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ESTINTORE

ESTINTORE

L’importanza dell’estintore per la sicurezza sul lavoro

Tra le apparecchiature destinate allo spegnimento di fuochi, certamente l'estintore è quella usata maggiormente; è in sostanza un’apparecchiatura che mediante l’emissione autonoma di prodotti, contenuti nell'apparecchiatura stessa, soffoca o in qualsiasi modo spegne i fuochi. In questo articolo troverete una descrizione dell’uso dell’estintore, della categoria di fuochi a cui sono destinati, la loro classificazione, i controlli e le verifiche da effettuare sugli stessi e l’indicazione di alcuni siti di riferimento.
Per contenere e combattere un incendio è necessario intervenire immediatamente, al massimo 15-20 minuti da quando è iniziata la combustione. A questo scopo è decisivo il primo intervento, che spesso può essere effettuato da qualsiasi persona si trovi sul posto sia nei luoghi di lavoro che in quelli di vita; l’estintore portatile rappresenta il mezzo più efficace per questo primo intervento, spesso risolutivo.
E’ necessario quindi che l'estintore sia messo in una posizione opportuna (facilmente reperibile) per essere individuato istantaneamente in caso di utilizzo, sia controllato periodicamente e sia impiegato correttamente.
E’ importante saper identificare il tipo più adatto di estintore in relazione alla natura del combustibile presente nell’attività svolta.
Vi sono tre tipi di agenti estinguenti presenti nell’estintore:
agenti per soffocamento quelli che impediscono il contatto tra il materiale combustibile ed il comburente
agenti per il raffreddamento quei composti che sottraggono calore al combustibile, per farlo scendere sotto la temperatura di accensione
agenti per reazione chimica quelli che modificano il combustibile per renderlo inadatto alla combustione.
Classificazione estintore
L’estintore viene classificato
  1. in base al peso
    • carrellato con massa sopra i sopra i 20 kg (trasportabile con ruote) e
    • portatile (utilizzato a mano) con massa inferiore ai 20 kg
  2. in base all’agente estinguente
    • Estintore a polvere possono essere impiegati ad estinguere ogni tipo di incendio. (se ne sconsiglia l’uso per apparecchiature elettriche ed elettroniche di elevato costo, poiché può renderle inservibili)
    • Estintore ad idrocarburi alogenati (può essere usato anche per apparecchiature sotto tensione, per lacche, per vernici e per benzina)
    • Estintore idrico a schiuma è impiegati per lo spegnimento dei fuochi di classe A e B, lo spegnimento avviene per soffocamento, dovuto all'effetto filmante cioè uno strato di schiuma-film che si espande sul fuoco
    • Estintore ad acqua molto efficace solo con combustibili solidi. In alcuni paesi europei questi estintori hanno anche superato la prova dielettrica, ottenendo pertanto l'approvazione di tipo. In Italia ne è vietato l'uso su apparecchiature elettriche, in questo caso è obbligatoria l'applicazione del simbolo di pericolo
    • Estintore a CO2 (anidride carbonica), ottimo se impiegato in ambienti chiusi, anche con apparecchiature elettriche, è poco efficace all'aperto.
Modalità d’impiego
Per usare un estintore, qualunque sia il tipo e contro qualunque fuoco l'intervento sia diretto, è necessario attenersi alle seguenti regole:
  • Prendere visione e rispettare le istruzioni d'uso dell'estintore
  • Operare a giusta distanza per centrare il fuoco con un getto efficace, questa distanza può variare a seconda della lunghezza del getto consentita dall'estintore (in media compresa tra i 3 ed i 10 m.) e al calore irraggiato dall'incendio
  • Dirigere il getto di sostanza estinguente alla base delle fiamme
  • Non attraversare con il getto le fiamme, la tecnica più efficace consiste nel cercare di spegnere subito le fiamme più vicine all’operatore e man mano ingrandire l’intervento
  • Una prima erogazione di sostanza estinguente, distribuita a ventaglio, a seguire è indicato avanzare in profondità ed affrontare da vicino il fuoco
