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TALISKER

TALISKER

TALISKER


Talisker: Whisky prodotto sulla splendida isola di Skye, il Talisker è il frutto della cultura di diverse popolazioni del luogo come i Pitti, gli Scoti ed i Celti. Proprio da questa mescolanza si deve la formazione dell’organizzazione sociale tipica scozzese: il clan.

Dal profondo dell'isola di Skye nasce il Talisker
Nel cuore del Gaeldon, verde regione delle Highlands, nasce nel 1830 una piccola distilleria di whisky, fondata dai fratelli Hugh e Kenneth MacAskill. Da sempre, questa distilleria offre impiego ai lavoratori locali, portando ricchezza e benessere. Al tempo i lavoratori non venivano pagati con denaro normale ma con monete speciali sulle quali era stampato il numero di giorni lavorati. Le monete erano accettate da tutti i commercianti locali ed oggi possono essere ammirate al Distillery Visitor Centre. Per quanto portasse benessere, la distilleria fu oggetto delle ire di un politico, sicuramente astemio, che la descrisse come una maledizione che si abbatteva sulla comunità”.

Il periodo di crisi e la risalita
Dal 1863 la distilleria passò nelle mani di Donald MacLennan che però, viste le sue dubbie doti imprenditoriali, la portò alla bancarotta nel giro di pochi mesi. Anche dopo Donald la Talisker attraversò periodi difficili a causa di gestioni incompetenti, fino all’arrivo di Alexander Grigor Allan e Roderick Kemp, imprenditori nel campo degli alcolici di notevole esperienza. Insieme ristrutturano l’azienda riportandone il nome ai massimi livelli ed in breve tempo la distilleria iniziò a produrre più di 40.000 galloni all’anno. La distilleria ha sempre importato l’orzo ed altri prodotti attraverso piccole imbarcazioni costiere dette “puffers”, per via degli sbuffi di fumo che emettevano. Nel 1900 venne appositamente costruito un molo adiacente alla distilleria che permetteva alle navi di avvicinarsi ed attraccare in qualsiasi condizione climatica. Insieme a quello, per cementare ancor più il legame con la comunità fece costruire abitazioni per i lavoratori dell’impianto. Insieme ad altre distillerie, quella del Talisker rimase chiusa dal 1941 al 1945 per via delle restrizioni governative sull’orzo durante la seconda guerra mondiale. Nel 1960 fu costretta a chiudere nuovamente in seguito ad un disastroso incendio. Determinati a conservare sia i processi produttivo che il sapore unico del Talisker i proprietari fecero costruire le copie esatte dei cinque alambicchi che andarono distrutti. Oggi la distilleria è visitata da più di 40.000 visitatori l’anno, anche attratti dalla bellezza del paesaggio.

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