HOME > > divertimento > > Divertimento nei quartieri > > PRATI E BORGO > > PRATI

PRATI

Prati: un ritratto della Roma che cambia

Prati: un ritratto della Roma che cambia


Qui c'erano gli orti dove i romani amavano oziare, sotto il Mausoleo Adriano, dove l’Arcangelo Michele rinfoderò la spada esaudendo le preghiere di Gregorio Magno. Qui l’amministrazione del Regno d’Italia sfidò il Vaticano, intitolando le strade vicine a San Pietro agli eroi del Risorgimento. Col tempo è sorto un quartiere moderno ed elegante. Andiamo alla scoperta di Prati, l’ultimo dei Rioni di Roma.

Prati - Da Visitare
Nata come distesa di vigneti e canneti delle proprietà di Domizia, moglie di Domiziano, in epoca imperiale, fino al 1870 quest’area è stata un vastissimo spazio di prati naturali, di campi e anche di paludi, nei pressi di Castel Sant’Angelo (di qui il nome Prati di Castello). Erano vigne sparse di capanne e di osterie per cacciatori: ne emergevano pochi casolari di ortolani e qualche villa signorile. All'epoca si passava dall'una all'altra sponda del Tevere con qualche traghetto. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, attraverso numerosi interventi di bonifica e urbanizzazione, la zona è venuta costruendosi e ampliandosi, fino a essere annoverata tra i rioni di Roma nel 1921. L'architettura di Prati in pieno stile di inizio novecento offre uno scorcio urbanistico della Roma in evoluzione nell'ultimo secolo nonostante l'adiacenza della città del Vaticano. Edificio fondamentale nella panoramica del quartiere Prati è senza dubbio il Palazzo di giustizia, noto in particolare con il nome di Palazzaccio: ultimato come il ponte prospiciente nel 1911 dall'architetto Calderoni, ha sempre ospitato la suprema corte di Cassazione. Il nomignolo affibiatogli è dovuto oltre che alle attività giudiziari al suo interno, anche allo stile che si richiama a motivi cinquecenteschi e barocchi oltre che al suo rivestimento di travertino che appesantiscono la costruzione viste anche le enormi proporzioni delle decorazioni. E' sormontato da una quadriga bronzea di Ettore Ximenes posta nel 1925. Il rione Prati non manca di luoghi d’interesse storico da visitare. Il primo è senza dubbio Castel Sant'Angelo. Costruito intorno al 123 d.C. come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia (di qui il nome di Mausoleo Adriano), accompagna per quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma. Da monumento funerario ad avamposto fortificato, da oscuro e terribile carcere a splendida dimora rinascimentale che vede attivo tra le sue mura Michelangelo, da prigione risorgimentale a museo, Castel Sant'Angelo incarna nei solenni spazi romani, nelle possenti mura, nelle fastose sale affrescate, le vicende della Città Eterna dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati. Proprio attorno al Castello si estende il bellissimo Parco della Mole Adriana, che si articola su diversi livelli in comunicazione tra loro con rampe di scale: la pineta, la passeggiata lungo i bastioni e il fossato. Potete trovare maggiori informazioni sul Parco nel sito del Comune di Roma, nella pagina dedicata alle ville e ai parchi. Sicuramente da non perdere a Prati sono i famosissimi e ricchissimi Musei Vaticani dove immergersi nell'arte ai suoi più alti livelli senza distinzione di origine cronologica o geografica. E ancora le splendide chiese, come quella del Sacro Cuore del Suffragio, in Lungotevere Prati, con il suo Museo delle Anime del Purgatorio, o come la Chiesa Valdese di Piazza Cavour. Se invece volete suggerimenti su come divertirsi in zona, potete consultare la nostra pagina dedicata a Roma Prati di giorno e di notte.  

Prati – Dormire in zona
Se volete soggiornare in uno dei quartieri più elitari di Roma, a due passi dal centro e dal Vaticano, a Prati potrete trovare sia una buona scelta di bed and breakfast, sia soprattutto una varietà di comodi hotel. Tra questi, ad esempio c’è Les Chambres d’Or, lussuoso palazzo dell’800 arredato secondo lo stile inglese, situato vicino ai Musei Vaticani, oppure l’Hotel Prati, confortevole, ospitale e anche economico.

Prati – Come arrivarci
La linea A della metropolitana cittadina attraversa il quartiere Prati per un lungo tratto, fermando alle stazioni Lepanto (all'incrocio di viale Giulio Cesare con via Lepanto e via Colonna) e Ottaviano - San Pietro - Musei Vaticani (all'incrocio di viale Giulio Cesare con via Ottaviano e via Barletta). Prati è inoltre percorsa da numerose linee bus, che hanno il loro centro di smistamento principale a Piazzale Clodio. Per informazioni dettagliate su come raggiungere Prati consultate il sito di Atac, l’agenzia per la mobilità della Capitale.

Condividi OkNotizie

Commenti


Nessun commento presente.

Lascia un commento su questo articolo

Per motivi di privacy non è consentito inserire contatti (telefoni, email, indirizzi) nel testo del commento.
In caso contrario il commento non sarà pubblicato.
   E-mail (Richiesta, non sarà pubblicata)




Inserisci il codice di verifica





PRATI E BORGO