HOME > > business > > sicurezza-lavoro > > RISCHI SUL LAVORO > > Lo smaltimento dei rifiuti

Lo smaltimento dei rifiuti

Come avviene lo smaltimento dei rifiuti

Come avviene lo smaltimento dei rifiuti


Lo “smaltimento dei rifiuti” è l’attività che comprende la raccolta, la cernita, il trasporto, il trattamento dei rifiuti, il loro accumulo o deposito con cui li eliminiamo in maniera definitiva, oppure li riutilizziamo per altri scopi, con tutte le operazioni di trasformazione necessarie per il riutilizzo, il recupero o il riciclo. In questo articolo ci occupiamo delle modalità di effettuazione dello smaltimento dei rifiuti e segnaliamo alcuni link di aziende operanti nel settore e rilevanti per lo smaltimento rifiuti.



Smaltimento dei rifiuti: Come farla correttamente
Lo smaltimento dei rifiuti è un argomento particolarmente attuale, soprattutto con il continuo aumento della popolazione mondiale e con la necessità sempre più impellente di smaltire ogni genere di rifiuti che provengano dall'ambito urbano, industriale o da altri ambiti specifici. La forte crescita del numero e della quantità di prodotti presenti sul mercato e l’aumento continuo dei consumi degli ultimi decenni costituisce un serio motivo di preoccupazione tanto per la quantità delle risorse disponibili, quanto per la qualità dell’ambiente in cui viviamo. I rifiuti sono infatti un fattore importante di carico ambientale ed un indicatore di spreco di risorse. La perdita di materiali ed energia assieme alla produzione di rifiuti ha conseguenze non solo ambientali, ma anche economiche a causa dei costi per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento degli stessi. Per cui lo smaltimento dei rifiuti correttamente effettuato diventa una necessità economica e ambientale. Le motivazioni principali che spingono la società a provvedere allo smaltimento dei rifiuti sono quelle di eliminare ogni genere di rischio per la salute pubblica e per l'ambiente. Questo stato di cose pone all’attenzione due problemi rilevanti:
• che cosa fare dei rifiuti che produciamo in abbondanza;
• come approvvigionarsi di energia e utilizzarla in modo più efficiente.
Fare smaltimento dei rifiuti significa non solo conferirli in discarica, ma anche riciclare materiali e prodotti. Il ciclo integrato dei rifiuti Riduzione, Raccolta differenziata, Riutilizzo, Riciclaggio, Recupero, se correttamente attuato, consente di valorizzare il rifiuto come risorsa. In molti casi lo smaltimento dei rifiuti comprende il riciclaggio, procedura molto utilizzata negli ultimi anni poiché limita e in generale evita lo spreco di materiale. La maggior parte dei comuni italiani fornisce appositi contenitori in cui differenziare i materiali di scarto, da conferire a ditte appaltatrici (nelle città spesso sono le aziende municipalizzate) specializzate nel conferimento e nello smaltimento dei rifiuti. Sono da considerare pericolosi (perché potrebbero contaminare il suolo o le acque, come per esempio batterie di automobili, pile esaurite, scarti industriali e agricoli) quei rifiuti che si devono smaltire con particolare cura e con apposite metodologie, perché anche la loro combustione potrebbe dar luogo a reazioni chimiche pericolose per l’ambiente e per l’uomo. Il D.Lgs. 152 del 2006 è la principale norma di riferimento per la gestione dei rifiuti.

