OPPOSIZIONE PROVVEDIMENTI ESECUTIVI
Atti esecutivi: come opporsi
Iscrizioni ipotecarie, fermi amministrativi dei veicoli,
pignoramento di somme di denaro sul conto corrente, pignoramenti
di somme presso terzi, pignoramenti di beni aziendali o
personali. Atti esecutivi che alcune volte possono non essere
legittimi. E’ possibile difendersi? Non tutti sanno che spesso i
ricorsi danno esito positivo con la condanna degli uffici
tributari. Qui di seuito una guida all'opposizione degli atti
esecutivi.
Sempre più spesso sono all’ordine del giorno, anche sui principali media, problematiche relative alla notifica da parte dei Concessionari per la Riscossione di provvedimenti esecutivi particolarmente penalizzanti.
La domanda che la maggior parte dei destinatari di tali provvedimenti si pone è: sono legittimi? Si deve pagare o c’è da contestarli? La risposta ovviamente dipende dai singoli casi, ma molto spesso le procedure esecutive vengono applicate violando le norme poste a tutela del contribuente, prima tra tutte lo Statuto dei Diritti del Contribuente: spesso infatti può succedere che le cartelle esattoriali da cui derivano i provvedimenti esecutivi non siano state notificate, che la notifica sia irregolare o che il contribuente non venga avvisato dell’inizio della procedura esecutiva (ad es. viene a conoscenza di un’ipoteca su un immobile direttamente dal direttore della banca che gli revoca il mutuo); o, ancora, i fermi amministrativi e le ipoteche siano posti in essere su importi oggetto di sgravio .
In questi casi di atti esecutivi irregolari cosa si deve fare? Non c’è dubbio: per prima cosa va verificata l' illegittimità del provvedimento e se ci sono realmente irregolarità tali da giustificare un ricorso. Ma conviene opporsi ad un atto esecutivo?Si, basti sapere che nella maggioranza dei casi i riscontri sono positivi e spesso gli uffici sono condannati al rimborso delle spese di lite.
Di seguito forniamo alcuni esempi in cui evidenziamo diversi profili di illegittimità.
Opposizione provvedimenti esecutivi: Iscrizioni ipotecarie
Le iscrizioni ipotecarie a seguito del mancato pagamento di tasse e tributi pubblici sono applicate dai Concessionari per la Riscossione spesso in violazione delle norme poste a tutela del Contribuente.
Sono infatti numerosi i casi di illegittimità che caratterizzano questi atti esecutivi: in primo luogo c’è da rilevare che il presupposto per l’iscrizione ipotecaria è l’esistenza di un debito certo ed esigibile; molto spesso però le cartelle esattoriali da cui scaturisce il provvedimento non sono mai state notificate o sono state notificate in modo irregolare, oppure recano importi non più esigibili per intervenuti termini di decadenza (prescrizione) o perché oggetto di sgravio o condono.
Altro motivo di illegittimità è l’omessa notifica ai destinatari del provvedimento di iscrizione ipotecaria con la conseguenza che spesso ci si accorge del vincolo in sede di stipula di un atto notarile o a seguito di revoca di un affidamento bancario per il venir meno della garanzia dell’immobile.
La legge prevede inoltre una serie di limiti e di cautele all’emissione di tali provvedimenti esecutivi: l’espropriazione immobiliare non può essere effettuata per importi inferiori ad 8.000 €. e la vendita deve essere preceduta da apposito avviso da notificarsi al debitore.
In tantissimi casi questa procedura non viene rispettata; sempre più spesso vengono iscritte ipoteche su immobili per cartelle di pagamento mai notificate, per debiti inesistenti e senza che il debitore venga neppure avvisato del procedimento esecutivo!
Il tutto è reso ancora più grave dal fatto che in questo modo viene anche leso il diritto alla difesa del contribuente, che non è messo nelle condizioni di avviare un'opposizione a questi atti esecutivi nelle sedi competenti che pure gli spetterebbe in virtù della violazione delle norme costituzionali (principio di capacità contributiva, diritto alla difesa, principio di eguaglianza formale e sostanziale) e dei principi dello Statuto dei Diritti del Contribuente.
Opposizione provvedimenti esecutivi: Pignoramenti di somme sul conto corrente bancario o di crediti presso terzi
A seguito di recenti interventi normativi i Concessionari per la Riscossione dei Tributi possono prelevare direttamente le somme dovute dai debitori dai relativi conti correnti bancari e postali intimando in tal senso l’istituto bancario ad adempiere al sudetto atto esecutivo: ma tale procedura è legittima?
