte sul reddito quali l’irpef, se a gestire l’attività è una persona fisica, o l’ires, se a gestire l’attività è una società di capitali. Ovviamente non è obbligatorio che l’esercizio dell’attività di e-commerce sia svolto necessariamente da una persona fisica, ma potrà essere anche una società a gestire il tutto. E’ proprio come succede per le attività svolte in maniera tradizionale, si potrà scegliere il regime fiscale più conveniente in base al tipo di attività e al soggetto titolare.

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Commenti


2011-12-07 01:08 PM

Non sappiamo se i contributi siano quelli dei commercianti o più probabilmente si venga iscritti alla gestione separata, probabilmente dipenderà dalla dimensione dell'attività di commercio elettronico, e se sia gestita da una società o una persona fisica. Ma esenzione dall'INPS proprio no, non esiste. Per aprire un'attività di e-commerce anche la più semplice occorre aprire la partita IVA e contestualmente all'apertura di una partita IVA ci si iscrive all'INPS. La redazione.

 

2011-12-06 06:33 PM

Desideravo chiedere se sono obbligatori anche i contributi inps per commercianti, o questo tipo di attività è esonerata, grazie per la vostra risposta.

 

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