IMPORT-EXPORT USA
Negli Stati Uniti sale la febbre del made in Italy!
Notevolmente aumentata negli ultimi tempi la richiesta di prodotti italiani nel "Paese a stelle e strisce". Vediamo come cogliere l'occasione al volo!
I consumatori americani guardano con occhio sempre più interessato a tutto ciò che viene prodotto nel Belpaese. A dire il vero, il "made in Italy" possiede una capacità attrattiva pressoché unica sul consumatore medio statunitense, che collega automaticamente a quella origine qualità ed eleganza nonché cura dei particolari per ogni prodotto. Affacciarsi a quel mercato è dunque quanto mai vantaggioso per le PMI italiane, anche e soprattutto in considerazione del fatto che attualmente la valuta nordamericana è piuttosto debole nei confronti dell'euro. Inoltre, a differenza che in Italia, costituire una società non richiede particolari investimenti ed anche i costi sono contenuti.
Molte PMI hanno dunque provveduto a costituire filiali delle proprie aziende oppure a crearne appositamente altre in terra americana. La legislazione dei singoli Stati è poi molto varia ed offre occasioni molto interessanti e sconosciute in ambito europeo: non c'è una legislazione unica sulle società. Delaware, Nevada e California offrono gli scenari più dinamici, anche a fini fiscali.
Per coloro che intendono esportare negli States è dunque consigliabile valutare questa possibilità molto attentamente, ricordando che negli U.S.A. esistono le seguenti forme di società:
- Società per azioni
- Società a responsabilità limitata
- General partnership
- Limited partnership
- Proprietà personale
E' inoltre possibile costituire "branch" statunitensi di società estere, caratterizzate dalla presenza di un ufficio di rappresentanza o da un recapito effettivo nel territorio statunitense che dovrà essere sottoposto alla registrazione presso lo Stato nel quale la filiale è ubicata e intende svolgere la propria attività. La filiale non dispone di una personalità giuridica distinta da quella della società madre e dunque la responsabilità civile penale e fiscale si estende a tutto il patrimonio della società straniera per la responsabilità nella quale incorra, per ipotesi, la propria filiale.
Inoltre la legislazione di sviluppo e sostegno all'internazionalizzazione delle PMI offre la possibilità di accedere a contributi e fondi regionale e/o europei che permettono di recuperare i costi di gestione della società estera. Una ragione in più per rendere attuale il sogno americano.
Anche le istituzioni italo-americane incoraggiano gli operatori italiani a "tentare l'approdo" negli States; notevole è l'apporto fornito da questi Enti che forniscono le informazioni più disparate necessarie ad infondere fiducia a chi voglia compiere "il grande salto"…
Andiamo dunque a scoprire cosa ci riserva il web in merito!
Partiamo dal portale di The Export Institute of the United States, sito ufficiale dell'Istituto delle Esportazioni degli Stati Uniti che fornisce tutte le informazioni più utili ed attuali agli operatori import-export su come vendere i propri prodotti all'estero. Questo ente è in contatto continuo con aziende commerciali grandi e piccole, università, sedi diplomatiche ed imprenditori che abbiano ottenuto notevoli risultati nell'import-export; si occupa tra l'altro di pubblicare guide on-line e CD-ROMS su come si opera nel mondo dell'import export (Online Export Classes, International Market Research Data, Export Sales & Maerketing Manual), aggiornandoli continuamente.
Altra tappa del nostro viaggio è il sito ufficiale di American Chamber of Commerce in Italy: un must per chi intende fare una ricerca di informazioni precise e dettagliate su tutto ciò che c'è da sapere riguardo operazioni commerciali tra Italia e Stati Uniti; una volta entrati nel sito avete molto da cui prendere spunto, meglio ancora se vi registrate: è semplice e vi fa accedere a dati ed articoli più approfonditi; è ora la volta di un portale di notevoli dimensioni.
Prossima fermata Chicago, o meglio, American Agent, azienda on-line che ha sede appunto nella capitale dell'Illinois: il sito appare ben strutturato, presentato in diverse lingue tra cui l'italiano e fornisce assistenza dalla A alla Z ad aziende europee che intendono intraprendere attività commerciali sul territorio americano. Se navigate attraverso i vari settori avrete a disposizione anche esempi riguardanti tutte le voci di cui tener conto nel caso in cui voleste aprire un punto vendita sul territorio: è interessante scorrere l'elenco anche per rendersi conto di cosa serve per aprire un'attività oltreoceano e cercare di cogliere eventuali differenze rispetto a ciò che succede nella vecchia Europa…
Altro sito utile alla nostra causa si è rivelato MarketPlace America, rivolto alle piccole e medie imprese straniere che intendono esportare negli Stati Uniti. Questo portale fornisce assistenza intervenendo, su richiesta, in tutto il processo organizzativo. Molto interessanti alcuni dei servizi offerti, tra cui la possibilità di disporre di esperti in grado di adeguare un'azienda ed i suoi prodotti alle esigenze ed alle aspettative del mercato americano. Questo avviene attraverso una presentazione creativa ed intrigante sviluppata a seguito di appropriate attività di marketing. Tale procedura non è da sottovalutare in quanto molto spesso è adottata anche da aziende americane che desiderano espandersi od aggiungere nuovi prodotti ad una linea già esistente.
La nostra carrellata sta volgendo al termine ed andiamo ora a presentare il sito di Forefront Corporation, dedicato alla consulenza import-export ed a ricerche di marketing finalizzate allo scambio di prodotti tra gli Stati Uniti e l'Europa. Si organizzano anche stages formativi e corsi di lingua direttamente in azienda. E' attivo anche un servizio di traduzione in varie lingue. La caratteristica dell'azienda che opera attraverso questo sito è quella di riuscire ad adattare la sua vasta gamma di servizi alle specifiche esigenze di chi vi si rivolge in modo da rendere più incisive e mirate le soluzioni adottate. Se volete, date un'occhiata alle sezioni relative ai corsi formativi proposti, richiede poco tempo e può essere interessante.
Il messaggio è dunque questo: non importa cosa e dove si produca in Italia; presentatevi ai consumatori americani con un prodotto di qualità e tutte le porte vi saranno spalancate!
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