Diritti d'Autore
Diritto d'autore: CopyRight e CopyLeft come protegere le proprie opere
Nel epoca del Web 2.0 fare musica e diffonderla è diventato molto facile. La cosa più intelligente da fare prima di iniziare a diffondere le proprie opere è quella di tutelarle in qualche modo
ed è sempre il web che ci offre più di unapossibilità...
La musica nell’ultimo decennio ha conosciuto una nuova evoluzione.
Con l’avvento di internet il monopolio delle case discografiche sta incominciando a sgretolarsi, il file sharing, i blog musicali, youtube, e tante altre realtà hanno dato una nuova vita alla diffusione musicale.
Molti artisti affermati cominciano a distribuire le loro opere attraverso la rete, come gruppi e artisti meno famosi hanno iniziato a fare da tempo.
L’unico “rischio” in cui si può incorrere è il plagio, per questo motivo se si decide di diffondere i propri brani attraverso internet è consigliabile tutelare i propri diritti associandosi o dando mandato alla SIAE.
Sul sito della SIAE è presente una sezione che si chiama “Come fare per…” (menu orizzontale in alto) che contiene tutte le informazioni necessarie per tutelare i propri diritti. Far difendere le proprie opere dalla SIAE contrariamente a quello che si pensa non ha un costo cosi eccessivo, in oltre la SIAE fornisce una serie di agevolazioni per i minori e per i cittadini dell’ unione europea.
Nel caso vogliate approfondire quest’ argomento vi consigliamo di controllare la LEGGE 22 Aprile 1941 n. 633: "Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio".
Questa legge nell’Articolo 6 sancisce che:
”Il titolo originario dell’acquisto del diritto d’autore è costituito dalla creazione dell’opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.”
E ancora nell’’Articolo 12, comma 1:
L’autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l’opera.
Tutto questo significa che solo voi avete il diritto di decidere se e come volete proteggere la vostra “creatura”.
Per chi non approvvasse la famosa scritta "All Right Reserved" esiste una valida alternativa che potrrebbe valere la pena di conoscere e approfondire: le licenze Creative Commons che hanno reso famoso il concetto di "CopyLeft" e la dicitura di "Some Right Reserve".
La Creative Commons (CC) è un'organizzazione non-profit dedicata all'espansione della portata delle opere di creatività disponibili per la condivisione e l'utilizzo da parte degli altri e per fornire anche la possibilità di poter costruire, com'è sempre avvenuto prima che si abusasse della legge sul copyright, sul lavoro degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti.
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