Le rievocazioni storiche sono spettacoli o attività ludiche con cui oggi, sempre più associazioni, pro loco ed enti locali, ripropongono avvenimenti o pratiche storiche di una certa rilevanza. E’ molto interessante notare come nel Lazio le tradizionali rievocazioni godono della presenza di un pubblico sempre in crescita, a testimonianza non solo del grande interesse che questi suscitano nella gente, ma anche dell’accuratezza e della vivacità con cui vengono preparate. Nel Lazio eventi di tale genere sono molto numerosi, quindi abbiamo deciso di parlarvi dei più interessanti.
VITERBO: Il trasporto della Macchina di Santa Rosa. (Primi di settembre).
Questa tradizione è legata alla traslazione del corpo di Santa Rosa dalla chiesa di S. Maria in Poggio al santuario a lei dedicato e che Papa IV ordinò nel tredicesimo secolo. Il rito prevede che, proprio per rievocare il trasporto delle spoglie della Santa, decine e decine di facchini percorrano le strette strade medioevali e le piazze del centro storico della città trasportando una pesante “Macchina”, ossia una torre, prima realizzata in cartapesta e legno e oggi nei materiali più moderni, illuminata a giorno con fiaccole e luci e pesante diverse tonnellate. Assistere dal vivo alla faticosissima processione assicura un coinvolgimento emotivo con lo sforzo dei facchini e le urla del pubblico che sottolinea i pericolosi ondeggiamenti della Macchina. Il timore è per il suo crollo a terra che equivarrebbe alla caduta al suolo della salma di Santa Rosa.
Per maggiori info:
www.infoviterbo.it
NEPI: Il Palio del Saracino (Prima settimana di giugno).
Nel 1499 Nepi visse uno degli accadimenti più importanti della sua storia: Lucrezia Borgia, titolare proprio del ducato che qui era stato istituito ne riceve le chiavi. Questo è il momento che segnerà il passaggio dal Medioevo all’era successiva e che l’intera cittadinanza celebra con festeggiamenti e giochi pubblici. Così la rievocazione storica di cui vi parliamo riguarda proprio la “ricostruzione” dei giochi e dell’atmosfera che si respirò in quel tempo e che oggi, come allora, ruota attorno alle figure dei giocolieri, sbandieratori, tamburini, cavalieri, arcieri e che poggia sul gioco del Palio dove presenziano anche Lucrezia Borgia, il Duca di Risceglie e i popolani. Per tutta la durata della festa, inoltre, presso le Taverne delle Contrade paesane si possono gustare, in spazi aperti, i piatti caratteristici della tradizione e della cucina nepesina al suono di musiche e canti d’epoca.
Per maggiori info:
www.paliodelsaracinonepi.com
LEONESSA: Il Palio del Velluto (dal 29 giugno al 30 luglio)
A Leonessa si tiene il suggestivo "Palio del Velluto". Si tratta di una rievocazione delle festività che,cinque secoli fa, erano organizzate in occasione della solenne Fiera di San Pietro. Il momento centrale era e rimane il torneo equestre tra i rioni Corno, Croce, Forcamelone, Poggio, Terzone e Torre che riprendono i nomi da quelli dei casati più importanti che concorsero alla fondazione di Leonessa. Successivamente al torneo bellissimi giochi popolari allietano il pubblico che possono , quindi seguire la fine dei festeggiamenti che avviene con la proclamazione e l'incoronazione del vincitore del Palio del Velluto. L’atmosfera è resa, poi, ancor più coinvolgente e “cinquecentesca”da musiche, concerti, recite, e dall’apertura delle taverne che cucinano piatti dell'epoca. La manifestazione è stata riportata in vigore dal Comune di Leonessa nel 1997, collegandola anche all'ingresso solenne di Margherita D'Austria, figlia dell'imperatore Carlo V e duchessa di Parma, cui il padre aveva concesso Leonessa in feudo. Il nome del Palio è notoriamente legato all’attività tessile storicamente radicata nel comune di Leonessa e nelle zone limitrofe. Per maggiori info:
www.leonessa.org
TARQUINIA: La giostra degli Sponsali ( primi di agosto)
Il centro storico della cittadina è lo stupendo scenario dove vengono rievocate le solenni nozze, celebrate nell’antica Corneto del 1451, tra Sante Vitelleschi e Costanza, figlia del Conte Giacomo di Capranica, della nobile famiglia di Anguillara. Così come sei secoli fa, il nucleo medioevale si riveste di abiti festosi e fa da cornice alla manifestazione dove con la stessa allegra atmosfera viene accolto il corteo nuziale. Giovani scudieri in rigorosi abiti d’epoca, provenienti dalla Comunità di Corneto e da altri luoghi, offrono ricchi doni alla dolce Castellana, sposa novella del Signore Sante. Naturalmente parliamo di esponenti delle più ricche e altolocate famiglie dell’epoca.
Questo avvenimento è poi seguito, nei successivi giorni di festa, dalla giostra degli Sponsali in cui Soriano nel Cimino (Contrada Trinità), Bomarzo, Canino, Capranica, Montalto (Contrada Santa Lucia e Contrada del Castello), Vignanello confluiscono, insieme ai seguiti di Sante Vitelleschi e Costanza D’Anguillara , in Piazza Santo Stefano.per svolgere i giochi in onore dei novelli sposi.
Per maggiori info:
www.tarquinia.net