Smaltimento dei rifiuti: Link di riferimento  
Per una più approfondita conoscenza dell’argomento vi indichiamo alcuni link di enti/aziende tra i più rilevanti nel settore per lo smaltimento dei rifiuti.  L'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti è stato costituito con l'incarico di valutare tutti i temi riguardanti il ciclo dei rifiuti; nelle specifico gli è stato confrito il mandato istituzionale di raccogliere ed esaminare i dati riguardanti la gestione dei rifiuti, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggi, nonché di elaborare criteri e specifici obiettivi di azione riguardanti la prevenzione e la gestione dei rifiuti. Infine gli sono stati affidati compiti di vigilanza e controllo sulla gestione dei rifiuti, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggi. Ispra Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale tratta in maniera ampia e approfondita la tematica dello smaltimento dei rifiuti con i riferimenti normativi della materia.  il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, mette a disposizione delle aziende la possibilità di iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali che permette di accedere ai servizi di: consultazione della propria anagrafica censita nell'Albo; lista dei mezzi attualmente attivi per l'impresa e quelli dismessi/ceduti/cancellati dall'Albo, completi di targhe, tipologie dei mezzi e categorie attive sui mezzi; importo dei diritti annui da versare all'Albo calcolati in base alle categorie attive dell'impresa; evidenza delle richieste rivolte a Sistri per l'installazione delle black box sui singoli mezzi; la possibilità di inoltrare alla Sezione regionale di competenza segnalazioni estemporanee; visione per le imprese iscritte ai RAEE, della lista dei centri di raggruppamento censiti nell'Albo. Nel sito sono disponibili le informazioni sull'organizzazione dell'Albo, le procedure di iscrizione, la normativa vigente e i soggetti iscritti. Sul portale online Sicurezza-lavoro.org nella sezione ambiente è presente un ampio spazio dedicato a tutte le attività inerenti la gestione dei rifiuti e alcune selezioni di link di aziende che si interessano di smaltimento rifiuti.

Smaltimento dei rifiuti: Raccolta come fase dello smaltimento dei rifiuti
La raccolta viene fatta in primis dai cittadini tramite gli appositi contenitori posti lungo le strade (carta, vetro, lattine, plastica), o presso particolari attività economiche tramite raccoglitori autorizzati (ad es. oli usati); anche il  materiale organico può essere recuperato, come già detto, tramite il compostaggio. Esempio appropriato per questo processo è il riciclaggio della plastica e del vetro, poiché tutti gli scarti e i rifiuti di questi materiali possono essere facilmente riciclati e riutilizzati per produzioni di nuovi articoli, eliminando completamente la necessità di reperire sul mercato materiali per la fabbricazione di nuovi prodotti. La raccolta comprende anche il trasporto, la cernita, il trattamento dei rifiuti differenziati in appositi impianti per il riciclo o lo smaltimento dei rifiuti non utilizzabili per altri scopi. La raccolta dei rifiuti, dunque, deve tener conto delle seguenti differenziazioni:
 • l'umido è quella parte di rifiuti definiti frazione umida organica (utilizzabile per ottenere il “compost” materiale che 
si può utilizzare come fertilizzante naturale);
 • il secco, o frazione residuale, individua tutti i rifiuti che non possono essere convertiti e trasformati per altri usi e devono quindi necessariamente essere smaltiti;
 • la carta, il vetro e la plastica, l’alluminio e in generale i metalli sono materiali che possono essere riciclati e utilizzati risparmiando energia e risorse.
Molti comuni italiani si sono dotati d’isole ecologiche ovvero luoghi dove conferire i rifiuti ingombranti o quelli che non possono essere conferiti in nessuna delle altre categorie, in questo modo si evita o almeno si contiene, la cattiva usanza delle discariche abusive, accatastamenti di rifiuti che inquinano le nostre città e campagne, provocando forti deterioramenti agli ecosistemi presenti in natura ed è tra i principali responsabili della cattiva vivibilità delle nostre città, in particolare di quelle più grandi.

Smaltimento dei rifiuti: Perché riciclare
Se si ricicla in maniera corretta si riesce:
• a risparmiare sul costo dell'energia;
• a salvaguardare in maniera più incisiva il proprio patrimonio naturale;
• a tutelare il pianeta utilizzando impianti per il riciclo di materiali;
• a dismettere gli inceneritori (che sono particolarmente inquinanti).