In primo luogo vi è da verificare se i tributi richiesti ed oggetto del pignoramento sono dovuti: valgono a tal proposito le considerazioni già effettuate per le iscrizioni ipotecarie. Inoltre in ogni caso il contribuente non può essere privato dei mezzi necessari allo svolgimento della propria attività imprenditoriale o professionale perché in tal modo verrebbe privato anche della possibilità di rimborsare i propri debiti e subirebbe un danno ulteriore ed ingiusto.
Opposizione provvedimenti esecutivi: Fermi amministrativi di veicoli a motore
Questo atto esecutivo concerne l’iscrizione di un vincolo nel pubblico registro dei beni mobili registrati che impedisce l’utilizzo del veicolo, pena il sequestro dello stesso e una severa sanzione amministrativa; viene inoltre inibita la possibilità di alienare il bene, che può essere però sottoposto a vendita all’incanto da parte dell’autorità pubblica.
Per l'opposizione a questo atto esecutivo valgono le considerazioni inerenti la certezza del debito; si ritiene comunque non legittimo effettuare il fermo su più di un automezzo se il provvedimento non è giustificato dall’entità del debito e anche in quest'ultimo caso va accertato che il provvedimento non costituisca un impedimento allo svolgersi dell’attività aziendale del proprietario del mezzo.
Opposizione provvedimenti esecutivi: cosa fare per difendersi
La maggior parte dei suddetti atti esecutivi o cautelari è viziata da profili di illegittimità tali da renderli nulli in caso di ricorso in Commissione Tributaria. La giurisprudenza infatti è tendenzialmente favorevole al contribuente, che sempre più spesso vede riconosciuti i propri diritti spesso con la relativa condanna alle spese di lite del Concessionario e degli uffici. Di seguito alcuni consigli pratici.
Innanzi tutto per l'opposizione agli atti esecutivi occorre accertarsi della corretta notifica delle cartelle di pagamento tramite richiesta al Concessionario delle relate di notifica; poi valutare nel merito se il tributo è dovuto; infine valutare, anche nel caso in cui il tributo risultasse dovuto, l’opportunità di avviare un ricorso presso la Commissione Tributaria per vizi formali degli atti o del procedimento (violazione, da parte degli Uffici e dell’Esattoria, di norme di legge poste a tutela del contribuente).
Per informazioni da parte dei nostri esperti inviateci una mail
Commenti
Nessun commento presente.
PROFESSIONISTI: INFO UTILI
Leggi anche:
-
Segretaria virtuale
Liberi professionisti o start up, in questo periodo di crisi, devono fare ...
-
Roma certificazioni qualità
UNI EN ISO. Dietro questa serie di lettere e di numeri si nascondono i ... -
Licenziamenti individuali
La conoscenza della normativa che regola i licenziamenti individuali è ... -
IRAP professionista
Come evitare di pagare l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive alla ... -
Diritto d'immagine
Tra i diritti che maggiormente risultano esposti a possibili lesioni ... -
Crediti di imposta
La vostra azienda ha crediti di imposta? Siete una società estera che ... -
Contratto d'agenzia
Per molte aziende e per molti agenti è necessario procedere ad un controllo ... -
Camera Commercio Roma
Sei un imprenditore di Roma o della provincia di Roma? All’interno del sito ... -
Rottura Matrimonio
Volete saperne di più sulle conseguenze della rottura di una prommessa di ... -
Mobbing avvocato
Il mobbing rappresenta per il danneggiato un evento traumatico e doloroso. Da ... -
Normativa privacy
Entro il 31 marzo 2006 tutte le aziende che trattano dati personali dovranno ... -
Paghe On Line
Le paghe on line vi consentono l'abbattimento dei costi, la riduzione dei ... -
Contratto preliminare
Entro il 31 marzo 2006 tutte le aziende che trattano dati personali dovranno ... -
Consenso informato
Il tema del consenso informato ha avuto, di recente, ampia eco nella ... -
Come aprire una partita iva
Aprire una partita iva può sembrare, a volte lo è davvero, ...
-
Aziende in crisi
In cinese la parola crisi è rappresentata da due caratteri. Uno ...
-
Apertura Partita Iva
L’apertura della Partita Iva è necessaria per i professionisti che decidono di ...


