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PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Progetto per le Pmi

Progetto per le Pmi


Volete conoscere un progetto di ricerca volto alle Piccole e Medie Imprese, che ne rafforzi la loro competitività e l’opportunità di sviluppare nuove tecnologie? Seguiteci, vi spiegheremo quali sono i criteri per l’assegnazione di eventuali fondi da parte della Commissione Europea e chi può averne diritto.

Lo schema (nome ed eventuali info su chi lo ha redatto) riguarda il mondo della Piccola e media impresa e si propone di risolvere i problemi tecnologici comuni o complementari di ogni singola realtà imprenditoriale.
I beneficiari
Chi lo presenta e a quali potenziali beneficiari si rivolge? Anzitutto i progetti, la cui durata è prevista di due anni al massimo e che prevede una dotazione finanziaria pari a 100 milioni di euro, possono essere presentati da partenariati costituiti da una piccola e media impresa oppure da tre soggetti indipendenti e, a loro volta, provenienti da tre differenti stati membri o paesi associati. In caso di RTD Performers - ovvero persone giuridiche in grado di svolgere attività di ricerca e sviluppo tecnologico, come università, centri di ricerca, imprese industriali e via discorrendo - si parte da un minimo di due indipendenti. Tuttavia vi possono partecipare anche altre imprese ed utilizzatori finali. Per i partenariati, poi, i criteri di accesso devono prevedere da 5 a 10 soggetti. Tra i Paesi attualmente associati si segnalano Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera ed Israele.
Quando ricorrervi
Diversi, come accennato, i campi d’intervento. All’attività di ricerca e sviluppo tecnologico va aggiunta quella di dimostrazione, formazione, con quest’ultima che si prevede venga indirizzata allo staff tecnico e manageriale delle imprese coinvolte. L’esigenza è che si focalizzi sui risultati/tecnologie scaturiti dal progetto.
Costi e rimborsi

I costi ammissibili si aggirano attorno al 10% massimo delle spese eleggibili totali, mentre la divulgazione del target raggiunto annovera conferenze, workshop ed iniziative web-based. Per quanto attiene ai rimborsi da parte della Commissione Europea, l’aliquota massima di rimborso viene erogata in buona parte (dal 50 al 75 per cento) nei confronti di Enti pubblici no profit, istituzioni educative di secondo grado ed universitarie, nonché verso Enti di ricerca ed, appunto, Pmi. Il contributo comunitario ha comunque un tetto, costituito dal 110% del costo del subcontratto che le PMI affidano, a loro volta, agli RTD performers. Non quindi un’erogazione a pioggia, ma mirata e volta a sostenere l’acquisizione del know how delle imprese, che in virtù delle recenti esigenze di mercato hanno l’obbligo di rendersi sempre più competitive. Se volete ulteriori informazioni
inviaci una mail

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