  • Nel caso d'incendio all'aperto in presenza di vento, operare sopravvento rispetto al fuoco, così il getto di estinguente verrà proiettato contro la fiamma
  • Non dirigere mai il getto contro le persone, se avvolte dalle fiamme, dato che l'azione delle sostanze estinguenti su parti ustionate del corpo provocare conseguenze peggiori delle ustioni, è preferibile ricorrere all'acqua o, nel caso questa non fosse disponibile, a coperte o indumenti per soffocare le fiamme.
    Contrassegni apposti
    Sull'estintore sono presenti due contrassegni, il primo è un contrassegno identificativo dell'estintore (designazione del tipo, istruzioni per l'uso, classi di fuoco per le quali deve essere impiegato, istruzioni successive all'uso, pericoli d'utilizzazione, carica nominale, estremi d'approvazione ministeriale e generalità commerciali); il secondo è un certificato di garanzia.
    Controlli e verifiche
    Sorveglianza estintore: misura preventiva finalizzata alla verifica della presenza, dell’integrità e dell’accessibilità dell’estintore. Viene eseguita da personale istruito presente sul posto. Consiste in un semplice esame visivo. La sorveglianza si esegue con “frequenza mensile”.
    Controllo estintore: operazione con “frequenza semestrale”, per la verifica del buon funzionamento dell’apparecchio, svolta da personale abilitato e dotato di apposite attrezzature controllo, consistente in un esame visivo esterno dell’estintore, e nella verifica della pressione del gas propellente tramite manometro esterno certificato. Gli estintori ad anidride carbonica, vengono verificati tramite misura del peso.
    Revisione estintore: operazione predisposta per la verifica dell’efficienza e dello stato di conservazione dell’estintore e dei suoi componenti, comprende la sostituzione dell’estinguente.
    La revisione richiede lo smontaggio del gruppo valvola e l’ispezione interna del serbatoio. La frequenza dell’operazione è definita dal tipo di estinguente
    • a schiuma o acqua ogni 18 mesi
    • a polvere ogni tre anni
    • a CO2 ogni cinque anni
    • a idrocarburi alogenati ogni sei anni
    Collaudo estintore: consiste nella verifica della stabilità del serbatoio o della bombola dell'estintore, in quanto facente parte di apparecchi a pressione. Il collaudo deve essere effettuato “ogni 6 anni” (5 per quelli ad anidride carbonica) e consiste in una prova idraulica della durata di un minuto, verificando che non vi siano deformazioni di sorta.
    Le fasi di Controllo, Revisione e Collaudo sono di pertinenza di personale esperto. L'azienda/utente è responsabile del mantenimento delle condizioni di efficienza degli estintori anche in presenza di un servizio di manutenzione periodica affidato a società esterna specializzata, pertanto deve provvedere allo svolgimento costante delle operazioni proprie della fase di sorveglianza.
    E’ importante che l'azienda/utente predisponga ed aggiorni un apposito registro in cui deve registrare cronologicamente tutte le operazioni effettuate sull’estintore facendolo firmare ai responsabili delle unità operative.
    Nei luoghi di lavoro in cui sono installati gli estintori, in caso di mancato rispetto delle scadenze della manutenzione, a carico delle aziende sono previste sanzioni sulla base del D. Lgs n. 81/2008, e del D.Lgs n.758 del 1996.
    Per ulteriori approfondimenti vi segnaliamo i siti: VV.F. che nella parte attrezzature/estintori si occupa delle varie tipologie e classificazioni degli estintori, e nella sezione notiziario presenta un “manuale uso estintori” sia portatili che carrellati (in formato PDF) completo e particolareggiato; CIMA antincendio nella sezione di prevenzione e protezione si occupa degli estintori sia portatili che carrellati presentandone una vasta gamma per la commercializzazione e riportando l’indicazione delle classi di fuoco, delle dimensioni e del peso; Antincendio nella sezione estintori si occupa con particolare attenzione della manutenzione degli stessi;