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GIOCO DI RUOLO

Il gioco di ruolo: Cos' è e come si gioca

Il gioco di ruolo: Cos' è e come si gioca


Nella prima meta degli anni ’70 nasce ufficialmente il gioco di ruolo (G.D.R. o R.P.G.) con il capostipite "Dungeons & Dragons" (conosciuto come D&D) uno stile di gioco destinato a crescere ed ad evolversi in tutto il mondo. Ad oggi solo in Italia, vengono giocati da quasi centomila persone. Ma quanti, tra i non-giocatori, i curiosi o i neofiti, sanno cos'è davvero un gioco di ruolo? In questo articolo cercheremo di rispondere ad alcuni interrogativi e ad alcuni dubbi ricorrenti.

Che cos'è un gioco di ruolo? Nasce come gioco da tavolo (le prime regole ufficiali uscirono 1974) in cui i partecipanti fingono di essere i personaggi di una storia che essi stessi inventano mossa dopo mossa, sotto la guida di un Master (o "Narratore"). Quest'ultimo espone una situazione, mentre gli altri giocatori raccontano a turno che cosa farebbero se fossero davvero un gruppo di avventurieri che deve liberare la principessa prigioniera del drago, o uno sceriffo e i suoi aiutanti a caccia dei contrabbandieri di whisky nel selvaggio West, o i ribelli di Guerre Stellari che cercano di mettere in salvo i piani della più potente astronave della galassia, oppure coniglietti e maialini di un cartone animato in cerca delle loro leccornie preferite.. .per saperne di più sulla storia dei giochi di ruolo   Come nel "facciamo finta che io sono..." che si giocava da bambini? Sì. Ma attorno a un tavolo, senza alcun bisogno di correre, saltare e inseguirsi. Se un giocatore vuole che il suo personaggio compia un'azione dall'esito incerto, come saltare giù da un treno in corsa o attaccare un energumeno mostruoso mentre dorme, ricorre in genere al lancio dei dadi (una delle caratteristiche dei gioco di ruolo e l’uso di svariati tipi di dadi da 4 fino a 20 facce). L'azione riesce o fallisce, e dunque la storia procede in un modo o nell'altro, a seconda del risultato dei dadi.   Chi vince? Non vince nessuno, o meglio lo scopo è quello di cercare di portare a termine “la missione” tutti insieme. È un gioco di narrazione e di cooperazione. Lo scopo è divertirsi a inventare tutti insieme una storia. E il Master gioca contro il gruppo? No. Si limita a descrivere le situazioni, a coordinare i giocatori nella creazione della storia, a gestire tutte le "comparse" della storia: cioè tutti quei personaggi secondari che non sono impersonati dai giocatori, il suo scopo e di rendere più avvincente la storia creando imprevisti e situazioni limite. Una sorta di “arbitro", che ha in linea di massima una schema di ciò che avverrà durante il gioco .   Chi è l'Arbitro di un gioco di ruolo? Chi è il Custode? Chi è il Regista? Non sono che tre dei tanti sinonimi con cui i diversi giochi di ruolo chiamano il Master, il Narratore. È vero che il gioco di ruolo dura anni? Una singola storia, o "avventura", può durare un paio d'ore o qualche pomeriggio. Ma i personaggi del gioco di ruolo sono come i protagonisti di una saga letteraria o di un serial televisivo: terminata una storia, li si può usare in altre avventure, affinandone i tratti psicologici, rendendoli più ricchi di sfumature, tra l’altro una caratteristica del gioco di ruolo è “l’esperienza” dei personaggi, più avventure compiono e più forti diventano.   Ma il gioco di ruolo non si fa al computer? No. Esistono moltissimi giochi per computer ispirati al gioco di ruolo, così come esistono giochi per computer ispirati al poker, a "Risiko!®", alla battaglia navale. Ma il gioco di ruolo non è un videogame. E non prevede computer o consolle, giocare ad un gioco di ruolo, è un esperienza unica, momento di divertimento e condivisione.   E non ci si deve travestire da guerrieri medievali, aggirarsi tra boschi e castelli? Di regola no: si gioca vestiti come sempre, seduti attorno a un tavolo. Alcuni appassionati hanno però inventato i "giochi di ruolo dal vivo": organizzano delle avventure all'aperto, spesso in costume, che ricordano i "Grandi Giochi" della tradizione Scout. Quanto ai giochi in vendita in Italia, uno solo ricorda quelli "dal vivo": é "Killer", in cui i giocatori devono muoversi in una sorta di scherzoso guardie e ladri. È assai diffuso nelle università americane, dove ci si combatte utilizzando banane come pistole e palloncini pieni d'acqua come bombe. Ma a rigore non è un gioco di ruolo: non c'è alcuna trama, né i giocatori inventano dei personaggi.



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