Smaltimento dei rifiuti: Recupero energetico
La tecnologia di riferimento, quando si parla di Recupero energetico, è la tecnica della termodistruzione, affinché essa diventi una termovalorizzazione l’energia termica prodotta dalla combustione dei rifiuti deve venir impiegata a soddisfare una domanda di elettricità o di calore, o di entrambe. Va sottolineato che la termovalorizzazione comporta un corretto funzionamento del ciclo integrato (solo in presenza di una raccolta differenziata ben organizzata sarà tecnicamente possibile), avendone un ritorno economico, separare e trattare i rifiuti solidi urbani in modo da avere da una lato compost di qualità dalla frazione umida (i rifiuti mercatali, gli organici domestici e quelli provenienti dal giardinaggio) e dall’altra (frazione secca) un “combustibile derivato dai rifiuti” detto CDR. Quando ciò non avviene il compost “grigio” che si ottiene non viene richiesto dal mercato e può essere al più impiegato come “copertura” di terreni o discariche. Tra le priorità normative per lo smaltimento dei rifiuti l’ultima è il Recupero che, tra le diverse possibilità di valorizzazione del rifiuto, prevede la sua trasformazione in energia. Anche il Riutilizzo e il Riciclaggio sono segmenti del ciclo integrato dei rifiuti nei quali si può avere una valorizzazione energetica (quantificabile come “risparmio energetico” quando si ricorre al riutilizzo o al riciclaggio invece di una nuova produzione).

Smaltimento dei rifiuti: Riduzione
La riduzione della produzione di rifiuti è una problematica molto importante che va affrontata facendo ricorso:
 • alla legislazione;
 • alla ricerca tecnologica;
 • all'educazione dei cittadini.
La riduzione del volume di rifiuti passa anche attraverso il riciclo a valle della raccolta differenziata e la riduzione degli imballaggi. Si cerca quindi di limitare l'immissione sul mercato di prodotti e imballaggi che non possono essere riciclati o recuperati.

Smaltimento dei rifiuti: Riciclaggio
Il riciclaggio può essere effettuato sia all'origine che dopo la raccolta, elimina gli smaltimenti rifiuti in discarica o con l'incenerimento, fornisce materie "seconde" utilizzabili per nuovi prodotti, con conseguenti risparmi di risorse naturali e di energia. I materiali più comunemente riciclati sono il vetro, la carta, l'alluminio e la plastica.

Smaltimento dei rifiuti: Rifiuti particolari
Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti “particolari” quali industriali, radioattivi, e farmaceutici questi vengono trattati con modalità differenti dai normali rifiuti, e seguono quindi procedure di smaltimento diversificate a seconda delle tipologie specifiche dei materiali. Queste categorie comunque sono comprese nel genere dei rifiuti speciali, che include inoltre i farmaci scaduti, i rifiuti animali e la categoria dei rifiuti tossici in generale. In quest'ultima categoria è compreso il processo dello smaltimento dell'amianto, materiale particolarmente nocivo per la salute dell’uomo (può provocare il tumore ai polmoni, all'apparato gastrointestinale e alla pleura), infatti per questo è sottoposto a metodologie di smaltimento particolari (che debbono essere applicate sotto il controllo diretto delle ASL di competenza) per evitare la diffusione delle sue fibre nell'aria e di conseguenza la contaminazione delle aree cui è presente l’uomo.
In conclusione possiamo dire che lo smaltimento rifiuti è una necessità a cui non ci si può sottrarre, per le implicazione negative che può avere sull’ambiente e sull’uomo, ma è anche un terreno molto articolato e va analizzato con accuratezza ed in modo specifico per ogni categoria di rifiuto.

Se desiderate avere maggiori informazioni sull'argomento, contattateci.

inviaci una mail

Condividi OkNotizie

Commenti


Nessun commento presente.

Lascia un commento su questo articolo

Per motivi di privacy non è consentito inserire contatti (telefoni, email, indirizzi) nel testo del commento.
In caso contrario il commento non sarà pubblicato.
   E-mail (Richiesta, non sarà pubblicata)




Inserisci il codice di verifica





Leggi anche: